La marcatura CE dei prodotti elettrici, elettronici e dei quadri

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La marcatura CE dei prodotti elettrici, elettronici e dei quadri2018-11-06T11:30:53+00:00

Introduzione

La direttiva 2014/35/UE Bassa tensione (LVD)” disciplina i prodotti e componenti elettrici che funzionano tra 50 e 1.000 V in corrente alternata e tra 75 e 1.500 V in corrente continua.

La direttiva 2014/30/UE “Compatibilità elettromagnetica (EMC)” disciplina tutte le apparecchiature ed impianti in grado di produrre perturbazioni elettromagnetiche che potrebbero creare problemi e danni.

La direttiva 2011/65/CE “RoHS” istituisce norme riguardanti la restrizione all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Le direttive sopra citate impongono l’obbligo di marcatura CE.

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La marcatura CE è una procedura obbligatoria per tutti i prodotti disciplinati dall’omonima direttiva comunitaria, deve essere eseguita dal fabbricante o da un suo sostituto, purché Europeo, il quale dichiara per mezzo della dichiarazione di conformità, che il suo prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza e salute, previsti dalle direttive pertinenti.

 La nostra società fornisce l’assistenzala consulenza necessarie per la marcatura CE delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano nelle direttive sopra citate e di tutte le categorie di prodotti presenti sul sito!

Approfondimento

Ecco un video con informazioni generali sulla marcatura CE dei prodotti elettrici

quadri elettrici, gli apparecchi di illuminazione e tutte le apparecchiature ed i prodotti elettrici ed elettronici, devono rispettare varie direttive sulla marcatura CE e sulla sicurezza:

  • la 2014/35/UE “Bassa tensione”
  • la 2014/30/UE Compatibilità elettromagnetica
  • la 2015/863/UE RoHS
  • la 2012/19/CE RAEE
  • la 2009/125/CE Progettazione ecocompatibile

La bassa tensione prende in considerazione i prodotti che funzionano nell’intervallo da 50 a 1.000 Volt in corrente alternata e da 75 a 1.500 Volt in corrente continua. Spesso viene confusa la bassa con la bassissima, ovvero al di sotto di questi limiti.

Per compatibilità elettromagnetica si intende la capacità di un’apparecchiatura di funzionare in presenza di altre apparecchiature, senza arrecare o ricevere disturbi, che modifichino il funzionamento dell’una o delle altre. Le onde elettromagnetiche ci sono sempre ed ovunque, ma il campo di applicazione di questa direttiva, che prevede la marcatura CE, è molto più limitato di quanto si voglia far credere, in quanto è fondamentale il livello di potenza delle onde elettromagnetiche e non la sola loro presenza.

La conformità alla RoHS indica l’assenza o la presenza al di sotto dei limiti, indicati dalla legge, di sostanze inquinanti e nocive, che sono contenute in un elenco che fissa i limiti tollerati. Questa legge serve a limitare drasticamente l’utilizzo di sostanze che sono difficilmente smaltibili e che creano danni nell’ambiente in cui potrebbero essere disperse. Prevede l’apposizione del marchio CE sul prodotto.

La RAEE disciplina la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici ed impone che la raccolta di questi materiali venga fatta da appositi consorzi, a cui le aziende produttrici e distributrici devono aderire obbligatoriamente.

La progettazione ecocompatibile si affianca alle direttive RoHS e RAEE, per anticipare al momento della progettazione, tutti gli interventi e le scelte che evitino l’utilizzo di sostanze inquinanti e si realizzino prodotti che nel futuro, non rappresentino un pericolo per l’ambiente.

Le apparecchiature elettriche che vanno installate in prodotti che devono rispettare anche altre direttive, come le macchine o i dispositivi medici, devono rispettare prioritariamente le direttive specifiche pertinenti e le norme ad esse armonizzate, che disciplinano le parti elettriche, mentre prodotti prettamente elettrici, come i quadri installati negli edifici, sono soggetti solo alle direttive riportate più sopra.

I prodotti elettrici, elettronici ed i quadri elettrici, come moltissimi altri prodotti o impianti che utilizzano l’elettricità, sono regolamentati anche da norme specifiche, che ne definiscono le caratteristiche, che spesso sono obbligatorie e che devono essere individuate nel momento in cui ci si appresta alla progettazione.

I prodotti elettrici, elettronici ed i quadri elettrici, devono essere marcati CE, applicando le procedure che sono indicate in questo sito e sulle quali la nostra società fornisce assistenza e consulenza.

certificati CE, anche se rilasciati da Organismo Notificato, NON sostituiscono la marcatura CE.

Un produttore extra europeo NON può eseguire la marcatura CE anche se i suoi prodotti sono conformi alle leggi, se lo fa la marcatura è illegale.

La Direttiva 2014/35/UE Bassa Tensione, esclude esplicitamente la necessità di intervento di un organismo notificato, cioè la necessità di certificati rilasciati da questi enti, inoltre contemporaneamente all’emissione della nuova direttiva, l’Europa ha tolto la notifica a TUTTI gli enti che prima erano riconosciuti ufficialmente.

Contatti

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Informazioni sulla marcatura CE ed i preventivi per eseguirla sono gratuiti! Contattaci, riceverai sempre e comunque una risposta immediata!

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  • Carabinieri
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  • Dogane e spedizionieri

Consulta le nostre referenze per vedere con chi abbiamo lavorato.

94 Comments

  1. Pasquale 21 febbraio 2014 at 19:13

    Grazie
    per la cortese risposta
    per i prossimi centralini ed altro
    Vi contatteremo sicuramente per una consulenza

    grazie
    Cordiali saluti

  2. Renato Carraro 21 febbraio 2014 at 19:07

    Salve, mancano i punti di domanda, ma spero di aver compreso a sufficienza per rispondere.
    Si i centralini sono prodotti elettrici, quindi ricadono sotto varie direttive che ne impongono la marcatura CE.
    La marcatura CE presuppone la predisposizione di alcuni documenti ad hoc per ogni prodotto ed altri predisposti per famiglia, ma mi creda dopo aver compreso come si fa con un esempio, tutto il resto è in discesa, molto semplice.
    Visto che molti lo chiedono, nonostante sia scritto in molte parti del sito, La informo che la nostra società fornisce consulenza sulla marcatura CE.
    Cordiali saluti.
    ing. Carraro

  3. Pasquale 21 febbraio 2014 at 19:01

    Buona sera
    siamo una ditta di progettazione ed installazione impianti elettrici, automazioni
    civili ed industriali,la domanda riguarda i vari centralini incassati o a parete,
    con uno o piu interruttori di comando e/o protezione, civili o industriali; fanno sempre parte delle apparecchiature elettriche soggette a marchiatura CE.
    Detta marchiatura dovra avere una documentazione per ogni centralino, visto che sono sempre diversi (per uso potenza installazione ecc.)o esiste un modo generalizzato per queste apparecchiature elettriche adibite esclusivamente a sezionamento o protezione.

    scusi e grazie della
    sua cortese opinione

  4. Renato Carraro 14 febbraio 2014 at 14:14

    Salve, mi pare che Lei abbia compreso correttamente ciò che è necessario fare: la marcatura CE dei quadri.
    Un quadro come qualsiasi altro prodotto, non è la semplice somma di enne componenti, senza la Vostra capacità di mettere assieme i componenti (per esempio se lo facessi io) probabilmente non verrebbe fuori lo stesso prodotto.
    Avere i componenti marcati CE semplifica, ma non sostituisce la marcatura CE, che riguarda sia i componenti che il lavoro di progettazione ed assemblaggio che sono necessari per realizzare il prodotto.
    Questo risponde anche all’ultima parte della domanda, il Vostro modus operandi non cambia molto da un quadro all’altro, anche se sono diversi, perchè a parte i componenti, già marcati, le Vostre procedure sono pressoché costanti quindi anche le procedure di marcatura CE.
    La nostra società fornisce consulenza per aiutare coloro che per la prima volta affrontano tali procedure, lo ripeto perchè trovo ancora qualcuno che non lo sa.
    Infine un’ultima precisazione, Lei parla di certificazione, faccio un appello a Lei ed a tutti coloro che ci leggeranno, CANCELLATE il termine certificazione dal Vostro vocabolario e sostituitelo con marcatura; solo quando sarete certi di conoscere la differenza tra i due termini potrete riutilizzare il primo, anche se non sarà più necessario.
    Cordiali saluti.
    ing. Carraro

  5. Alessandro 14 febbraio 2014 at 07:15

    Salve, siamo una Ditta installatrice e saltuariamente realizziamo dei quadri elettrici di diverse tipologie da vendere ad altre aziende, dal modulare a quelli per automatismo : avvio pompe, caldaie condominiali, avvio motori e automatismi vari. Mi pare di capire che anche utilizzando tutti prodotti marcati CE non sia sufficente. Noi rilasciamo istruzioni per il buon uso, dichiarazioni di conformità, prove tecniche dei Q.E., essendo tutti questi Q.E. in molti casi differenti tra loro come si fa a certificarli tutti ?

  6. IVAN 27 gennaio 2014 at 14:21

    Certamente non intendevo avere una consulenza ma bensì una piccola “spinta” verso la strada giusta, che ritengo mi abbia senza ombra di dubbio indicato.
    Non vorrei assolutamente farle perdere ancora del tempo prezioso ma la ringrazio vivamente dei consigli appresi.

    Grazie e cordiali saluti

  7. Renato Carraro 27 gennaio 2014 at 14:04

    Salve, ciò a cui Lei si riferisce è la certificazione e non la marcatura, obbligatoria e rilasciata da un Organismo Notificato per le macchine in allegato IV prive di norme armonizzate.
    Ritengo che Lei abbia ragione per quanto riguarda la NON necessità di questo certificato e sul fatto che possiate fare tutto da soli, per quanto riguarda ciò che si deve o non si deve fare, preferisco non entrare nel merito, perchè fornire informazioni specifiche in un blog, equivale a fare delle diagnosi mediche per telefono.
    Se da una mia opinione possono discendere delle azioni di altri, preferisco non dire nulla.
    La consulenza è la fornitura di un parere tecnico la cui responsabilità ricade su chi la fornisce, ed infatti prevede la firma in calce ed un incarico formale.
    Il blog contiene opinioni, assolutamente “anonime” anche se ci scrivo il mio nome (nè la mia identità, nè quella dei partecipanti è certa) e su queste opinioni, sempre degne di rispetto, non si dovrebbe basare alcuna decisione di chi legge, se non quella di cercare le fonti ufficiali (leggi e norme) ed applicarle.
    Lei ha scaricato la direttiva di pertinenza ed ora non Le rimane che applicarla.
    Cordiali saluti.
    ing. Carraro

  8. IVAN 27 gennaio 2014 at 09:28

    Buongiorno Ing. Carraro,in questo fine settimana ho letto le direttive che mi ha consigliato, perchè preferisco provare ad imparare e presumo di avere capito che solamente alcuni tipi di macchine necessitano della marcatura CE rilasciata da Enti accreditati, mentre altre,come penso il mio caso necessitano di una analisi tecnica-progettuale e dei rischi che possiamo fare anche noi in qualità di produttori.

    Una volta analizzato rischi, aspetto tecnico-progettuale e messo tutto su un fascicolo possiamo autonomamente certificare CE il prodotto e apporre sullo stesso la targhetta ?

    La ringrazio e buon lavoro.

  9. IVAN 24 gennaio 2014 at 17:51

    Grazie, tutto molto chiaro.

    Buon lavoro e cordiali saluti

  10. Renato Carraro 24 gennaio 2014 at 17:46

    Lei ha compreso il senso del mio discorso, ma ha semplificato la questione, che però potrà chiarire leggendo le direttive sui prodotti elettrici, sulle macchine e sugli impianti.
    Ciò che è necessario realizzare è il fascicolo tecnico del prodotto, all’interno del quale c’è anche il manuale di istruzioni e poi ci sono altri documenti, tra i quali l’analisi dei rischi.
    Nel blog, trova certamente informazioni utili e dettagliate in proposito e su molto altro.
    Buon lavoro e cordiali saluti.
    ing. Carraro

  11. IVAN 24 gennaio 2014 at 17:23

    Buonasera e grazie della tempestiva risposta.

    Noi cerchiamo di fare del nostro meglio per dare prodotti di qualità e per rispettare tutte le norme e leggi del mercato, ma spesso dei consigli o confronti si rendono utili e rendono più agevole il tutto.

    Quindi da quel che credo di avere capito possiamo mettere su una sorta di manuale di istruzioni tutte le caratterische del prodotto ( precauzioni, rischi, istruzioni di montaggio e funzionamento ecc.)e in questa maniera trasportando il tutto su carta in maniera formale possiamo marcare il nostro prodotto CE senza ricorrere a società di marcatura CE.

    Grazie ancora e cordiali saluti

  12. Renato Carraro 24 gennaio 2014 at 15:43

    Buongiorno, mi sembra che Voi lavoriate in modo corretto, quindi non sarà un problema per Voi implementare le procedure di marcatura CE, che altro non sono che la messa su carta di attività che fate già.
    Il nostro lavoro consiste proprio nel chiarire che la marcatura CE, che è un compito dei produttori, in gran parte è già eseguita nei fatti, ma è carente nella parte formale.
    Per esempio l’analisi dei rischi, che qualsiasi buon costruttore esegue durante la progettazione per rendere sicuro il prodotto, non è quasi mai (per mia esperienza dovrei dire MAI) presente e se lo è, si trova in forma di banale modulo compilato in modo scolastico, senza alcuna analisi reale. Quindi noi eseguiamo l’analisi dei rischi del prodotto e poi la consegniamo come esempio operativo al nostro cliente.
    Per questa ragione la marcatura CE può essere fatta in modo autonomo dal produttore, anche senza il nostro contributo, che forniamo solo quando ci viene richiesto, mentre molti “consulenti” fanno credere che il loro sia un ruolo insostituibile e previsto dalle leggi, così come non esiste nessuna legge che obbliga a ricorrere all’insegnante di inglese per imparare la lingua, nessuna legge impone il consulente per fare la marcatura CE.
    La saluto cordialmente.
    ing. Carraro

  13. IVAN 24 gennaio 2014 at 10:16

    Buongiorno Ing. noi ci occupiamo di costruzione di piscine e centri benessere e stiamo sviluppando alcuni prodotti di nostra produzione.
    Nello specifico intendiamo produrre delle apparecchiature per doccie emozionali, che in sostanza si compongono in tre parti separate:
    – un quadro idraulico con pompe e valvole in 24 volt
    – un quadro elettrico di gestione dotato di Plc
    – un soffione doccia con illuminazione a led rgb in 12 Volt.

    La mia domanda è il quadro elettrico oltre ad essere progettato da un professionista e assemblato da elettricista con il regolare rilascio della dichiarazione di conformità necessità anche della marcatura CE, e la stessa cosa vale anche per il quadro idraulico e il soffione.

    La ringrazio e porgo cordiali saluti

  14. Renato Carraro 15 gennaio 2014 at 17:25

    Salve, la Sua domanda è preceduta da delle affermazioni che ritengo non corrette, quindi penso sia più utile un controllo delle direttive da parte Sua, piuttosto che un mio commento.
    Inoltre se legge attentamente le direttive otterrà anche la risposta desiderata.
    La saluto cordialmemte.
    Ing. Carraro

  15. Mauro Ziccardi 15 gennaio 2014 at 10:59

    Stiamo per realizzare alcuni cavi dati per la sincronizzazione di dispositivi mobile.
    Su questi prodotti verrà apposta la marcatura CE sull’immaballaggio (le dimensioni del prodotto non consentono il rispetto delle dimensioni minime) poicchè a nostro parere rientrano all’interno del campo di applicazione della Direttiva ROHS 2 2011/65/CE.
    La mia domanda riguarda la necessità o meno di inserire all’interno del prodotto la Dichiarazione di Conformità CE (anche in forma sintetica) oppure, visto che questi prodotti non hanno un manuale di istruzione, rendere disponibile la Dichiarazione di Conformità solo qual’ora richiesta espressamente e secondo lo schema indicato dal relativo allegato.
    La ringrazio cortesemente
    Cordiali Saluti

  16. Renato Carraro 16 dicembre 2013 at 22:48

    Salve, qualsiasi prodotto destinato all’automotive, che non sia un accessorio e questo non lo è, perché è funzionale e modifica il sistema di propulsione, non deve essere marcato CE, a meno che non sia destinato ad auto da competizione, che non circolano per strada.
    Quindi non ho difficoltà ad inviarLe un preventivo se Lei mi conferma l’uso competitivo del prodotto, se invece è per auto stradali, io non posso esserLe di aiuto.
    Cordiali saluti.
    Ing. Carraro

  17. Amedeo 16 dicembre 2013 at 21:15

    Salve,
    mi scuso per l’introduzione nel blog.
    Ho realizzato con un amico un particolare tester per attuatori di turbine per auto.
    Per commercializzarlo avrei bisogno di una certificazione CE.
    Volevo sapere – almeno in linea di massima – cosa costerebbe usufruire della sua consulenza.
    Ringrazio e saluto.

  18. Renato Carraro 28 ottobre 2013 at 18:12

    Salve, la risposta secca è si, senza alcun dubbio. Mettere assieme prodotti marcati CE NON equivale ad ottenere un prodotto finale marcato CE, perchè la progettazione e l’esecuzione del prodotto fanno parte integrante della marcatura CE e non solo i componenti.
    Come avrà visto nel sito, la nostra società fornisce la consulenza sulla marcatura CE e quindi in caso di necessità siamo a disposizione.

  19. Stefano Lucarini 28 ottobre 2013 at 18:00

    Stiamo per realizzare una cappa LAF composta principalmente da un carrello su cui è applicato un filtro completo di elettroventilatore, un quadro elettrico di comando motore, logiche di blocco porte e di segnalazione semaforica tramite PLC inserito all’interno del quadro. I componenti sono certificati CE l’insieme è una macchina da certificare ?
    Distinti saluti

  20. Renato Carraro 28 agosto 2013 at 03:34

    Non si fanno le leggi che dicono ciò che non si deve fare, la legge (direttiva) che disciplina questi prodotti io gliel’ho già scritta.
    Purtroppo non conosco il metodo per togliere i dubbi, il mio lavoro è fare il consulente e rispondo alle domande solo se sono certo di ciò che dico.
    Però in 40 anni di lavoro non ho ancora trovato il metodo per convincere i dubbiosi, sia che siano miei clienti paganti, sia che siano persone che fanno domande con risposte gratuite.
    Si legga la direttiva che Le ho indicato e saprà ciò che deve fare e Le assicuro che è già abbastanza, non fare la marcatura CE non significa fare nulla, significa solo non apporre il marchio sul prodotto, tutto il resto DEVE essere fatto.
    Cordiali saluti.

  21. Riccardo 27 agosto 2013 at 18:24

    esiste un documento ufficiale (direttiva, regolamento etc.) da cui si evinca senza dubbio che non devono essere marcati CE?
    grazie mille

  22. Renato Carraro 27 agosto 2013 at 18:06

    Salve, questi prodotti non devono essere marcati CE, ma devono rispettare la direttiva2001/95/CE.
    Cordiali saluti.

  23. Riccardo 27 agosto 2013 at 18:02

    Ho un’azienda che distribuisce cover/custodie per cellulari che vengono prodotte in Cina. è necessario apporre il marchio CE? grazie

  24. Renato Carraro 25 luglio 2013 at 10:34

    Salve, ciò che Lei produce partendo da prodotti già marcati CE è un prodotto nuovo e quindi deve essere marcato CE.
    L’obbligo di marcatura CE deriva anche da semplice fattore di cambiare il nome del produttore, cioè acquistare dalla ditta A e vendere con il mio nome B e con il mio marchio, comporta già l’obbligo di marcatura CE da parte mia (B), a maggior ragione se eseguo un cablaggio o modifico ciò che ho acquistato.
    Cordiali saluti.

  25. Rita Bordoni 25 luglio 2013 at 10:22

    Buongiorno,
    vorrei creare una lampada in legno per il periodo di Natale, da tenere su un tavolo o una mensola, applicando le strisce led in commercio.
    Le mie domande sono: se la utilizzo tale e quale come la trovo in commercio (se la trovo) senza modificarla, applicandola al manufatto, mi serve la certificazione CE?
    Diversamente se fossi costretta a tagliarla o collegarla ad una spina, mi serve rifare la certificazione CE?
    La ringrazio cortesemente
    Cordiali saluti

  26. Renato Carraro 24 luglio 2013 at 12:54

    Salve, se per “fissarli a parete e collegarli ai diversi utilizzatori , prese – apparecchiature – strumenti ecc.” Lei intende come mi sembra di capire, realizzare un vero e proprio impianto elettrico, Lei dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità di impianto, mentre il quadro è a posto così com’è.
    Cordiali saluti

  27. Stefano Cacciamani 24 luglio 2013 at 12:28

    Buon giorno Ingegnere ,
    vorrei capire un dettaglio , faccio fare dei quadri esternamente da una ditta specializzata , marchiati CE con tanto di carta.
    Voglio poi una volta ricevuti i quadri fissarli a parete e collegarli
    ai diversi utilizzatori , prese – apparecchiature – strumenti ecc..
    L’allacciamento deve anchesso prevedere CE ?
    oppure basta il marchio sul quadro ?
    se si come marchio l’allacciamento o cablaggio esterno ?

    Cordialmente saluto e ringrazio
    Stefano Cacciamani

  28. Renato Carraro 11 aprile 2013 at 07:37

    Salve, i telefonini malesi o cinesi o italiani, per essere marcati devono essere sottoposti tutti alla stessa procedura, che prevede tra l’altro l’intervento di un Organismo Notificato che ne certifichi il rispetto delle norme sulle radiotelecomunicazioni.
    Naturalmente ci sono anche altre direttive da rispettare tra cui anche la Bassa tensione che ho l’impressione che Lei confonda con l’alta tensione.
    La bassa tensione va da 50 a 1.000 V quindi mi pare che il cellulare ci ricada dentro, dato che si ricarica con la corrente domestica (220 V).
    Spero di aver chiarito qualche dubbio.
    La saluto cordialmente.

  29. paul 10 aprile 2013 at 20:12

    Ing Carraro buona sera Vorrei sapere come fare per la marcatur Ce di telefonini malesi. Recano sia nella scatola che nell’apparecchio mil marchio ce…Ma e’ solo una stampa oppure questi prodotti hanno seguito un iter di controllo.Quali compatibilità debbono avere i telefonini cellulari e i tablet? E’ vero che sono alimentati con batterie e quindi non costituiscono probemi di alte tensioni….Grazie
    PAUL

  30. Renato Carraro 26 febbraio 2013 at 10:10

    Ho già risposto privatamente a questo secondo commento e preferisco che la risposta rimanga privata.
    Ricordo a tutti che il blog NON è un luogo dove un sedicente “esperto” risponde.
    Nei blog, o almeno in questo, non si spacciano le opinioni per consulenza e viceversa.
    Le risposte che trovate su internet, a meno che non siano contenute in leggi e non siano scritte in siti ufficiali, che difficilmente forniscono risposte tecniche, sono sempre il pensiero di una persona che non conoscete e soprattutto che non si prende alcuna responsabilità per ciò che scrive.
    Quindi se le risposte Vi servono per approfondire o chiarire o avere uno spunto per una ricerca approfondita di documenti ufficiali, allora usate pure internet ed i blog.
    NON prendete mai iniziative, decisioni di lavoro, posizione in una discussione, basandovi su ciò che avete letto in internet, una grandissima parte di ciò che trovate nel web, soprattutto su forum e blog, non è affidabile e soprattutto chi scrive non è sottoposto ad alcun controllo, quindi traete Voi le conclusioni.
    Saluti a tutti

  31. mauro 26 febbraio 2013 at 09:45

    Mi scusi ma forse non mi sono spiegato a sufficienza in modo chiaro
    So benissimo che quando si effettua la messa in sicurezza di una qualsiasi
    macchina si deve verificare la
    che vi sia lo schema elettrico, che sia coerente con il quadro, che lo stato
    del quadro sia buono (fili, teleruttori, termici, ecc)
    ma io non intendevo questo
    La mia domanda intendeva dire altro cioè:
    se il quadro e il bordo macchina (ante96) è in buono stato e completo di tutto
    ma esempio la tensione degli ausiliari è 110v puo’ continuare ad esistere?
    se percaso fosse indispensabile inserire una protezione con un interblocco (non
    previsto nel quadro)è possibile farlo sempre con tensione di 110v o 48v oppure è indispansabile
    rifare il quadro a 24v?

  32. Renato Carraro 26 febbraio 2013 at 09:29

    Salve, per poter rispondere alla Sua richiesta in un blog ci sono 2 ipotesi:
    – si tira ad indovinare, dimostrando così il proprio livello di “professionalità”
    – si è Dio
    Non rientro in nessuno dei due casi, spero non nel primo e certamente non nel secondo e quindi non posso rispondere.
    Come faccio a sapere, senza vederli e verificarne lo stato, e senza conoscere l’anno di costruzione della macchina, se i quadri elettrici ed i relativi cablaggi sono da sostituire? Potrebbero esserci dei fili elettrici “cotti”, che però conducono ancora energia, o sistemi assolutamente superati, faccio solo ipotesi, perchè ribadisco è impossibile fare diagnosi su un “malato” neppure visto in foto e di cui non si conosce nulla.
    Un’altra cosa non mi è chiara, se Lei è l’utente della macchina, penso che faccia fare la messa a norma da una ditta specializzata, e non la sistemi in proprio.
    Cordiali saluti

  33. mauro 26 febbraio 2013 at 07:46

    Dovendo eseguire una messa a norma di macchine utensili cosa bisogna fare elettricamente? ci sono quadri elettrici con circuiti in BT a 110V sono ancora validi? Nel caso sia da aggiungere una protezione quindi un microinteruttore è necessario rifare il quadro elettrico se non avesse la bassa tensione giusta?
    grazie

  34. Renato Carraro 22 febbraio 2013 at 14:05

    Salve io Le posso dire ciò che dice la legge e lo riporto di seguito, non posso dire ciò che dicono le Autorità di controllo che evidentemente seguono un’altra legge, quella del potere.

    Articolo 10
    1. La marcatura CE di conformità di cui all’allegato III è apposta
    dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Comunità sul
    materiale elettrico o, se ciò non è possibile, sull’imballaggio, sulle
    avvertenze d’uso o sul certificato di garanzia, in modo visibile,
    facilmente leggibile e indelebile.

    ALLEGATO III
    Marcatura CE di Conformità e Dichiarazione CE di Conformità
    A. Marcatura CE di conformità
    La marcatura CE di conformità è costituita dalle iniziali «CE» secondo il simbolo grafico che segue:
    — In caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono essere rispettate le proporzioni indicate dal
    simbolo graduato di cui sopra.
    — I diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale che non può
    essere inferiore a 5 mm.
    B. Dichiarazione CE di conformità
    La dichiarazione CE di conformità deve comprendere i seguenti elementi:
    — nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità;
    — descrizione del materiale elettrico;
    — riferimento alle norme armonizzate;
    — eventuale riferimento alle specifiche per le quali è dichiarata la conformità;
    — identificazione del firmatario che ha il potere di impegnare il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
    Comunità;
    — le ultime due cifre dell’anno in cui è stata apposta la marcatura CE.

    Come fare per riportare sul prodotto tutte le informazioni di sicurezza necessarie, lo deve chiedere alle suddetta Autorità, io non sono in grado di spiegarglielo, secondo me un foglietto con il marchio e le indicazioni dell’allegato III è sufficiente per rispettare la legge, ma alcuni tutori di questa legge ???? affermano che i prodotti devono essere marcati a “fuoco” cioè incisi sulla plastica.
    Il problema vero è che nè gli operatori nè le Autorità di controllo conoscono e rispettano la legge, che non ha l’obiettivo principale di contrastare chi la infrangere, come sembra far supporre la campagna contro chi vende le sigarette elettroniche, la legge ha come obiettivo la sicurezza del consumatore e quindi impone che questo riceva: il prodotto, il marchio CE, le indicazioni di pericolo e le precauzioni da prendere, le istruzioni d’uso, il tutto scritto in italiano.
    Non credo sia necessario alcun commento da parte mia.
    La ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente.

  35. Giangranco 22 febbraio 2013 at 12:20

    Buongiorno,
    desidero saper se per la vendita di cuffiette per cellulari è obbligatorio che sulle stesse sia impresso il marchio CE.
    Grazie.

  36. Renato Carraro 25 novembre 2012 at 09:50

    Salve, la riposta é affermativa, il prodotto modificato deve essere marcato CE.
    Cordiali saluti.

  37. fieschi romolo 24 novembre 2012 at 23:28

    salve desediravo delle informazioni volevo sapere se gli apparecchi di bassisimo voltaggio (nel nostro caso abbiamo modificato un apparecchio gia in commercio brevettandolo con modifica e lo abbiamo modificato con un circuito da 3 a12volts richiede una certificazione grazie cell 3490812854

  38. Renato Carraro 22 novembre 2012 at 19:15

    Salve, Lei realizza un nuovo prodotto che ha una determinata destinazione d’uso e poi lo immette sul mercato, quindi lo deve marcare CE.
    Cordiali saluti.

  39. Marco 22 novembre 2012 at 18:31

    Salve Ingegnere,
    ho acquistato una scheda, per la precisione una raspberry pi, con marcatura CE(foto: http://i.i.com.com/cnwk.1d/i/tim/2012/06/19/Raspberry_Pi_35332544_04_1.jpg) e vorrei sapere per cortesia se posso riutilizzarla all’interno di un contenitore in apposito materiale per poi rivenderla sul mercato.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Cordiali saluti.

  40. Renato Carraro 10 novembre 2012 at 00:09

    Salve, ci sono alcune regole che valgono per tutti gli acquisti, cercare il prezzo piú basso corrisponde quasi sempre alla fregatura piú alta.
    Acquistare da ditte, siti o persone sconosciuti, di cui sia difficile rintracciare le sedi, gli indirizzi ed i recapiti in genere é un altro modo per cercare trappole.
    Acquistare senza fare verifiche su: presenza di documentazione in italiano, etichetta con marchio CE conforme, nome ed indirizzo del venditore é un altro modo per cercare fregature.
    Cosa fare dopo? Ci sono i carabinieri, la guardia di finanza e la tributaria, presso i quali avendo la fortuna di trovare chi sa che sono loro le autorità competenti, si puó presentare una denuncia per frode commerciale, ma anche in questo caso bisogna avere fortuna.
    Vale sempre la massima: prevenire é meglio che curare.
    Le auguro buona fortuna.
    Saluti.

  41. marina 9 novembre 2012 at 20:22

    Buongiorno Ingegnere,
    ho acquistato anni fa un frullino americano Magic Bullet che recentemente si è rotto.
    Ne ordino un altro sul primo sito che capita ed al prezzo + conveniente.
    Quando arriva lo uso saltuariamente per pochi secondi, ma un bel giorno dovendo farlo andare per circa 30 secondi,si stacca il bicchiere dalle lame e rischio di tagliarmi dita vene e tendini.Controllo il resto della confezione che non avevo mai usato e vedo che non si tratta di un prodotto originale, dopo mesi ed interminabili mail dove richiedo la sostituzione con un prodotto originale, mi arriva un prodotto taroccato che garantiscono sia marchiato CE ma la marchiatura CE è alta 3.7 cm.
    Come comportarsi? Grazie

  42. Silvia 27 giugno 2012 at 08:36

    Grazie mille.
    Saluti

  43. Renato Carraro 27 giugno 2012 at 08:08

    Salve, la marcatura CE si conclude con l’applicazione dell’etichetta, ma ha un percorso ben preciso che alla fine consente appunto l’applicazione del marchio.
    Nel caso avesse necessità, la nostra società fornisce consulenza su questa attività.
    Cordiali saluti.

  44. Silvia 27 giugno 2012 at 07:54

    Buongiorno,
    grazie per la celere risposta. Però non ho capito bene a livello pratico cosa bisogna fare. Non certificazione, bensì marcatura CE. Quindi bisognerebbe apporre un’etichetta con il nome della nostra azienda ed il marchio CE?
    Grazie ancora.
    Cordiali saluti.
    Silvia

  45. Renato Carraro 26 giugno 2012 at 12:38

    Salve, assolutamente si! Però è necessario parlare di marcatura CE e non di certificazione.
    Non esiste la proprietà transitiva per il marchio CE, cioè 10 cose marcate CE messe assieme, non ne realizzano una già marcata CE.
    Provi a pensare agli ingredienti di una torta, tutti genuini, ma se mescolati in modo diverso danno risultati MOLTO diversi, lo stesso vale per la marcatura CE.
    A disposizione per approfondimenti.
    Cordiali saluti.

  46. Silvia 26 giugno 2012 at 10:44

    Buongiorno sig.Carraro,
    la mia azienda acquista dei server certificati CE e vorrebbe rivenderli integrati con una scheda certificata sempre CE. In questo caso sussiste l’obbligo per la mia azienda di certificare il prodotto assemblato?
    La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente.
    Silvia

  47. Renato Carraro 2 giugno 2012 at 09:45

    Salve, in questo caso va considerato ambiente di lavoro, oltre che pubblico ( se c’è accessibilità ) qundi io farei la marcatura CE che risulta piú semplice dell’altra procedura. Comunque decida Lei.
    Saluti.

  48. Giovanni Mancini 2 giugno 2012 at 07:14

    Salve Ingegnere,
    la ringrazio ancora per la sua risposta. Si tratta comunque di un impianto idraulico per la realizzazione di una fontana presso una ditta non produttiva (banca).

    Cordiali saluti, Giovanni.

  49. Renato Carraro 1 giugno 2012 at 21:01

    Salve, se non comprendo male si tratta di un intervento in un impianto idraulico peró non é chiaro se domestico o industriale.
    Se la realizzazione é in un insediamento industriale é necessaria la marcatura CE dell’insieme, se si tratta di intervento in un’abitazione é necessario far apportare la modifica al progetto dell’impianto e poi rilasciare la dichiarazione di conformità dell’installazione.
    Cordiali saluti

  50. Giovanni Mancini 1 giugno 2012 at 19:02

    Buonasera Ingegnere,
    vorrei chiederLe se l’installazione di un quadro elettrico (acquistato con marcatura CE) per la protezione ed il comando di una elettropompa in un impianto idraulico necessitano nel loro insieme della marcatura CE. Nel caso in cui il quadro elettrico venga assiemato dall’installatore, la marcatura CE è necessaria solamente per il quadro elettrico o per l’insieme quadro-elettropompa?
    La ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.

    Saluti Giovanni.

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