Creare business? No problem.

Creare business? No problem.

La crisi ha portato difficoltà per tutti, per risolvere quelle di alcuni si sono impegnati persino i governi (le banche), gli altri si sono dovuti arrangiare.

Arrangiarsi può significare molte cose, impegnarsi in nuovi settori economici, cercare di imparare cose nuove, riciclarsi accettando di fare lavori fino a ieri ignorati.

Un modo praticato da alcuni, potremmo dire molti, è quello di inventare degli obblighi o delle necessità ex novo, oppure cambiare il nome alle cose per riciclarle sotto nomi diversi.

L’entrata in vigore dell’obbligo di rispettare la norma UNI 1090, che disciplina le strutture metalliche, ha indubbiamente creato una possibilità di lavoro per gli organismi notificati ed un obbligo doveroso per tutti coloro che costruiscono questi prodotti.

Siamo assolutamente convinti che l’obbligo che le strutture siano costruite nel rispetto della legge, corrisponda alla necessità di garantire gli utenti finali e che ci debbano essere dei sistemi di produzione sottoposti a controlli esterni per fornire tali garanzie.

Ciò che ci riesce incomprensibile è la ragione per cui, invece di spiegare ai clienti, che debbono sottoporre i loro sistemi di produzione ad un controllo, che deve rispettare determinati requisiti, si preferisca “per semplicità”, inventare cose inesistenti e terminologie che nulla hanno a che fare con la realtà.

Ecco quindi che nasce all’improvviso la certificazione UNI 1090, pura invenzione terminologica, perchè se è vero che tale norma disciplina le caratteristiche dei prodotti, è altrettanto vero che non fornisce indicazioni di certificazione sui sistemi produttivi, se non rimandando alla ISO 9001, che molti conoscono, soprattutto per essere stata trasformata in Italia in un inutile spreco di tempo, di carta e di denaro.

La certificazione 1090 semplicemente NON esiste, esiste l’obbligo di rispettare la UNI 1090 realizzando le strutture in un determinato modo ed esiste l’obbligo di avere una certificazione del sistema di produzione, che altro non è che il rispetto della ISO 9001, limitatamente alla produzione.

Perché è così difficile spiegare una cosa del genere? Forse gli enti pensano che il loro clienti siano degli imbecilli? Capaci di realizzare prodotti a regola d’arte, ma non di comprendere una spiegazione chiara e che riguarda il loro sistema di lavoro.

Siccome ogni tanto ospitiamo l’intervento di qualche difensore d’ufficio degli organismi notificati, attendiamo che anche su questo argomento, qualcuno cerchi di fare luce o di dimostrare che noi siamo dei detrattori a prescindere.

Noi indichiamo ai nostri clienti quando devono richiedere l’intervento dell’organismo notificato, segnaliamo loro i nominativi di quelli che riteniamo seri ed adeguati alle loro esigenze, lasciando sempre a loro la scelta, collaboriamo con gli organismi che i clienti ci propongono, ciò non di meno, critichiamo atteggiamenti che di serio non ci sembra abbiano nulla.

Noi siamo abituati a spiegare le cose ai nostri clienti ed a raccontare loro la verità, chiedendo loro di andare a verificare sulle direttive ciò che noi abbiamo detto, perchè pensiamo che nella verità ci sia la base per ogni rapporto corretto, le furbate le lasciamo ai furbi, tanto cari a Farinetti. 

 

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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