La marcatura CE delle macchine

La marcatura CE delle macchine

La marcatura CE è obbligatoria per tutte le macchine ed i prodotti disciplinati dalla direttiva comunitaria, deve essere eseguita dal fabbricante, se residente nel territorio dell’Unione Europea, il quale dichiara per mezzo della dichiarazione di conformità, che il suo prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza e salute, previsti dalla pertinente direttiva.

La direttiva macchine 2006/42/CE è entrata in vigore in Italia nel 2010, ben quattro anni dopo la sua approvazione in Europa, essa ha sostituito la precedente, che era stata approvata nel 1995.

Questa importantissima direttiva, che disciplina tutte le macchine nei luoghi di lavoro e moltissime usate anche nelle nostre case, ha un impatto importantissimo sulla sicurezza, perchè indica in modo dettagliato tutti gli aspetti di sicurezza, che devono essere rispettati dai prodotti che vi rientrano.

La direttiva definisce macchina, un insieme di parti di cui almeno una mossa da forza non umana o animale, ed inoltre comprende tutti i sistemi di sollevamento, anche manuali, come ad esempio la fune con carrucola, e le attrezzature intercambiabili, da non confondere con gli utensili, che invece sono esclusi, in quanto sono totalmente passivi.

Ecco l’elenco dei prodotti per i quali vale la direttiva macchine:

  • macchine, anche se non ancora collegate al sistema che fornisce l’energia di movimento
  • quasi macchine, ovvero macchine asservite ad altre macchine
  • attrezzature intercambiabili, cioè componenti che modificano la funzione della macchina, es: gli stampi
  • componenti di sicurezza, che sono installati sulle macchine, ma che sono venduti separatamente
  • accessori di sollevamento, che si interpongono tra una macchina ed il carico
  • catene, funi e cinghie, anche se mosse con forza umana o animale, sono considerate macchine, perchè incrementano l’energia potenziale, creando una situazione di potenziale pericolo
  • dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, come i cardani e le loro protezioni

Le macchine possono avere vari tipi di energia che le alimenta: elettrica, termica, idraulica pneumatica, quandoci sono elementi in pressione è necessario considerare anche la direttiva PED, relativa ai recipienti in pressione.

Abbiamo quindi: macchine elettriche, macchine con motore endotermico, macchine idrauliche, macchine oleodinamiche, macchine pneumatiche, oppure un insieme di più fonti di energia, ad esempio: elettrica, pneumatica, oleodinamica.

Le macchine operatrici devono rispettare la marcatura CE, quando operano all’interno dei cantieri, ma se circolano su strada, devono rispettare anche le regole di automotive.

Alcuni tipi di macchina sono stati raggruppati nell’allegato IV della direttiva macchine, perchè presentano un livello di pericolosità molto elevato e questi possono essere marcati in autonomia dal produttore (come tutte le altre macchine), solo nel caso esista una norma armonizzata che le disciplina, in caso contrario, cioè in mancanza di una norma armonizzata, il costruttore deve avvalersi della collaborazione di un organismo notificato, che gli fornirà l’aiuto necessario.

Occorre fare attenzione a due aspetti:

  • la norma di prodotto deve essere armonizzata, non basta cioè un semplice norma UNI nazionale
  • il certificato rilasciato dall’organismo notificato è solo una piccola parte del fascicolo tecnico, che deve essere preparato dal produttore e che per legge NON può essere fornito dall’organismo notificato.

La nostra società fornisce l’assistenza e la consulenza  per eseguire la marcatura CE delle macchine!

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About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

211 Comments

  1. Renato Carraro 22 novembre 2016 at 18:39

    Salve, i componenti di un prodotto devono rispettare la direttiva a cui è soggetto il prodotto, dato che quella è la loro destinazione d’uso finale
    Nel caso i componenti siano resi reperibili sul mercato, devono riportare la marcatura CE, altrimenti non è necessario, ma il fatto che non riportino la marcatura (presenza del marchio CE) non significa che non debbano essere sottoposti alla procedura di marcatura CE, ovvero verifica della loro conformità all’utilizzo a cui sono destinati.
    Marcatura CE, come si può comprendere ha un doppio significato: presenza del marchio CE sul prodotto, procedura per garantire la sicurezza di quel prodotto.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  2. Massimo 19 novembre 2016 at 12:41

    Buongiorno Ing. Carraro, le volevo chiedere affinchè una macchina sia marchiata CE è necessario che tutti i suoi componenti siano marchiati CE o no ? mi può argomentare la risposta al quesito? Grazie
    Massimo Rizzo

  3. Renato Carraro 10 dicembre 2015 at 18:21

    Salve, grazie per aver inviato questa richiesta di chiarimento.
    Ritengo che essendo Lei uno studente in ingegneria, dovrebbe approfondire lo studio e la conoscenza della direttiva macchine, nella quale troverà le risposte a tutti questi dubbi, che in parte sono infondati, in quanto non sono funzionali alla corretta realizzazione del manuale e del fascicolo tecnico.
    La direttiva spiega in modo chiaro come devono essere realizzati il manuale, la dichiarazione di conformità ed il fascicolo tecnico, le stesse cose cose sono ampiamente spiegate all’interno di questo sito.
    Non voglio fare torto alle Sue capacità di “studente” togliendole il Suo compito principale, cioè quello di studiare, fornendole delle risposte molto semplici e ricavabili direttamente dalla fonte.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  4. Umberto Vianello 10 dicembre 2015 at 11:13

    Buongiorno ing. Carro, sono uno studente di ingegneria e vorrei approfondire il discorso sulla stesura del manuale per una macchina,
    ipotizzando una zienda che vende una macchina, le vorrei chiedere:
    1) quali e quanti manuali e dichiarazioni è obbligatorio spedire a un cliente o è consigliabile spedire (tenendo conto che si possono fornire sia copie stampate che elettroniche);
    2) il numero per lingua di dichiarazioni CE originali che un’azienda è tenuta a produrre;
    3) il numero di manuali e dichiarazioni CE per ciascuna lingua che l’azienda è obbligata a spedire al cliente;
    4) se le dichiarazioni CE (e i manuali) originali devono riportare (o è consigliabile che riportino) la scritta “originale” oppure no;
    5)se le dichiarazioni CE (e i manuali) che sono semplicemente copie devono o non devono riportare (o è consigliabile che riportino) la scritta “fac-simile” oppure “not original copy” o qualcosa di simile e più esplicito;

  5. Renato Carraro 7 marzo 2015 at 14:00

    Salve, il pericolo individuato deve essere eliminato per quanto possibile tecnicamente, ogni altra considerazione non è da considerare.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  6. Giuseppe 6 marzo 2015 at 20:54

    la ringrazio ing.

    E’ stato chiarissimo ed esaustivo,ho solo un ultimo quesito da porle,in riferimento alla protezione ‘meccanica’ del bozzello/carter secondo lei può essere sufficiente proteggerlo ‘a metà’ , nel senso di coprire esclusivamente metà puleggia (la parte superiore lasciata senza protezione sto parlando di un bozzello marcato ce ) o va protetto interamente ?
    Se non erro dovrebbe bastare ‘a metà ‘ in quanto verrebbe escluso l’azionamento accidentale rendendo l’azione volontaria e quindi non perseguibile penalmente.

    Mi scuso in anticipo se ho commesso alcuni errori ma sto utilizzando lo smartphone

    Buona serata

    Giuseppe

  7. Renato Carraro 6 marzo 2015 at 17:29

    Salve, la Sua interessante domanda mi permette di affrontare una questione toccata già varie volte, ovvero la distinzione tra il contenuto e la forma.
    Le direttive e le leggi sui prodotti hanno come obiettivo primario la sicurezza di tutti coloro con cui i suddetti prodotti vengono a contatto.
    La sicurezza è l’obiettivo e non il rispetto della legge, se si garantisce la sicurezza si rispetta anche la legge.
    Ci sono i fautori del: “ante legge va tutto bene” dimostrando oltre la stupidità anche l’ignoranza.
    La legge 81/08 potrà esimere dal predisporre i documenti di marcatura CE, ma non esime nessuno dall’avere come primo obiettivo la sicurezza, è sufficiente leggerla con lo spirito di volere fare bene le cose e non di eludere i propri obblighi, con un rispetto apparente delle leggi.
    Se in un attrezzo si può entrarci con le mani e farsi male, si dovrà cercare con ogni mezzo di evitare tale situazione.
    In una sega a nastro non è possibile, ma in un paranco si.
    Quindi trovo corretta la richiesta di proteggere l’accesso all’interno del carter, con buona pace di coloro che pensano che l’81/08 lasci invariate tutte le attrezzature ante CE.
    La ringrazio per avermi offerto questa possibilità di chiarimento che ovviamente non è rivolta solo al Suo caso, ma a moltissimi altri.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  8. Giuseppe 6 marzo 2015 at 17:16

    Buongiorno Ing. carraro

    Non è forse il post più adatto per porle la domanda , arrivo al dunque , il bozzello di un carroponte ante marcatura Ce deve essere provvisto della protezione meccanica del Carter ? i bozzelli marcati Ce vengono tutti realizzati con il carter ”protetto” , quelli ante Ce ho verificato personalmente nella ‘mia’ azienda e sono stati ”contestati” all’atto della verifica periodica.

    Sono a chiedere la gentilezza, se possibile , della norma relativa che penso riguardi l’azionamento accidentale ( nel senso che durante il moto le mani potrebbero incastrarsi nella puleggia dove scorre la fune ), mi è stato imposto di proteggere meccanicamente il carter per evitare quanto descritto sopra.

    La ringrazio

    Giuseppe

  9. Renato Carraro 24 giugno 2014 at 14:40

    Salve, spero anche in modo convinto, perchè come ho già ripetuto altre volte, in questo spazio esprimo delle opinioni personali, molto speso basate solo sul contenuto del commento, quindi chi prende delle decisioni, come nel Suo caso, deve essere convinto di ciò che fa, perchè noi non corriamo alcun rischio, mentre la responsabilità se la prende chi agisce, quindi in questo caso Lei.
    Questo non è un invito alla pavidità o al silenzio, ma ad azioni sempre ponderate e sempre convinte, maturate sulla base di dati oggettivi e di leggi a supporto del proprio operato, perchè agire su suggerimento di chi ci da ragione, perchè ci da ragione, può essere molto rischioso.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  10. Rea Osvaldo 24 giugno 2014 at 14:31

    Buonasera Ing. Carraro,
    Ho reagito di conseguenza.
    La saluto cordialmente.
    Dott. Rea

  11. Renato Carraro 9 giugno 2014 at 15:35

    Salve, l’ingegnere può aver fatto qualsiasi cosa, è colui che vende il prodotto che ne è responsabile.
    Come si possa dichiarare che l’acquirente è responsabile del prodotto che acquista, è al di fuori della mia immaginazione, ma è un dato di fatto che l’immaginazione dei disonesti è molto più efficace di quella degli onesti, e credo che chi Le ha detto una cosa del genere, meriti più l’interesse della Guardia di Finanza o della Tributaria, piuttosto che quella dell’Organismo Notificato a cui Lei si è rivolto.
    Chi vende un prodotto ne è responsabile al 100% civilmente e penalmente nei confronti dell’acquirente, quindi se non ho compreso male, Lei è stato oggetto di un raggiro, quindi reagisca di conseguenza.
    La saluto cordialmente.
    ing. Carraro

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