I prodotti con il marchio CE

I prodotti per i quali è obbligatorio il marchio CE sono moltissimi, per questa ragione e per la loro diversità sono individuati da categorie e da famiglie.

marchio CE

marchio CE corretto

Forniamo di seguito l’elenco delle categorie e per alcune di esse indichiamo qualche famiglia tra le più importanti, una indicazione più esaustiva potrà essere fornita dai nostri tecnici sia direttamente che attraverso il forum.

Categorie di prodotti

apparecchi a gas

– ascensori

– attrezzature in genere elettriche e non

  • scale
  • attrezzi portatili

strumenti di pesatura

materiali da costruzione

  • travi in legno
  • cancelli e porte in ferro
  • lavandini e lavabi
  • lastre in poliuretano e polistirolo
  • manufatti in calcestruzzo
  • cerniere per porte

dispositivi di protezione individuale DPI

  • guanti da lavoro
  • guanti in lattice
  • tappi per le orecchie
  • scarpe da lavoro
  • indumenti da lavoro in genere
  • caschi

dispositivi medici

giocattoli

gruppi elettrogeni

recipienti semplici a pressione

macchine

  • macchine utensili
  • macchine per movimento terra
  • sollevatori
  • tutti i macchinari con almeno un componente mobile
  • composizione di due o più macchine ognuna marcata CE

apparecchiature elettriche

  • apparecchi di illuminazione
  • elettrodomestici
  • trasformatori
  • componenti elettrici
  • composizione di una o più apparecchiature o componenti, ognuno marchiato CE

batterie

  • al litio
  • ad elementi immersi
  • al cadmio, piombo ed altri componenti

apparecchiature per protezione in atmosfere esplosive

caldaie ad acqua riscaldate con combustibile liquido, solido e gassoso

  • bruciatori
  • stufe a pellet
  • stufe a legna
  • camini e canne fumarie
  • caldaie a pellet ed a legna

imbarcazioni da diporto

compatibilità elettromagnetica

  • caratteristica di tutti i prodotti a funzionamento elettrico
  • caratteristica propria di macchine con parti rotanti

strutture di protezione da caduta di oggetti

strutture di protezione da ribaltamento

terminali di telecomunicazioni

  • telefoni cellulari
  • radio trasmittenti e/o riceventi
  • apparecchiature anche portatili che emettono o ricevono onde elettromagnetiche
  • autovelox

– tosaerba

La nostra società può assistere gli operatori in tutto il percorso di marcatura CE e di conformità  alla direttiva sulla sicurezza, che parte dall’analisi dei rischi (sicurezza dei prodotti) e si conclude con il servizio post vendita ed in tutte le procedure previste dalle varie direttive che riguarda i prodotti.

Per ottenere informazioni ed eventuale consulenza contattateci, Vi risponderemo velocemente ed in ogni caso.

I nostri contatti sono: carraro@marchioce.net ,  049  8875489,  335 7815770 chiama, riceverai subito una risposta, oppure utilizza il modulo di contatto che trovi nella home page.

 

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

240 Comments

  1. Alessia 10 luglio 2016 at 17:13

    La ringrazio moltissimo per le informazioni!

  2. Renato Carraro 10 luglio 2016 at 17:10

    Le multe sono stabilite dai decreti legislativi che recepiscono ogni singola direttiva. Spetta alle autorità di controllo stabilire se e come comminare le multe.
    La forma corretta del marchio CE è illustrata da ogni direttiva sulla marcatura CE ed è preferibile osservare il modello grafico, anziché descriverlo.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  3. Alessia 10 luglio 2016 at 15:31

    La ringrazio per i suoi chiarimenti.vorrei delle ultime delucidazioni:comporta una multa anche se il marchio è giusto sulla confezione ma è errato sul prodotto ossia le due lettere sono più vicine?oppure no in quanto comunque al cliente è arrivato il giusto marchio insieme al prodotto anche se sulla confezione?e poi vorrei sapere se possibile se il libretto delle istruzioni nella lingua italiana può essere un buon indice per capire se il prodotto è conforme alle direttive europee.Come ultima cosa vorrei sapere se la lettera E del marchio China export ha la stanghetta centrale più corta cosi come è il marchio CE di comunità europea oppure se è più lunga e se quindi anche da li ci si può accorgere se si tratta di un china export o di comunità europea.la ringrazio

  4. Renato Carraro 10 luglio 2016 at 13:08

    Tutto corretto ciò che ha scritto Lei.
    Nel caso non si possa stampare nulla sul prodotto, non si stampa nulla.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  5. Alessia 10 luglio 2016 at 12:37

    Mi scusi non ho capito a cosa si riferisce il “tutto corretto” all’inizio del commento.poi vorrei sapere se dovesse risultare difficile stampare il marchio sul prodotto non viene segnato nulla su quest’ultimo?

  6. Renato Carraro 10 luglio 2016 at 12:27

    Tutto corretto, aggiungo che il marchio CE errato, comporta una multa e non un’infrazione penale, anche io considero corretta la multa per chi sbaglia il marchio, ma per motivi di stupidità, ovvero una ditta che investe molte migliaia di euro o dollari, per la produzione e poi non controlla la correttezza formale del marchio CE, merita una multa.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  7. Alessia 10 luglio 2016 at 12:21

    La ringrazio per la sua risposta.Quindi non è errato se ci ritroviamo tra le mani dei prodotti in cui è presente il marchio sulla confezione invece sul prodotto è presente in maniera imprecisa o è assente?perche da come ho capito secondo la legge l’importante è che il marchio,che sia sulla confezione o che sia sul prodotto,arrivi al cliente insieme al prodotto,quindi non è vincolante apporre il giusto marchio anche sul prodotto se è già presente sulla confezione?o meglio spetta al produttore decidere?perche sulle confezioni il marchio me lo sono sempre ritrovato il problema sta sul prodotto all’interno che a volte lo trovo e a volte no oppure lo ritrovo stampato in maniera imprecisa.ma nel caso dovesse risultare difficile stamparlo sul prodotto non viene messo nulla su quest’ultimo?cordiali saluti.

  8. Renato Carraro 10 luglio 2016 at 11:05

    Salve, il marchio CE deve essere apposto sul prodotto o sulla confezione, nel caso sia problematico stamparlo sul prodotto.
    L’obiettivo della legge è fare in modo che il marchio CE arrivi al cliente finale assieme al prodotto. Naturalmente ci sono molti casi diversi ed il produttore dovrebbe valutare, se è più efficace stamparlo sul prodotto o sulla confezione. Le direttive dovrebbero essere intese come indicazioni di procedimento corretto e non solo come imposizioni da rispettare.
    Naturalmente il marchio CE è un simbolo, che come tutti i simboli sottintende un significato, la sostanza, in questo caso la sicurezza, dipende dalle persone e non dai simboli o da come e dove sono stampati. Ci possono essere prodotti ottimi con il marchio CE sbagliato, altri con un marchio corretto che sono assolutamente non conformi, come in tutte le cose, forma e sostanza devo stare assieme, ciò che non conta è l’apparenza.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  9. Alessia 10 luglio 2016 at 10:36

    Salve,le chiedo gentilmente se il marchio CE nelle giuste dimensioni e forme sulla confezione di un prodotto indica che ciò che è all’interno è coperto dal marchio CE o se quest’ultimo deve necessariamente essere posto anche sul prodotto stesso sempre nelle giuste forme e dimensioni.la saluto cordialmente.

  10. Renato Carraro 9 luglio 2016 at 20:17

    Salve, il marchio CE, essendo un simbolo scritto, può essere contraffatto ovunque e da chiunque. I disonesti non si trovano in un solo Paese, e certamente l’Italia non ne è priva.
    La frase che Lei riporta è tipica di questa “italianità”, che vuole far credere che un prodotto eseguito in un Paese extra europeo, ma disegnato in Italia, abbia più pregio, quindi possa costare di più. Tragga Lei le conclusioni, la legge non prevede nessuna scritta del genere, ma come il marchio CE falso, basta scriverla.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  11. Laura 9 luglio 2016 at 19:47

    Buonasera,vorrei sapere se il marchio CE contraffatto esiste solo per i prodotti made in china o anche per quelli fabbricati in uno stato europeo e quindi ad esempio made in Germany o in Italy.poi vorrei un ‘altra informazione vorrei sapere cosa vuol dire la dicitura disegnato in Italia e fabbricato in Cina.la ringrazio cordiali saluti!

  12. Renato Carraro 7 luglio 2016 at 20:39

    Salve, sono accessori non funzionali al cellulare, non devono essere marcati CE, ma devono rispettare la direttiva 2001/95/CE.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  13. Mattia 7 luglio 2016 at 17:37

    Salve, sono importatore di pellicole in vetro per smartphone (tempered glass)

    Sono semplici strati di vetro temperato che vanno apposti sugli schermi dei dispositivi a protezione di tali, mi sa indicare se necessitano o meno di certificazione CE ?
    Grazie

  14. Renato Carraro 5 luglio 2016 at 16:50

    Salve, certamente è possibile che un prodotto sia conforme, anche se ha il marchio CE sbagliato, io però mi pongo la domanda: perchè un produttore che fa un prodotto fatto bene, sbaglia a stampare il marchio?
    Non sono un sostenitore delle multe e delle punizioni, ma un soggetto del genere non merita la multa, perchè ha sbagliato a stampare il marchio CE, ma perchè è stupido.
    Non è giustificabile una persona o un’azienda che investe molte migliaia di euro, per fare una produzione e poi sbaglia un dettaglio che costa qualche centesimo.
    La confezione riporta il CE corretto, perchè chi l’ha stampato ha fatto bene il suo lavoro, mentre chi lo ha stampato sul prodotto ha lavorato male.
    Più di questo non si può dire, però se vuole può denunciare il tutto alla Guardia di Finanza.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  15. Chiara 5 luglio 2016 at 16:04

    va bene la ringrazio ma in linea generale è possibile ritrovare un dispositivo in cui sulla confezione il marchio è giusto e sul dispositivo stesso le lettere sono piu vicine?quindi il dispositivo potrebbe essere conforme alle direttive europee essendoci anche il manuale delle istruzioni in italiano nonostante il marchio è nelle giuste dimensioni solo sulla confezione?intendo dire possono esistere dei prodotti conformi quando il marchio ce è giusto solo sulla confezione e sul dispositivo non rispetta a pieno le giuste distanze?perche comunque un cliente che compra in un negozio puo solo vedere la confezione senza aprirla in quel momento.la saluto cordialmente

  16. Renato Carraro 5 luglio 2016 at 15:43

    Salve, il marchio CE è un simbolo stampato.
    Come tutti i simboli indica qualcosa che dovrebbe essere, ma il marchio non garantisce che sia.
    Come tutte le cose stampate, può essere stampato correttamente oppure no.
    Quindi si può verificare se il marchio CE è stampato correttamente oppure no, dopo di ché non si può trarre alcuna conclusione sulla conformità del prodotto.
    Come può intuire ci può essere un prodotto conforme con il marchio CE stampato male e viceversa un prodotto NON conforme con il marchio CE stampato benissimo.
    Ciò che conta, come sempre, è l’onestà e la capacità delle persone, gli aspetti formali non bastano a garantire queste qualità.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  17. Chiara 5 luglio 2016 at 15:33

    salve,vorrei sapere se il marchio CE posto sulla confezione di un prodotto nelle giuste dimensioni e forme indica che ciò che è all’interno è conforme alle direttive europee anche se il prodotto stesso non presenta il marchio o le lettere non rispettano la giusta distanza.il mio dubbio è: basta il marchio sulla confezione del prodotto posto in maniera giusta per capire che un prodotto è conforme alle direttive o è necessario anche il giusto marchio sul prodotto?perché a casa mi ritrovo molti dispositivi con un marchio sulla confezione in cui la C e la E sono poste a una giusta distanza e poi sul prodotto stesso le due lettere si trovano più vicine .La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti!

  18. Renato Carraro 24 novembre 2015 at 00:36

    Salve, io estendo il concetto, se Lei vuole evitare qualsiasi tipo di problema, non solo non deve vendere, ma neppure regalare o prestare questi prodotti.
    L’obbligo di marcatura CE esiste per questi prodotti, nel momento in cui si mettono a disposizione di un terzo, ovvero sempre, a meno che uno non li utilizzi solo per sè, caso questo un po’ difficile, visto il tipo di prodotto.
    Spero che la risposta sia chiara ed utile.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  19. Renato Carraro 24 novembre 2015 at 00:32

    Salve, non entro nel merito della marcatura CE dei toner, perchè ci sono pareri contrastanti e non desidero aprire polemiche.
    Quando i clienti ci chiedono di fare la procedura di marcatura CE, noi diamo loro la consulenza.
    Diciamo che se devono essere marcati gli originali, allora lo devono essere anche i rigenerati, questo vale in generale per tutti i prodotti “ricondizionati”.
    Quindi se Lei è d’accordo sul fatto che il toner nuovo deve essere marcato CE, allora lo stesso vale per i rigenerati, mentre se Lei contesta in toto la marcatura dei toner, io rispetto la Sua opinione, ma sembra che le autorità la pensino in modo diverso.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  20. Manuel 23 novembre 2015 at 18:17

    Buonasera Ing. Carraro, mi chiamo Manuel , anche io avrei esigenza di esporle un quesito, relativo alla marchiatura CE. Per hobby, produco lampade artigianali in legno,ovvero tronchi, pezzi di legno, dove ai quali poi applico il bulbo porta lampadina, filo 3 x 1,5 , interruttore e spina (tutto marchiato CE dal produttore stesso..). Poi, capita che qualcuno mi abbia cercato queste lampade, vedendole “esposte” in casa mia, di fatto sono USATE. Pertanto, mi hanno fatto la domanda di rito, ovvero, “sono marchiate CE”? (ovviamente no..) . In pratica, la domanda e’ questa, posso vendere le lampade di mia produzione artigianale a chi voglio oppure anche se il materiale elettrico e’ certificato dal produttore (spina, bulbo, interruttore, cavo) nell’insieme la lampada non e’ certificata (ovviamente), e’ meglio che non vendo niente a nessuno? Spero di essere stato chiaro e comprensibile, grazie e buona serata. Manuel

  21. roberto 23 novembre 2015 at 11:09

    Buon giorno, una domanda sono un piccolo rigeneratore e chiedevo gentilmente se lei sa se i prodotti rigenerati ( toner) devono essere marchiati CE. Ho saputo di vari controlli della finanza e dell’agenzia delle dogana chew cercavano su tali prodotti il marchio ce.

    La mia domanda è ma il prodotto rigenerato e non nuovo compatibile deve essere marchiato CE??

    grazie mille
    buona gironata
    Roberto

  22. Renato Carraro 14 ottobre 2015 at 09:10

    Buongiorno, La ringrazio per i complimenti e La informo che stiamo lavorando ad un nuovo sito, che avrà una nuova impostazione, questo e gli altri attualmente attivi, rimarranno sempre come un luogo di dibattito, il prossimo sarà una presentazione degli argomenti principali e dei nostri servizi.
    Per venire alla Sua questione, Lei nel far apporre il Suo marchio ha fatto bene ed ha rispettato la legge, e così facendo ha anche evitato quei, tanto inutili, quanto illegali, controlli doganali.
    Non ritengo che non ci debbano essere controlli sui prodotti importati, ma devono essere eseguiti nel rispetto della legge, dai funzionari che ne hanno titolo e nel momento indicato dalla legge.
    I doganieri ed il passaggio in dogana non sono, nè i funzionari, nè il momento, indicati dalla legge per controllare la conformità alle direttive sulla marcatura CE.
    Anche il Suo caso lo dimostra, infatti Lei afferma che ha fatto apporre il Suo marchio, ma non dice che ha provveduto a predisporre un fascicolo tecnico per ogni famiglia di macchine.
    Inoltre Lei parla di certificati, come tutti gli addetti ai lavori, e forse non sa che:
    – non sono richiesti dalla legge
    – non servono a nulla
    – non dimostrano che le macchine che Lei acquista siano conformi, questo lo può dire solo Lei dopo che le ha collaudate.
    Quindi, per passare la dogana e per vendere, in assenza di controlli, ciò che Lei fa è sufficiente, per rispettare la legge, forse manca qualcosa.
    Credo sarebbe opportuno che Lei cercasse nel nostro sito i termini “fascicolo tecnico” e leggesse da cosa è composto questo fascicolo, che molti confondono con il manuale di istruzione.
    Nel caso Lei abbia costituito un fascicolo tecnico per ogni famiglia di macchine, allora rispetta in pieno la legge, altrimenti no.
    Spero di aver chiarito in modo soddisfacente la questione.
    La ringrazio e La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  23. Mariano 13 ottobre 2015 at 20:25

    Salve Ing. Carraro, innanzitutto complimenti per il portale e tutte le informazioni puntuali e precise in esso contenute.

    Il quesito:

    Ho una piccola azienda di import/export e compro soprattutto dalla Cina dalla quale sto importando negli ultimi tempi attrezzature industriali (trapani a colonna, cesoie a bandiera, macchine idrauliche) e ho fatto apporre il mio marchio.

    Le macchine sono già dotate dei vari certificati e rispondono alle normative europee previste, facendo apporre il mio marchio cambia qualcosa? Devo sottoporre le macchine a nuove certificazioni?

    La ringrazio sin d’ora del tempo che vorrà o potrà dedicarmi.

    Saluti, Mariano

  24. Renato Carraro 2 ottobre 2015 at 11:49

    Salve, Lei avrà certamente letto minuziosamente, ma non ha letto molti articoli sul nostro sito, ed a tale proposito La invito a leggere proprio l’ultimo “Repetita juvant o stanca?”.
    Dopo che lo avrà letto spero non utilizzerà più termini con “certifica” o simili, perchè i certificati non c’entrano nulla o quasi con la marcatura CE.
    Dal Suo commento non è possibile comprendere quale sia il prodotto di cui parla, cosa significa “importare dalla Cina tramite piattaforme internet italo-cinesi e rivenderle al dettaglio in un negozi“.
    Se vuole precisare questo aspetto, Le potrò fornire una risposta precisa in merito.
    La saluto cordialmente.
    ing. Carraro

  25. Andrea 2 ottobre 2015 at 10:30

    Buongiorno Ingegner Carraro. sono un ragazzo di 23 anni intenzionato a importare dalla Cina tramite piattaforme internet italo-cinesi e rivenderle al dettaglio in un negozio.
    Essendo una persona onesta vorrei fare il tutto nel miglior modo possibile. per quanto riguarda il marchio CE mi sono letto minuziosamente tutte le categorie e non rientrando in tali ma essendo oggettistica generica (non per minori di 14 anni) non sono toccato dall’etichettatura CE. Per quanto riguarda invece la dichiarazione di conformità (essendo che quella dei paesi asiatici non vale praticamente nulla) a chi posso appoggiarmi in italia per avere questa certifica dei vari prodotti? Non mi preoccupa la frontiera, ma nel caso li vendessi nel mio negozio senza questa certifica? è facile un controllo da parte della finanza o carabinieri?
    ps: vedo che tutti i negozi in italia vendono tranquillamente senza marchio CE e deduco senza apposita certifica.
    grazie in anticipo per il tempo dedicatomi.

  26. Renato Carraro 11 settembre 2015 at 17:01

    Questi prodotti non rientrano in alcuna categoria che richieda la marcatura CE, devono però rispettare sia la direttiva 2001/95/CE sia la legge 81/08, quindi non è tanto la presenza di marchi, quanto la conformità alle norme che deve essere rispettata.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  27. paola minardi 11 settembre 2015 at 16:01

    Salve, vorrei chiedere se per gli armadietti portaborse metallici, da mettere all’interno di un reparto dell’ospedale, è necessaria una marcatura CE, o se comunque sono necessari altri tipi di certificazione. grazie

  28. Renato Carraro 27 agosto 2015 at 11:05

    Salve, la marcatura CE sulla confezione di un prodotto indica che tutto ciò che sta dentro alla confezione è in regola con le direttive e con le norme.
    Nel caso però i vari componenti (carica batterie, cavi, auricolari, ecc.) possano essere venduti anche separatamente, è necessario che anch’essi riportino la marcatura CE.
    Il concetto, piuttosto chiaro, ma abbastanza ignorato è che il cliente finale, quando acquista un prodotto, riceva l’informazione che ciò che acquista è sicuro, quindi se il marchio CE è apposto sulla confezione, è implicito che la conformità e quindi la sicurezza è garantita per tutto ciò che sta nella confezione e per la confezione stessa.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  29. Dino 26 agosto 2015 at 16:15

    Buonasera
    le chiedo cortesemente se il Marchio CE apposto su una confezione di un telefono cellulare indica che ogni elemento contenuto nella confezione stessa è automaticamente coperto da Marchio CE anche se non segnalato, oppure, deve essere segnalato su ogni elemento inserito nella confezione.

    Cordiali Saluti

    Dino

  30. Renato Carraro 21 agosto 2015 at 21:36

    Salve, questo prodotto non rientra in alcuna categoria che abbia obbligo di marcatura CE, il prodotto ricade nella direttiva 2001/95/CE e deve essere comunque garantito come sicuro, ma non deve riportare il marchio CE.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  31. Andrea 14 agosto 2015 at 23:41

    Buonasera Ingegnere,
    un accessorio posto su un seggiolino auto per bambini come ad esempio una stuoia per proteggerli dal sudore deve essere marcata CE?
    Grazie per l’attenzione

  32. Renato Carraro 20 maggio 2015 at 10:44

    Buongiorno, nessuna certificazione come prima risposta, non si deve MAI confondere una cosa che può essere utile e volontaria, con una obbligatoria per legge, ed in questo come in tanti altri casi non c’è alcun obbligo.
    Naturalmente se Lei fa la stessa domanda a che vende indiscriminatamente i certificati, Le risponderanno in modo “leggermente” diverso, salvo poi NON metterlo per iscritto.
    Il barbeque è regolamentato da una norma che indica quali sono le caratteristiche da rispettare, la direttiva di riferimento è la 2001/95/CE che non si discosta di molto dalle altre direttive se non per il fatto che non richiede l’applicazione del marchio CE.
    La direttiva deve essere rispettata dal produttore, ma se Lei rivende con il nome della Sua azienda, deve rispettarla anche Lei.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  33. Matteo 20 maggio 2015 at 10:39

    Buongiorno Ingegner Carraro. Approfitto della sua disponibilità per rivolgerle una domanda.
    Sono importatore dalla Polonia (quindi Comunità Europea) di barbecue a legna e carbone di realizzazione artigianale.
    Per tale articolo è necessaria la certificazione CE oppure può essere sufficiente la direttiva 2001/95/CE Sicurezza generale di prodotti?
    Nel caso di marcatura CE, deve occuparsene il produttore oppure è onere della mia azienda?
    E nel caso della Direttiva 2001/95/CE?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
    Rimango in attesa di un suo riscontro.
    Cordiali saluti

    Matteo

  34. Renato Carraro 11 aprile 2015 at 18:50

    Salve, le lampade sono un prodotto elettrico e devono essere sottoposte al procedimento di marcatura CE in forze della direttiva di bassa tensione.
    La dichiarazione di conformitá è una piccolissima parte di quesy procedimento e va’ rilasciata per ogni prodotto venduto.
    Cordiali saluti.
    Ing. Carraro

  35. Cristian 11 aprile 2015 at 08:59

    Buon giorno ingegnere, anticipo che ho un laboratorio artigianale di marmi e ho realizzato alcune lampade che vorrei vendere, utilizzando componenti elettrici già aventi marchio CE.

    Vorrei capire se devo apporre il marchio CE al prodotto finito e quindi relazione di conformità.

    Vorrei capire inoltre rispetto a quali normative devo rilasciare la conformità, se dovuta.
    Grazie
    Cristian

  36. Renato Carraro 2 aprile 2015 at 16:29

    Salve, questi prodotti rientrano nella direttiva 2001/95/CE, ma non hanno obbligo di avere il marchio apposto su di essi.
    Cordiali saluti.
    Ing. Carraro

  37. LAURA 2 aprile 2015 at 16:08

    Buongiorno, volevo sapere se gli armadi per fitofarmaci rientrano nella marcatura CE.
    grazie

  38. Renato Carraro 27 marzo 2015 at 16:34

    Salve, gli accendini hanno anche una loro direttiva specifica e delle norme, ma non mi risulta ci sia l’obbligo di apporre il marchio CE.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  39. Roberto Benza 27 marzo 2015 at 15:29

    Buongiorno,
    gradirei sapere se gli accendini che ormai devono essere commercializzati con sistemi di sicurezza per bambini sono soggetti all’obbligo di marcatura CE o semplicemente devono rispettare la direttiva 2001/95/CE.
    Grazie!

  40. Renato Carraro 26 marzo 2015 at 16:14

    Salve, questo prodotto non necessita di marcatura CE, deve rispettare la direttiva 2001/95/CE.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  41. Emanuela 26 marzo 2015 at 15:05

    Buonasera, la marcatura CE è obbligatoria anche per le Cover dei cellulari?
    Grazie in anticipo.

  42. Renato Carraro 9 marzo 2015 at 18:17

    Salve, i radiatori sono scambiatori di calore e sono soggetti a marcatura CE.
    I prodotti per automotive fanno eccezione, perché tutto l’automotive NON è marcato CE in quanto soggetto ad omologazione.
    Quindi i radiatori per macchine operatrici devono essere marcati CE, quelli da autoveicoli stradali, no.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  43. Raffaele 9 marzo 2015 at 17:19

    Buongiorno,
    volevo cortesemente sapere se i radiatori per mercato automotive (montati su autovetture, camion, macchine per movimento terra o gruppi elettrogeni in generale per dissipazione calore di motori a scoppio) devono o meno sottostare alla marcatura CE.
    Grazie per la risposta e cordiali saluti.

  44. vincenzo 6 marzo 2015 at 09:23

    La ringrazio della pronta risposta ING.

  45. Renato Carraro 6 marzo 2015 at 09:18

    Salve, la spiegazione vera è che il mondo è pieno di pazzi furiosi che sembrano persone normali.
    Questi prodotti sono certamente giochi, mia nipote di 4 anni li applica a sè stessa ed a tutti i suoi amici, devono essere marcati CE e devono rispettare la norma EN 71 che regola tra l’altro il rilascio di sostanze, che mai come in questo caso è una verifica da fare, dato che questi tatuaggi restano sulla pelle per settimane.
    Non sono in grado di dire se sono pericolosi, sono colpevole di averne regalati un centinaio o forse più a mia nipote, ma credo che chiederò alla mamma di contingentarli.
    Dato che non sappiamo cosa rilasciano, meglio usarli con cautela e parsimonia e se possibile denunciare chi li vende senza marchio CE.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  46. vincenzo 6 marzo 2015 at 09:12

    Buongiorno Ing.ho comprato dalla Germania degli stickers attacca e stacca per bimbi,i tatto di quelli che si attaccano sulla pelle ad acqua e dei braccialetti per bimbe. Preoccupato dell’assenza di marcatura CE, ho chiestoo spiegazioni e la risposta è stata che su tali prodotti la certificazione non é obbligatoria. Mi dà gentilmente un suo parere? La ringrazio

  47. Renato Carraro 22 febbraio 2015 at 15:55

    Salve, se sono quelli che vanno inseriti in una presa di corrente, devono essere marcati CE.
    Saluti
    Ing. Carraro

  48. Federico 22 febbraio 2015 at 15:40

    Buongiorno,
    Vorrei cortesemente chiederle se i profumatori d’ambiente devono riportare il marchio CE.
    Grazie in anticipo per la risposta.

  49. Renato Carraro 20 febbraio 2015 at 17:06

    Salve, le maschere di carnevale per adulti rientrano nella direttiva 2001/95/CE Sicurezza generale di prodotti. Marchio CE NO, sicurezza SI, SEMPRE.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  50. Tiziano 19 febbraio 2015 at 23:00

    Buonasera, vorrei gentilmente chiederle se una maschera di carnevale per adulti (esplicitamente indicato sulla confezione) deve riportare il marchio CE.
    Mille grazie per la gentile risposta

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