Prove di Laboratorio

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Prove di Laboratorio 2017-03-29T14:13:26+00:00

Molti prodotti hanno necessità di essere sottoposti a prove di laboratorio.

In alcuni casi è obbligatorio, in altri è una scelta volontaria, per verificare se il prodotto rispetta realmente le ipotesi di progetto.

Quando è obbligatorio, per  fare le prove ci si deve rivolgere  ad un Organismo Notificato , cioè riconosciuto dalla Comunità Europea, che attribuisce loro un n° identificativo e li inserisce in un albo,consultabile dal pubblico.

Quando le prove sono di tipo volontario si possono fare in vari modi.

Per fare quest’ultimo tipo di prove si  devono seguire delle norme ed utilizzare macchinari comunque adatti allo scopo.

La nostra società esegue vari tipi di test su apparecchiature elettriche, giocattoli, piccole macchine.

Vuoi saperne di più? Chiama il 335 7815770 o invia una mail a: carraro@marchioce.net, i contatti sono attivi 7/7 – dalle 8 alle 24.

Ecco alcune delle famiglie di prove attualmente disponibili:

  • Prove di sicurezza elettrica su apparecchi di illuminazione e prodotti elettrici
  • Prove meccaniche sui giocattoli
  • Controllo di conformità di sicurezza delle macchine


16 Comments

  1. Renato Carraro 12 dicembre 2017 at 01:49

    Salve, ci sono due motivi per i quali Lei deve fare la marcatura CE, il primo che aggiunge un componente, modificando così il prodotto, secondo Lei vende la lampada con il Suo nome, immagino, e basterebbe questo per imporre la marcatura CE, ovvero predisporre un fascicolo tecnico della lampada.
    Ovviamente sarà più semplice che produrre da zero, ma sempre fascicolo tecnico è.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  2. Edoardo 12 dicembre 2017 at 01:39

    Salve, mi scusi se io volessi iniziare a vendere lampade artigianali prodotte con kit di assemplblaggio lampade che si trovano in commercio alle quali io aggiungo un pezzo di legno lavorato ho bisogno di questa certificazione? La lampada viene montata secondo le istruzioni del kit è rimane perfettamente integra quello che faccio è semplicemente infilare un legno lavorato perforato nell’asta che collega base e portalampada.

  3. Renato Carraro 12 febbraio 2016 at 19:22

    Salve, quello che Lei compie a fine linea è il collaudo finale, che io da consulente ho sempre “imposto” ai miei clienti che costruiscono gli stessi prodotti.
    Il collaudo finale con una stazione di prova, è l’unico sistema per poter dormire sonni tranquilli.
    Con questo metodo, che ovviamente esclude la possibilità di spedire prodotti non conformi, i miei clienti hanno spedito milioni di esemplari senza un solo reso, per problemi elettrici.
    La direzione della Sua ditta è composta evidentemente da persone serie e scrupolose.
    Non esiste un obbligo di legge a fare queste prove, ma è una decisione saggia.
    Normalmente le stazioni di prova archiviano nel computer i test, quindi il problema dell’archivio cartaceo non si pone, se poi invece fate solo un controllo funzionale, direi che non è sufficiente, ancorché non richiesto dalla legge, infatti il solo controllo funzionale non rileva ad esempio, se un cavo è danneggiato.
    A proposito della matricola, essa non è richiesta dalla legge, ma rappresenta un vantaggio per il produttore, che con la matricola può sapere quando ed a chi ha inviato un certo prodotto.
    Nel caso dei miei clienti ho fatto predisporre un programma che stampa l’etichetta ed eventualmente il report, se lo si vuole allegare al prodotto, ma lo stampa solo in caso di risultato positivo, mentre i test negativi li registra, ma non stampa nulla, fornendo in questo modo la possibilità di fare delle statistiche sui prodotti montati male.
    Ritengo che sia il metodo migliore per garantire la sicurezza dei prodotti e per avere un documento che attesta che il prodotto è uscito dalla fabbrica, perfettamente a norme.
    Spero che abbia trovato finalmente la risposta che cercava, se è soddisfatto ed in futuro avrà altre domande, ci troverà sempre qui.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  4. Alessandro 12 febbraio 2016 at 19:01

    Salve
    una domanda semplice visto che ho trovato in questo sito/forum delle persone molto competenti.
    Io sono dipendente di una ditta di illuminazione e produciamo apparecchi a led di vari modelli e utilizzi.
    La domanda è una: sono obbligato per legge a eseguire i test di fine linea SU TUTTI i prodotti che spedisco in giro per il mondo? E se si, devo dare un numero di matricola e archiviare il report di ogni prodotto che spedisco? Sono mesi che provo a destreggiarmi tra le leggi ma non ho ancora trovato una definizione chiara e precisa.
    Vi ringrazio per l’aiuto
    Saluti

    Roso Alessandro

  5. Renato Carraro 24 febbraio 2015 at 12:40

    Salve, forse non Le è stato chiaro quanto ho scritto nella prima risposta.
    Chiunque mette a disposizione di qualcun altro in qualsiasi modo e forma, un prodotto che è soggetto a direttiva, DEVE fare la marcatura CE, sia che ne faccia un solo esemplare e lo regali, sia che faccia milioni di prodotti in serie e li venda, su internet o ai negozi.
    Quindi Lei è già in ritardo rispetto agli obblighi di legge.
    Per fortuna non ha seguito la strada del Suo amico, perchè con la documentazione indicata nel nostro preventivo, Lei potrà imparare a fare la marcatura CE di TUTTI i Suoi prodotti di illuminazione.
    Noi non facciamo i giochetti di dividere in famiglie ciò che di fatto è sempre la stessa cosa, ovvero un prodotto da illuminazione, certo con alcune caratteristiche diverse, ma anche i cavalli sono di tante razze, ma sempre della stessa famiglia, ovvero cavalli. Lo stesso vale per i Suoi prodotti, quindi con una sola spesa potrà risolvere, quando lo deciderà, i Suoi problemi di marcatura CE.
    Spero che ora sia ancora più chiaro.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  6. Roberto 24 febbraio 2015 at 12:14

    Ok comincio finalmente a capire,
    Il collega mi ha detto che lui ha speso alcune migliaia di euro dividendo le lampade in 2 categorie…
    La ringrazio per il preventivo immediato e ho una domanda, con categoria di prodotti intende lampade genericamente oppure lampade da tavolo è una categoria, lampade da terra un’altra categoria, come anche le applique?
    Ovviamente tutto questo va fatto nel momento in cui la mia attività avrà un nome ed una posizione fiscale giusto? in ogni caso al momento (da hobbista) direi che mi posso scordare di vendere le mie lampade ai negozianti ma, nel caso di vendita a privati sui canali online dedicati agli hobbisti appunto?
    Grazie, mi è stato di grande aiuto, anche chiarendomi la questione sugli altri prodotti.
    Tengo il preventivo e se decido di fare il grande passo, mi rivolgerò a Lei.
    Roberto

  7. Renato Carraro 24 febbraio 2015 at 11:52

    Salve, per evitare confusione separiamo i prodotti che hanno una direttiva specifica da quelli che non ce l’hanno.
    Gli apparecchi di illuminazione sottostanno a più direttive che impongono la marcatura CE, gli altri prodotti da Lei citati devono rispettare la direttiva 2001/95/CE che impone più o meno le stesse cose da fare, ma non prevede la presenza del marchio CE.
    Quindi Lei sta parlando di due categorie di prodotti diverse.
    Per quanto riguarda il marchio CE, le etichette che Le ha giustamente indicato il Suo collega, sono solo la punta dell’iceberg, bisogna vedere se sotto la punta c’è qualcosa o il nulla assoluto.
    Infatti molti pensano che per fare la marcatura CE basti attaccare le etichette.
    Provi a chiedere a quel Suo collega se ha il fascicolo tecnico per ogni famiglia di lampade, la reazione più probabile e che sbarri gli occhi e Le chieda di cosa sta parlando.
    Ovviamente potrebbe accadere anche, che Lei abbia incontrato quel caso su mille che fa le cose fatte bene, mai disperare.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

    p.s. Le ho già inviato il preventivo richiesto

  8. Roberto 24 febbraio 2015 at 11:42

    Grazie per l’immediata risposta!
    Cerco di spiegarle meglio perchè sicuramente ho della confusione.
    Un altro artigiano (con regolare azienda), il quale vende moltissime lampade sul territorio, mi ha fatto notare appunto che le lampade devono avere un etichetta grigia adesiva, sia sotto che (più piccola) in prossimità del porta lampadina, riportante nome del produttore, loghi di superamento test (stress sotto tensione, inclinazione su piano ecc…) oltre che indicazioni sulla lampadina max supportabile ecc..e senza di queste il negoziante non potrebbe rivenderle nel proprio negozio.

    Ora probabilmente quello di cui stiamo parlando è proprio ciò che lei chiama marcatura CE, solo che io pensavo che bastassero i dati che indica il produttore dei componenti elettrici sui prodotti stessi, interruttore con filo + spina e portalampadina, compreso ovviamente il logo CE.

    Ma nel caso invece di produzioni artigianali solo in legno, nello specifico complementi di arredo (tipo cornici) o decorazioni (tipo ghirlande), sono tenuto ad avere marchiatura CE?

    Grazie
    Roberto

  9. Renato Carraro 24 febbraio 2015 at 11:24

    Salve, i Suoi prodotti hanno l’obbligo di marcatura CE, ma non hanno l’obbligo di certificazioni p prove di laboratorio. Per cortesia mi può citare dove ha reperito tali informazioni? Sarei curioso di saperlo e pubblicarlo sul blog.
    Lei l’obbligo di marcatura CE ce l’ha anche se vende un solo pezzo, indipendentemente dal mezzo di vendita, ora tragga Lei le conseguenza da questa informazione.
    Se desidera conferma di quanto Le sto scrivendo si scarichi la direttiva 2014/35/UE e la legga bene, nel frattempo Le invierò un preventivo per la nostra consulenza.
    Occhio ai “certificati” sono il classico specchietto per le allodole.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  10. Roberto 24 febbraio 2015 at 10:45

    Buongiorno Renato,
    sono un giovane artigiano del legno (al momento solo hobbysta con vendita online su canali specifici) e creo da poco, tra le altre cose, anche lampade da tavolo, da terra e applique, utilizzando componenti elettrici a norma acquistati presso le grandi distribuzioni.
    Giustamente mi sono imbattuto nel problema delle certificazioni e dei test di laboratorio che lampade del genere dovrebbero superare per poter essere commercializzate e quindi vorrei, se possibile, avere un preventivo o delle indicazioni per superare questo problema.
    Ripeto che al momento sono solo un hobbysta ma, durante quest’anno pensavo di fare le cose meglio ed entrare nel regime forfetario, solo che ovviamente se, regolarizzare le lampade, avesse un costo eccessivo per le mie possibilità, mi vedrei costretto a rinunciare a venderle e probabilmente anche all’attività.
    Grazie, un saluto.
    Roberto

  11. Renato Carraro 10 luglio 2013 at 18:11

    Salve il prodotto deve essere certamente marcato CE, ma sarà necessario anche verificare norme specifiche relative all’illuminazione stradale ed in galleria, come l’intensità luminosa, la profondità del campo luminoso prodotto, l’estensione laterale, infatti le lampade a led consentono prestazioni molto superiori a quelle tradizionali, ma è necessario quantificarle.
    Certamente Le invierò un preventivo.
    Cordiali saluti

  12. PAVESI PIETRO 10 luglio 2013 at 17:10

    Buonasera, dovremmo certificare e testare un prodotto luminescente a LED che vanno all’interno di gallerie stradali,
    potreste darmi informazioni e se èpossibile un preventivo.
    Grazie

  13. Renato Carraro 16 aprile 2013 at 15:54

    Salve, Le invierò il preventivo privatamente.
    Cordiali saluti.

  14. Marco Barosso 16 aprile 2013 at 11:34

    Devo fare la certificazione di un dispositivo per il controllo di led per illuminazione comprendente un telecomando, di cui ho la dichiarazione di conformita’, alimentazione sia a 220Vac che a batterie stilo Ni-Mh interne. Puo’ farmi un preventivo di massima? Grazie.

  15. Renato Carraro 19 febbraio 2013 at 19:01

    Salve, non sto qui a spiegare per l’ennesima volta la differenza tra certificazione e marcatura CE, tra utilità e NECESSITA’ di fare i test.
    Le ho inviato un preventivo per il lavoro di marcatura CE, se lo dovessimo fare noi, ed in esso è illustrato l’iter della marcatura ed il ruolo dei test, nel caso foste interessati, potrete contattarci.
    Cordiali saluti.

  16. Giuseppe Cadile 19 febbraio 2013 at 12:09

    Salve
    siamo inportatori di Sigarette elettroniche e gradiremmo sapere se effettuate test con relative certificazioni su tali apparecchi (sia sulle batterie che sugli atomizzatori).
    restiamo in attesa di cortese riscontro.
    Cordiali saluti.

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