Vi racconto una storia capitolo 2

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Vi racconto una storia capitolo 2

Ecco cosa ha fatto l’Ente che ha chiesto 40.000 € per cambiare la partita IVA su 3 certificati, dopo che il cliente ha comunicato di voler sospendere l’accordo.

Avendo subodorato che il cliente aveva mangiato la foglia e compreso che la richiesta economica per cambiare il n° di partita IVA (40.000 euro) era esorbitante, ha chiesto un incontro entro brevissimo tempo e si è presentato in un ufficio esterno all’azienda, dopo qualche giorno.

Il cliente ha comunicato al rappresentante dell’Ente, che intendeva approfondire la conoscenza di tutta la documentazione relativa ai certificati CE iniziali di tipo, alle analisi dei rischi e di tutta la documentazione di progetto a disposizione.

Il cliente ha fatto inoltre presente che non si rilevava da alcun documento, il numero di notificazione dell’ente, in sostanza sembrava che l’ente non fosse un Organismo Notificato a livello europeo e non presente nell’elenco ufficiale dei Notified Body.

Il rappresentante dell’Ente, dopo aver mostrato copie di alcuni articoli di supporto pubblicati dal Giornale ( probabilmente degli editoriali a pagamento ), ha affermato con molto orgoglio che loro non erano Notified Body, ma notificati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, faceva presente inoltre che pur non avendo ancora ricevuto alcun acconto, avevano speso 15.000 € per “registrare” all’Ufficio del Registro i 3 nuovi certificati, a cui era stata modificata la partita IVA.

Il cliente dichiarava di non voler ritirare alcun documento, almeno finché la questione non si fosse definitivamente chiarita e rimandava la questione alle settimane successive.

Il giorno dopo, l’ente faceva pervenire le copie dei 3 certificati modificati, con la nuova partita IVA ed in aggiunta metteva il carico da 11, cioè il certificato di qualità ISO 9001 2008, di una ditta che non aveva mai visitato, che non sapeva neppure dove fosse collocata, che organizzazione avesse e come lavorasse. Se non è efficienza questa!

Una ricerca approfondita sull’ente, oltre a confermare che non esisteva alcuna notifica europea, portava alla luce un articolo ( questo vero non una pubblicazione a pagamento ) del Corriere della Sera, che già nel 2003 denunciava la presenza sul mercato di aziende, che in buona fede avevano pagato e ricevuto dei certificati ISO 9001, che erano solamente carta straccia e rilasciati sempre dallo stesso Ente.

Un Ente che comunque dimostra una buona organizzazione, dato che il giorno dopo aver inviato le fotocopia dei certificati, ha inviato la prima fattura per metà dell’importo, riservandosi di fatturare a breve anche la seconda parte.

Ovviamente l’azienda ha deciso di partire da zero e lasciare perdere quei “certificati” a cui doveva essere cambiata la partita IVA, ora deve partire con le analisi dei rischi della macchine, con i certificati CE di tipo da parte di un Organismo Notificato ( vero, questa volta ) e con l’implementazione del Sistema di Gestione per la Qualità, per il quale alla fine chiederà una vera certificazione, ad un vero ente certificante.

La vicenda ovviamente è ancora in evoluzione e quindi non sappiamo se questo secondo sarà anche l’ultimo capitolo, ci basta però il racconto fino ad oggi per poter fornire alcuni consigli.

1- prima di interpellare un Ente Notificato, dovete essere certi se il suo intervento è richiesto obbligatoriamente dalla legge o se lo scegliete per Vostra volontà

2-nella scelta di un Organismo Notificato o di un Ente di certificazione, utilizzate solo fonti ufficiale ovvero l’elenco dei Notified Body Europei (devono avere un numero) e gli enti accreditati Accredia

3- fatevi fare più di un preventivo per poter confrontare offerte e prestazioni

4- se avete un consulente in azienda (commercialista, avvocato, tecnico) di cui Vi fidate, prima di firmare un contratto con qualcuno che non conoscete, parlatene con lui, un osservatore esterno vede cose che Voi che siete molto, troppo vicini, vedete in modo diverso o non vedete affatto

Se poi le Autorità che devono vigilare sul mercato e gli Enti ed Organismi seri, che vengono chiaramente danneggiati da questi personaggi, che ben conoscono, perchè da anni sono sul mercato, si attivassero ognuno per la sua parte, forse darebbero una mano a tante aziende italiane serie, che purtroppo cadono in queste trappole.

Aiutare la nostra economia significa anche questo, non grandi frasi ad effetto o manovre più o meno efficaci, basta far rispettare le leggi e si difenderanno sempre gli onesti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:17+00:00 luglio 3rd, 2011|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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