Marchio CE, ulteriori chiarimenti!

Marchio CE, ulteriori chiarimenti!

Riceviamo in continuazione richieste di chiarimento su molti punti relativi all’applicazione del Marchio CE e da queste domande trapela spesso la convinzione che sia un atto burocratico e non sono chiari gli obiettivi di certe procedure.

marchio CE corretto

marchio CE corretto

Ribadiamo ancora una volta il punto fondamentale da cui partono tutte le direttive e tutte le normative che vengono emesse in merito al Marchio CE, questo punto è LA SICUREZZA.

Il legislatore quando approva e pubblica direttive e norme, parte dalla necessità di garantire all’utente finale la massima sicurezza possibile, compatibilmente con i progressi della tecnica e le possibilità produttive, per questa ragione molte norme e direttive vengono aggiornate in continuazione.

Quindi facendo intervenire il buon senso, ognuno è in grado di comprendere che sono i requisiti di sicurezza a determinare la complessità delle procedure da attivare per applicare il Marchio CE su un prodotto e non il suo costo commerciale o la sua diffusione.

Tanto più un prodotto può creare danni all’utente, come nel caso delle macchine, tanto più accurata deve essere l’analisi dei rischi e tanto più complessi gli interventi per eliminare o ridurre i pericoli.

Per tali ragioni e non per speculazioni commerciali, l’assistenza o l’attività eseguita internamente per applicare il Marchio CE, possono avere un costo estremamente variabile e passare da poche centinaia di euro a svariate migliaia.

Si dice in modo puramente teorico e retorico, che la sicurezza non ha prezzo, ma i fatti quotidiani dimostrano che molto spesso non ha valore e proprio per garantire un minimo di sicurezza il Marchio CE può essere apposto solo dopo aver seguito un percorso ben definito, che non è la compilazione burocratica di moduli, ma la valutazione attenta di caratteristiche e circostanze.

Affrontate quindi l’applicazione del Marchio CE con l’obiettivo di ottenere dei prodotti sicuri prima ancora che funzionali, perchè è sempre meglio che vada fuori uso un prodotto piuttosto che chi lo usa.

Un prodotto sicuro è garanzia di tranquillità per chi lo utilizza, ma anche per chi lo produce e lo mette in commercio, altrimenti diventa una bomba ad orologeria, è solo questione di tempo.

La nostra società esegue la marcatura CE e fornisce la consulenza per capire cosa è necessario fare.

Il nostro telefono è 049 8875489.

Potete richiedere informazioni e preventivi gratuiti.  La nostra mail è carraro@marchioce.net

Per consultazioni veloci  chiamate il n° 335 7815 770, Ti risponderà direttamente l’ing. Carraro.

Siamo i migliori? Non spetta a noi dirlo, ma certamente siamo onesti!

CHIAMA SUBITO, NON PERDERE TEMPO

Possiamo farTi superare le difficoltà di un argomento complesso, con efficacia ed efficienza.

Prima di Te hanno lavorato con noi:

  • multinazionali che operano in vari settori produttivi, dal petrolifero all’oleodinamico
  • squadre di calcio di serie A per i loro gadget
  • Guardia di Finanza
  • Polizia Tributaria
  • Carabinieri
  • Polizia di Stato
  • Dogane e spedizionieri
  • e centinaia di aziende, proprio come la Tua

Pensi che siano TUTTI degli sprovveduti?

Contattaci, riceverai sempre e comunque una risposta immediata! Niente attese telefoniche, linea diretta con l’esperto al 335 7815 770

Per raggiungerci gratis e senza limiti di tempo usa Skype; Il contatto skype è alteregocarraro

(aggiungici manualmente o clicca sull’immagine qui sotto)

Skype Me™!

se hai una webcam ci potremo anche vedere, e non saremo solo una voce o una mail.

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

209 Comments

  1. Matteo 4 febbraio 2016 at 12:30

    Buongiorno.
    Ho un dubbio da chiarire. Se all’interno di una stamperia tessuti, per esigenze produttive, si è reso necessario realizzare una linea produttiva tramite l’affiancamento e il collegamento di più macchine marcate CE, devo provvedere ad una marcatura CE complessiva dell’intera linea?
    In caso affermativo posso farla internamente o mi devo affidare a soggetti abilitati?

  2. Renato Carraro 24 marzo 2015 at 14:31

    Salve, ritengo che non sia così semplice per una persona che si avvicina per la prima volta a questi argomenti, riuscire ad eseguire la marcatura CE di un prodotto, che Lei neppure mi scrive cos’è.
    Lei ha due strade, individua e si studia la direttiva pertinente, oppure si affida ad una società di consulenza, come la nostra.
    Qualsiasi via intermedia Le crea solo confusione, perchè o capisce da solo o si fa spiegare dall’inizio alla fine tutto l’iter di marcatura CE. Mettere assieme un po’ di cose raccolte qua e là è certamente il sistema peggiore.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  3. Giuseppe 24 marzo 2015 at 14:23

    Salve,
    la mia società mi ha importato un prodotto e lo vuole immettere nel mercato europeo e mi ha chiesto di fare la marcatura CE del prodotto ed essendo nuovo nel settore non sono molto pratico. Leggendo la direttiva macchine 2006/42/CE e cercando informazioni riguardanti la marcatura CE, ho letto che bisogna farla verificando dalla fase di progettazione e durante la fase di fabbricazione. Posso fare lo stesso la marcatura CE e nel caso la potessi fare su cosa mi devo basare per farla?

  4. Renato Carraro 9 luglio 2014 at 10:45

    Salve, invece di fornire la risposta su ogni singolo punto, che richiederebbe un notevole numero di spiegazioni procedo in modo diverso e Le fornisco due consigli:
    1- cancelli dalla Sua mente tutto ciò che riguarda la marcatura CE e che l’ha indotta a fare quelle domande
    2- fissi bene i seguenti criteri che la aiuteranno a rispettare la legge:
    La marcatura CE dei prodotti importati la DEVE fare l’importatore, cioè Lei
    -Qualsiasi marcatura CE o documento rilasciato da un soggetto extraeuropeo NON ha alcun valore
    I certificati, anche se emessi da Organismo Notificato NON sono la marcatura CE e NON la possono sostituire
    In dogana succede di tutto e di più, quasi sempre illegale, quindi ciò che accade li non fa testo, l’importante è evitare di avere problemi e perchè succeda questo occorre provvedere (Lei) alla marcatura CE, prima che il prodotto arrivi in dogana
    -La marcatura CE è SEMPRE un’autocertificazione, nel senso che la deve fare il produttore se sta in Europa, l’importatore se il produttore è fuori Europa (questo è il Suo caso).
    Da tutto quanto sopra scritto potrà comprendere che forse fino ad oggi non ha seguito la strada corretta, ma siccome non è mai troppo tardi, ora se vuole può mettersi in regola.
    Si scarichi la direttiva giocattoli e se è in grado la applichi correttamente, se dovesse avere bisogno di aiuto, ci sono società come la nostra che forniscono la consulenza.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  5. SALVATORE 9 luglio 2014 at 10:29

    Salve,
    dovrei importare un gioco del tipo Redemption (sala giochi), privo di marchio CE, in quanto il fornitore non ne fornisce, altri miei colleghi hanno fatto certificare il prodotto in Italia, adesso vado alla domanda:
    Mi fanno stori in Dogana per la marchhiature CE?
    Posso fare un autocertificazione, o serve altro?
    Io importo Giocattoli, e le certificazioni le facciamo fare dal produttore da enti riconosciuti nella comunità Europea, adesso è la prima volta che mi capita di importare un videogioco.

  6. Renato Carraro 26 maggio 2014 at 08:14

    Salve, gli attrezzi ginnici in generale rientrano nella direttiva 2001/95/CE Sicurezza generale dei prodotti, dato che come tutti i prodotti devono essere “non pericolosi”.
    Alcuni come ha giustamente indicato Lei potrebbero entrare in direttiva macchine, anche altri con parti elettriche rientrano nella stessa direttiva, ma quelli fissi tipo panche o altro non hanno una direttiva che imponga il marchio CE.
    ATTENZIONE però le cose da fare per chi immette in commercio questi prodotti sono sempre le stesse e un semplice marchietto fa poca differenza nell’intero lavoro necessario a garantire la sicurezza del prodotto.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  7. guido 25 maggio 2014 at 13:05

    salve mi chiamo guido e sto cercando di entrare in quello che è l’ambito della costruzione di attrezzi ginnici
    quelli che andrò a creare non sono macchinari ” carrucole pulegge tiranti ecc.” ma bensì delle strutture tipo quelle che si trovano nei parchi cioè fisse, non riesco a capire di quale tipo di certificazioni o marcature avrei bisogno, tipo ce o quant’altro. potete aiutarmi a capire di cosa avrei bisogno per commercializzare i miei prodotti.
    grazie guido

  8. Renato Carraro 7 settembre 2013 at 20:03

    Salve, no l’Albania non fa parte della UE e quindi non è possibile in quel Paese e per un cittadino albanese, poter applicare il marchio CE.
    Può applicare il marchio CE se Lei risiede in Europa, ha una partita IVA europea, e quindi fa la marcatura in Europa.
    Cordiali saluti.

  9. mario 7 settembre 2013 at 19:49

    salve io sono Albanese e volevo produrre in Albania..volevo sapere ..se produco la posso usare il marcio CE..?

  10. Giustino 11 luglio 2013 at 18:30

    perfetto, aspetterò con ansia la sua comunicazione. cordiali saluti.

  11. Renato Carraro 3 luglio 2013 at 07:39

    Ho quella del commento, userò quella.
    Saluti

  12. Giustino 2 luglio 2013 at 21:42

    le devo lasciare una mail ?

  13. Renato Carraro 2 luglio 2013 at 21:39

    Salve, Le risponderò privatamente

  14. Giustino 2 luglio 2013 at 21:27

    io abito nelle marche, in provincia di macerata, c’è un posto dove recarsi e se è possibile sapere che costo ha ?

  15. Renato Carraro 2 luglio 2013 at 20:36

    Salve, suppongo che le maschere servano a proteggere il volto quindi oltre ad essere attrezzature sportive per le quali non è necessaria la marcatura CE, sono anche dei DPI, per i quali invece è necessaria.
    La marcatura CE la deve fare Lei e se questi prodotti sono di categoria superiore alla prima oltre a tutto il resto sono necessari anche i certificati di prova, ma sono due cose completamente diverse.
    La nostra società fornisce tutto il supporto necessario per la marcatura CE.
    Cordiali saluti.

  16. Giustino 2 luglio 2013 at 20:26

    Salve, sto iniziando a produrre delle maschere si protezione e d’estetica per due sport, il softair e il paintball,ma è sorto un problema, per il secondo sport tutte le maschere devono anvere la certificazione CE, come potrei fare per ottenerla e dove mi potrei rivolgere ? Grazie mille per l’attenzione.

  17. Renato Carraro 1 marzo 2013 at 11:30

    Salve, mi sembra evidente che Lei ha necessità di una risposta tecnica (consulenza) e quindi non è questo l’ambito ed il metodo per fornire consulenza, ad ogni modo Le fornirò delle indicazioni sulla base delle quali Lei potrà approfondire la questione e poi decidere se fare da solo o ricorrere ad un consulente.
    La marcatura CE, intesa come “intera procedura per arrivare ad applicare il marchio CE” e non come “attaccare il marchio CE”, prevede che sia costituito un fascicolo tecnico e che al cliente venga rilasciato un manuale, un prodotto etichettato ed una dichiarazione di conformità, quindi se ‘è tutto questo va bene se c’è solo la dichiarazione non va bene.
    Inoltre la scelta delle direttive di riferimento si basa su due fattori:
    – tipologia del prodotto (indubbiamente una macchina)
    – la destinazione d’uso (non la conosco) ma potrebbe essere “prodotto da costruzioni”, un “medicale” o altro.
    Tenuto conto di questi due aspetti il produttore procede con la preparazione del fascicolo
    Spero che la risposta abbia chiarito qualche dubbio.
    Cordiali saluti

  18. Giovanni 1 marzo 2013 at 11:05

    Buongiorno.

    La mia azienda sta acquistando una macchina ad ultrasuoni per la pulizia di particolari metallici. Sostanzialmente si tratta di un serbatoio, con dei filtri e una resistenza, per scaldare l’acqua addizionata di detergente e di una vasca dentro la quale sono montati degli emettitori di ultrasuoni, in cui viene trasferita l’acqua una volta scaldata.
    L’azienda produttrice (assemblatrice in pratica) rilascia una dichiarazione di conformità alla direttiva macchine, a quella per bassa tensione e a quella sulla compatibilità elettromagnetica.
    Mi chiedo se questa tipologia di macchina rientri tra quelle per cui è richiesta la certificazione da parte di un Organismo Notificato oppure no. Quale è il riferimento normativo dal quale potrei desumere questa informazione?
    Grazie.

  19. Renato Carraro 28 dicembre 2012 at 04:48

    Salve, non mi ero accorto che Lei era la stessa persona del commento successivo, a cui ho già risposto, rispondendo in parte anche al primo commento, aggiungo quindi per chiarezza
    – si parla correttamente di marcatura CE e dimentichi il termine certificazione, può crearLe solo problemi, sono due cose diverse ed a Lei interessa solo la marcatura, che è un obbligo.
    – la marcatura è un insieme di procedure e documentalmente coincide con il fascicolo tecnico, quindi tutti i documenti da produrre per la marcatura CE costituiscono il fascicolo tecnico
    – alcuni di questi documenti (presenti nel fascicolo tecnico) sono procedure, cioè cose da fare correntemente nell’attività del produttore e che forse già fa, ma non documenta
    – altre procedure, come l’apposizione del marchio CE, la redazione della dichiarazione di conformità sono da introdurre ex novo all’interno dell’azienda.
    Non sono cose extraterrestri ma è come andare in bicicletta se c’è qualcuno che insegna si impara prima, una volta imparato, si può andare con tutte le biciclette.
    Per completezza, anche se nel Suo caso non è necessario, Le dico che il certificato o la certificazione, è richiesta in alcuni casi per completare le attività di marcatura CE ed i certificati quando sono richiesti dalla legge li può rilasciare (questi si) solo un Organismo Notificato, che non siamo noi e che è un’entità riconosciuta a livello europeo ed abilitata appunto a rilasciare determinati certificati per alcuni prodotti, ma ribadisco non è il Suo caso.
    Spero con le due risposte di averLe fornito un quadro complessivo e chiaro e se ora ha voglia, cerchi le direttive, le studi e le applichi, oppure …….
    Cordiali saluti.

  20. Renato Carraro 28 dicembre 2012 at 04:37

    Salve, non esistono domande banali o stupide, caso mai esistono risposte idiote, quindi vedremo di non rientrare in questa categoria.
    La marcatura CE è sempre un’autocertificazione se con questo termine si intende una procedura o insieme di procedure, alla fine delle quali si arriva ad applicare il marchio CE.
    Il termine autocertificazione non è corretto in termini letterali, caso mai potremmo dire “attività autonome di marcatura” infatti la legge non prevede che la marcatura sia rilasciata o concessa, perchè questa attività deve essere svolta dal produttore o dall’importatore.
    Attenzione però con il termine marcatura si intende:
    – apporre il marchio, come si faceva nel west con il bestiame
    – fare tutto ciò che è necessario, dalla progettazione fino al controllo del prodotto finito, per poter apporre il marchio CE in modo corretto e nel rispetto della legge.
    Quindi non serve l’intervento di alcuno, e le società come la nostra forniscono consulenza, se richiesta, per spiegare come si fa tutta la procedura di marcatura.
    Nel caso il Suo problema fosse solo il recupero del logo, lo può trovare anche nel nostro blog in varie parti, ma dubito che l’esigenza sia solo questa, perchè se Lei avesse letto anche una sola direttiva, che il Suo prodotto (non citato) deve rispettare, non avrebbe il problema di conoscere come è fatto il marchio CE.
    Quindi Le consiglio di studiare bene la direttiva che regola il Suo prodotto, per non trovarsi con gli stessi problemi che in questi giorni stanno affrontando in Italia i commercianti di sigarette elettroniche, sequestrate in grandi quantità pur riportando il marchietto CE.
    Nel caso la cosa fosse di particolare difficoltà applicativa, si rivolga a qualche consulente, nel web ce ne sono una quantità e buona fortuna.
    Cordiali saluti.

  21. Luca 28 dicembre 2012 at 03:57

    Aggiungo in ultimo,

    in caso dovessi semplicemente auto-certificarmi e apporre quindi il marchio CE sui miei prodotti , dove posso procurarmi il marchio ? Intendo il “logo” CE con i suoi caratteri,le sue dimensioni,le sue distanze, me lo fornisce qualcuno e io lo vado ad apporre sul mio prodotto oppure devo riprodurlo io ?

    Grazie ancora scusandomi per la banalità delle questioni poste alla sua attenzione

  22. Luca 28 dicembre 2012 at 03:54

    Salve,

    siamo una giovane azienda che produce tavoli touchscreen assemblati da noi con varie componenti hardware.

    Per poterli vendere immagino occorra la certificazione CE. Non mi è ancora ben chiaro come ottenerla. Ho letto in un precedente commento che “ottenere” è verbo errato. In pratica devo attenermi semplicemente alla normativa e auto-certificarmi? O ho mal inteso ?

    Le ribadisco concetti da lei già espressi ma lei capisce bene che quando le cose ti riguardano da vicino si è spesso pignoli e timorosi di sbagliare. Per questa ragione le ribadisco il quesito.

    Potrebbe gentilmente spiegarmi la procedura esatta da seguire quando si ha intenzione di proporre sul mercato un prodotto come il mio, di fatto un assemblato ?

    Oltre alla certificazione CE ne occorrono altre ?

    Grazie anticipatamente

  23. Renato Carraro 28 novembre 2012 at 11:14

    Salve, non so dove Lei possa trovare interpretazioni contrastanti e messe per iscritto, che qualcuno dica stupidaggini è noto, che qualcuno le scriva è meno probabile.
    I prodotti da Lei indicati DEVONO essere marcati CE e la marcatura dovrebbe essere pretesa al momento dell’ordine.
    Non voglio però che Lei mi creda e quindi Le consiglio di prendere direttamente conoscenza delle cose, quindi vada a leggere la direttiva sui Dispositivi di protezione individuale, che può scaricare gratuitamente da internet e poi tragga Lei le conclusioni.
    Nel caso trovi scritto nella direttiva una cosa diversa da ciò che ho scritto io, La invito a scrivere un altro commento e a darmi dell’asino.
    Cordiali saluti

  24. simone 28 novembre 2012 at 10:59

    Buongiorno,scrivo perché continuo a trovare interpretazioni contrastanti in materia. Vorrei capire se i vari componenti per Linea Vita UNI EN 795, in pratica colonnine, golfari, ecc, devono essere marchiati CE o meno. Chiedo per capire se al momento dell’acquisto devo esigerlo.
    Ringrazio anticipatamente.

  25. Renato Carraro 8 ottobre 2012 at 16:03

    Salve, la marcatura CE si fa e non si ottiene!
    Per farla bisogna ovviamente sapere come “know how” ed il nostro lavoro è appunto quello di spiegare come si fa, quindi noi non vendiamo la marcatura CE nè la concediamo (chi racconta queste cose dice semplicemente delle fandonie) noi forniamo un servizio di consulenza per mettere le aziende in condizioni di fare la marcatura CE, come previsto dalla legge.
    Non so chi Le abbia detto che per questo prodotto è necessaria la marcatura CE, provi a fare mettere per iscritto con tanto di firma questa affermazione e poi me la invii.
    Questo prodotto deve rispettare la direttiva 2001/95/CE, quindi non significa che non si debba fare nulla, ma certo non applicare il marchio CE.
    In ogni caso se mi contata per mail, Le fornirò indicazioni specifiche e se lo riterrà conveniente, anche la consulenza.
    Cordiali saluti.

  26. Valentina 8 ottobre 2012 at 15:55

    Buon giorno Ing. Carraro,
    dobbiamo produrre dei porta tovaglioli per i quali ci hanno detto che è necessario il marchio CE. Mi sa dire come si ottiene? A chi devo rivolgermi per ottenere il marchio CE?

    Non so proprio da dove cominciare…

    Grazie.

  27. Renato Carraro 1 ottobre 2012 at 11:40

    Salve, grazie a Lei ed a tutti coloro che ci leggono e partecipano al blog, senza di Voi faremmo poco o nulla.
    Assemblare più prodotti marcati CE, intervenendo sui cablaggi e creando un nuovo prodotto, ha come conseguenza quella di dover marcare il nuovo prodotto.
    Noi forniamo consulenza per la realizzazione di questa marcatura e visto che me lo ha chiesto in separata sede, provvederò ad inviarLe il preventivo relativo al nostro intervento.
    Cordiali saluti.

  28. Marco 1 ottobre 2012 at 10:42

    Preg.mo Ing. Carraro, nel ringraziarla per il servizio messo a disposizione, approfitto della sua estrema cortesia per sottoporle un quesito:
    Vorremo assemblare due articoli Marcati CE dal fabbricante, e commercializzarli ( PC+TV ), richiede una certificazione CE?
    Se si, esistono aziende ON-LIne che si occupano di questo servizio, mi puo dare un indicazione?

    Grazie molto
    Buona giornata

  29. Renato Carraro 5 aprile 2012 at 11:39

    Salve, se questi prodotti funzionano a corrente (batterie ricaricabili e non o con presa elettrica) devono essere marcati CE, non perchè sono sussidi, ma perchè appunto hanno questo tipo di alimentazione.
    In caso contrario rientrano nella sola direttiva 2001/95/CE e pur dovendo essere sottoposti ad analoghe procedure non devono presentare il marchio CE.
    Quindi per una risposta esatta dovrei conoscere il prodotto più in dettaglio.
    Precisazione: la marcatura CE non si acquista e non si vende, la deve fare il produttore/importatore e chi più in generale immette un prodotto in commercio con il proprio nome.
    Cordiali saluti.

  30. Luciana Trovato 5 aprile 2012 at 11:11

    buongiorno,
    avrei bisogno di alcune informazioni.
    vorrei produrre e commercializzare materiali didattici per scuole e musei utilizzabili per laboratori per ragazzi. sono soggetti a marcatura CE? nel caso come devo procedere per averla?
    grazie
    cordiali saluti

    Luciana Trovato

  31. Renato Carraro 5 aprile 2012 at 10:15

    Salve, grazie a Lei, come ho scritto tante volte se non ci foste Voi sarei solo una voce nel web, veramente triste non crede?
    Il Suo prodotto deve essere marcato CE, in rispetto alla legge 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed anche in base alle direttive in quanto “terzi” rispetto all’importatore sono anche i dipendenti.
    Ai giapponesi potete non chiedere nulla, perchè dei loro documenti o certificati si occupano e preoccupano solo quegli ignoranti (non tutti per fortuna e detto senza offesa) che si annidano nelle dogane e all’interno delle autorità di controllo del mercato (alcuni non sanno neppure di esserlo).
    Suppongo inoltre che gli strumenti in sè soddisfino le direttive europee, mentre Voi in quanto importatori dovete soddisfarle per la Vostra parte, non trasferibile e non delegabile ad alcuno.
    Nel caso abbiate necessità in questo senso saremo ovviamente a disposizione.
    Cordiali saluti.

  32. Alessandra 5 aprile 2012 at 09:42

    Preg.mo Ing. Carraro, nel ringraziarla per il servizio messo a disposizione, approfitto della sua estrema cortesia per sottoporle un quesito:
    uno strumento di misura (quale ad esempio un tester) giapponese sprovvisto di marcatura CE, che viene spedito dalla casa madre di un’azienda giapponese alla sede italiana, quindi non immesso sul mercato ma utilizzato dai loro dipendenti in Italia, deve essere marcato CE?
    Suppongo che per quanto attiene la sicurezza sul lavoro questi strumenti non siano a norma. Quali richieste devo fare alla casa madre, affinchè provvedano ad inviare strumenti che soddisfino la normativa europea?

    La ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti
    Alessandra

  33. Renato Carraro 28 marzo 2012 at 22:24

    Salve, se anomalo significa difforme dalla norma il Suo non é un caso anomalo e non lo é neppure il comportamento dei “personaggi” nei quali vi siete imbattuti.
    Certamente nessuno vi ha risposto per iscritto, né lo farà dato che quanto affermato dalla dogana e dal personaggio del Ministero é totalmente privo di fondamento.
    Innanzitutto anche se la macchina fosse già tutta intera potrebbe anzi dovrebbe essere importata senza marcatura CE, nel caso di specie, essendo a pezzi a maggior ragione non puó essere marcata preventivamente.
    Lei ed i Suoi interlocutori confondete marcatura e certificazione ed é chiaro con con questi presupposti sarà ben difficile trovare una soluzione.
    Il sottoscritto trova peró alquanto strano ( non mi riferisco a Lei ) che mi vengano chiesti pareri su queste problematiche, quando la ditta che deve fare tutta la messa a punto dell’impianto (non so se sia la Sua) ha già dichiarato che ne farà la marcatura CE.
    Ritengo che sarebbe piú logico e piú corretto nei confronti di questa ditta e nei confronti del sottoscritto, che chi si é impegnato a fornire la marcatura, chiarisca anche queste questioni, che per un addetto ai lavori sono tutt’altro che rare.
    Cordiali saluti.

  34. Danilo Del Prete 28 marzo 2012 at 19:27

    Buonasera Ing. Carraro,
    avrei un quesito da porle:
    un mio cliente dovrebbe importare un impianto per la produzione della pasta usato dal Giappone.
    L’impianto è di fabbricazione Svizzera e a suo tempo fu venduto ad un’azienda giapponese sprovvisto di certificazione di conformità CE e relativi test report in quanto non necessari all’importazione in Giappone perchè non previsti dalle norme vigenti in quel Paese.
    L’impianto sarà spedito in più trance a 1/2 container e la ditta ha tutto l’interesse a far certificare l’impianto anche perchè dovrà installarlo nel proprio stabilimento. Al fine della certificazione è necessario che l’impianto sia montato e che vengano addirittura effettuate delle modifiche relative al voltaggio pertanto soltanto al termine di queste operazioni potrà essere effettuata la certificazione.
    A tal proposito, visto che sono un doganalista, ho presentato un’istanza in dogana richiedendo l’autorizzazione all’importazione ed allegando una dichiarazione di impegno, a firma della ditta importatrice, nella quale quest’ultima si impegnava a fornire a posteriori tutta la documentazione.
    La dogana ha espresso il suo diniego indicando come motivazione il fatto che tale autorizzazione è di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico.
    Quindi ho contattato il MISE nella persona dell’ing. Correggia il quale mi ha comunicato che tale operazione di importazione non può essere effettuata in mancanza della documentazione di conformità, che la merce in entrata nella Comunità Europea deve essere già corredata di tale certificazione.
    Ho cercato qualche appiglio normativo studiandomi la Direttiva Macchine ma non riesco a trovare niente che possa aiutarmi; allo stesso tempo non credo che il mio sia un caso anomalo e mi sembra strano che non ci sia una soluzione al problema, pertanto Le chiedo se potesse suggerirmi qualcosa.
    Cordiali saluti.

    Danilo Del Prete

  35. […] stufe di ogni tipologia hanno la necessità di avere il marchio CE, quando producono anche acqua calda in pressione per riscaldamento, la loro certificazione richiede […]

  36. Renato Carraro 21 febbraio 2012 at 16:02

    Grazie e Lei ed a tutti quelli che partecipano, La avverto che tra pochi giorni il blog avrà una veste diversa quindi torni pure a trovarci, saranno gradite anche le Sue critiche sulle modifiche.
    Saluti.

  37. Francesco 21 febbraio 2012 at 15:30

    Grazie per la Sua risposta e per il prezioso servizio offerto. Ho girato le informazioni ai miei colleghi.
    Cordiali satuti
    Francesco

  38. Renato Carraro 21 febbraio 2012 at 14:07

    Salve, ai commenti risponde solo l’ing. Carraro, cioè io, nella nostra società le segretarie fanno il lavoro d’ufficio, mentre con i clienti non c’è alcun filtro, così come non c’è con i partecipanti al blog.
    Per venire alla Sua questione, per evitare incomprensioni e interpretazioni che possano dare adito a comportamenti errati Le dico che:
    – il prodotto in questione DEVE essere marcato CE
    – la marcatura CE non è una pratica burocratica a nessun livello, ma come tutti i documenti relativi alla qualità ed alla sicurezza, DEVE appunto essere documentata, se c’è una cosa positiva della burocrazia è che lascia sempre traccia
    – la marcatura CE non è MAI rilasciata da un ente esterno, ed un eventuale Organismo Notificato rilascia un certificato CE che dimostra il superamento delle prove, ma il certificato NON è la marcatura ed al massimo ne può fare parte. In alcuni casi il certificato è necessario (obbligatorio) in altri no, mentre la marcatura CE è SEMPRE obbligatoria.
    Indicazioni più particolari rientrano nel campo della consulenza e necessitano di un approfondimento che non possiamo e non vogliamo inserire in un blog, che è utile per confrontare opinioni e non per distribuire consulenza, che come ho già avuto modo di spiegare, prevede o dovrebbe prevedere SEMPRE una assunzione di responsabilità da parte di chi la fornisce.
    Nel caso Lei fosse interessato potrà interpellarci in uno dei vari modi indicati nella home page.
    Cordiali saluti.,

  39. Francesco 21 febbraio 2012 at 13:30

    Salve.
    Volevo chiedere delle informazioni all’ing. Carraro.
    Nella Ns azienda si dovrebbero costruire dei contenitori tipo container-cestelli in acciaio della portata nominale di 6000kg. Deve essere sollevabile con fork-lift e con carroponte o altro mezzo mediante 4 ganci (eurocodice 8). Le mie domande sono le seguenti:
    – cosa si intende per dispositivi di sollevamento eurocodice 8 (eurocodice 8 non riguarda la progettazione in campo sismico)?
    – cosa si deve fare per la marcatura CE (oltre a certificare il ciclo produttivo, quali altre prove vanno fatte sul manufatto)?
    – la marcatura CE, non per l’aspetto di validità della costruzione ma dal punto di vista “burocratico” va rilasciata sempre da un ente esterno?

    Saluti e grazie in anticipo.

  40. Francesca Ribaldi 15 febbraio 2012 at 18:53

    La ringrazio per la tempestiva risposta, per venire a conoscenza delle precise regole che servono per immettere in commercio il mio prodotto cosa devo fare?
    Saluti
    Francesca.

  41. Renato Carraro 15 febbraio 2012 at 18:35

    Salve, il prodotto se non è identificabile come gioco, non necessita di marchio CE, questo però non significa che non debba sottostare a precise regole per essere immesso in commercio.
    Saluti.

  42. Francesca Ribaldi 15 febbraio 2012 at 18:30

    Salve,
    vorrei cortesemente sapere se occorre il marchio CE per articoli da bigiotteia composti da silicone e resina.

  43. Renato Carraro 2 dicembre 2011 at 17:56

    Salve, i lavabi ed i lavandini non POSSONO, ma DEVONO essere marcati CE, e la ragione sta nel fatto che ricadono nella direttiva 89/106/CE prodotti da costruzione. Essi sono anche soggetti ad una Norma specifica che fornisce interessanti indicazioni sulle caratteristiche che devono avere.
    Il Vostro fornitore se li costruisce solo per Voi, può rilasciare solo la dichiarazione senza marchio CE, se invece li costruisce per molti e per il mercato in generale è obbligato a marcarli CE.
    Cordiali saluti.

  44. DAVID 2 dicembre 2011 at 15:38

    Buonasera Ing.Carraro ,
    le scrivo per chiederle un’informazione riguardante i lavabi e lavandini in acciaio inox che produco, la vasca prestampata la acquisto da un nostro fornitore il quale non ci rilascia il marchio CE noi produciamo la struttura e assembliamo. in base a cosa si può detreminare se i lavelli possono avere marchiatura CE?
    grazie

    David

  45. […] volte poi si sfiora il ridicolo, in quanto alcune associazioni affermano che non serve il marchio CE, sottintendendo che non serve la marcatura in senso generale, mentre sanno bene che se non è […]

  46. […] risiede all’interno della CEE o ha in questo ambito un legale rappresentante, può apporre il Marchio CE. Ne consegue che chi sta al di fuori della CEE non può […]

  47. […] moltissimi i prodotti per i quali il marchio CE è obbligatorio, essi sono individuati da categorie e da […]

  48. […] CE significa letteralmente Conformità Europea ed in concreto è il simbolo grafico che viene applicato sul prodotto come dimostrazione del rispetto delle normative vigenti che governano la fabbricazione e l’immissione in commercio del prodotto stesso all’interno della Comunità Europea. […]

  49. Renato Carraro 18 maggio 2011 at 18:05

    Salve, non posso sapere se i certificati sono corretti e le prove sono state fatte bene, in ogni caso sono documenti che possono essere utili per la marcatura CE che comunque dovete fare Voi come importatori.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  50. Carolina 18 maggio 2011 at 17:30

    Buonasera,
    siamo un’azienda che sta cercando informazioni per intraprendere un’importazione dalla Cina di materiale elettrico a led ( lampadine, strip, trasformatori, etc).
    I produttori cinesi che abbiamo contattato in Cina ci hanno fornito la documentazione CE, ROHS e i test report provenienti da un ente chiamato BCT in un primo caso e CTE in un secondo caso entrambi con sede in Cina.
    La mia domanda è questa: Lei ritiene che questa documentazione possa essere attendibile per quanto richiesto dagli enti preposti al controllo?
    Cordiali saluti

Leave A Comment