Se telefonando, io ………

Fossi certo che:
-nessuno mi intercetta
-nessuno mi controlla
-nessuno mi può seguire
-nessuno mi può localizzare
-nessuno specula sulla mia necessità di comunicare
allora sarei in un altro mondo, forse non perfetto, ma certamente migliore.
Invece sono in questo e sono in compagnia numerosa. Qualche decina di milioni solo gli Italiani, se poi ci mettiamo anche gli altri, diventiamo miliardi, tutti con il telefono in mano, in borsa, in tasca.
Com’è possibile che possiamo comunicare tutti, tutti assieme e contemporaneamente? Grazie ad una quantità impressionante di onde elettromagnetiche, che insieme a molte altre viaggiano sia attraverso cavi, sia nell’etere.
Però se non ci fosse alcuna regola, queste onde si sovrapporrebbero, si cancellerebbero le une con le altre, o si sommerebbero a crearne altre di ancora diverse.
Per consentire che tutti gli apparecchi che utilizzano le onde per trasmettere informazioni e segnali possano funzionare e soprattutto non creino problemi alla salute dell’uomo, sono stati stabiliti precisi limiti, entro cui le apparecchiature debbono funzionare.
Noi utenti come facciamo a sapere che il telefonino che utilizziamo, rispetta le regole previste per il suo funzionamento? Mediante un semplice simbolo, il marchio CE. Questo sta a dimostrare che chi  ha progettato e costruito quel cellulare, ha studiato le regole ed ha fatto in modo che l’apparecchio le rispetti.
Il mancato rispetto delle norme non consente la marcatura CE, a meno di non entrare nel campo della frode, ma questa è un’altra storia, e per rispettare la Direttiva sugli apparati di radio e tele comunicazione è necessario l’intervento di un Organismo Notificato il cui numero identificativo deve essere riportato dopo il marchio CE.
In questo caso i prodotti taroccati e le frodi sono frequentissime e all’ordine del giorno, dato che i controlli sono praticamente nulli e chi controlla non sa cosa controllare.
A proposito non dimenticate un’altra cosa, tutti i prodotti, compresi i telefoni cellulari, che arrivano da fuori Europa, non dovrebbero avere il marchio CE, ma lo dovrebbe applicare l’importatore. Però questo alla dogana non lo sanno, quindi fanno passare i prodotti che hanno il marchio (illegale) e fermano quelli senza marchio, di cui appunto si dovrebbe occupare l’importatore, questa si chiama “stranezza”.

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

7 Comments

  1. Renato Carraro 2 settembre 2013 at 09:52

    Salve, anch’io concordo con la Sua interpretazione e ritengo possibile in ogni caso la marcatura senza l’intervento dell’O.N. a condizione che esistano norme che definiscono le prove da eseguire sul prodotto.
    Esiste però un dato di fatto molto importante che per esempio in Italia, dato lo scarso numero di aziende che producono questa tipologia di apparecchiature, è difficile trovare dei laboratori che eseguano queste prove, quindi solo le grandi aziende hanno a disposizione i mezzi per eseguirle.
    Le varie interpretazioni esistono sempre, chissà perchè gli interpreti pensano sempre di essere più bravi degli esecutori, però la legge dice ciò che ha scritto Lei e lo dica chiaramente.
    Noi nei nostri articoli e nelle risposte, diamo le indicazioni più comuni e quindi ad esempio per i telefoni indichiamo la necessità di test da O.N., perchè riteniamo che difficilmente un importatore abbia a disposizione un laboratorio per eseguirli.
    La ringrazio comunque per la precisazione molto puntuale ed attenta.
    Cordiali saluti.

  2. Luca Gronchi 2 settembre 2013 at 09:10

    Buongiorno,
    leggendo la direttiva R&TTE (1999/05/CE), l’allegato III prevede che se le prove sono definite da norme armonizzate, l’intervento del’Organismo Notificato può essere evitato e quindi è sufficiente apporre la marcatura CE senza il numerino a 4 cifre.
    Anche il Decreto legislativo n. 269 che recepisce la direttiva R&TTE conferma quanto sopra.
    Naturalmente questo non esula dal’obbligo di effettuare tutte le prove necessarie presso un laboratorio.
    PS. sul sito della Comunità Europea sono però presenti varie interpretazioni su questo argomento, che a mio avviso lasciano intendere che ci sia stato qualche controversia legale in merito!
    Saluti.

  3. Renato Carraro 17 marzo 2013 at 17:32

    Rispondendo ad una richiesta di chiarimento su un’apparecchiatura WiFi mi è balzata agli occhi o alla mente una cosa che non avevo notato.
    Perché nessuno dei controllori ha fino ad ora richiesto che dopo il marchio CE ci fosse il numero a quattro cifre che identifica l’Organismo Notificato che ha svolto i test?
    Vediamo se qualcuno di Voi conosce la risposta che é anche la risposta ai “solerti doganieri”?

  4. Renato Carraro 17 marzo 2013 at 17:26

    Salve, dovrebbe essere un apparecchio di ricetrasmissione, cioé che invia e riceve dati utilizzando la banda pubblica, come il cellulare.
    Il CE con il numero significa che chi lo ha messo in commercio dichiara che il prodotto rispetta quella direttiva, che lui ha eseguito tutte le procedure di marcatura e che, come previsto dalla direttiva tra i documenti c’é anche il certificato rilasciato da un Organismo Notificato che é identificato dal numero scritto dopo il marchio CE.
    Se Lei vuole puó entrare nel sito NANDO e controllare qual’é questo Organismo e poi puó contattare l’Organismo e chiedere se loro hanno rilasciato un certificato a quel produttore per quel prodotto.
    Naturalmente si suppone che chi ha apposto quel marchio abbia fatto tutto ció che prevede la legge, ma solo le autorità di controllo lo possono fare.
    Questo tipo di marcatura CE dimostra, se ce ne fosse bisogno, che per le altre apparecchiature elettriche ed elettroniche, come le sigarette elettroniche, di cui tanto si discute in questi giorni, se si appone solo il CE significa che non deve intervenire alcun O.N. e quindi le richieste di certificati sono del tutto infondate.

  5. corsi carlo 17 marzo 2013 at 17:11

    Salve, su un apparecchiatura wifi è apposto il simbolo CE 0681 , significa che risponde anche alla normtiva 1999/5/EC?

  6. Renato Carraro 29 marzo 2010 at 21:18

    La legge parla di Fabbricante, intendendo un soggetto residente all’interno della Comunità Europea, se il Fabbricante è fuori di questo ambito dovrebbe avere un suo Rappresentante all’interno della CEE, e se anche questo non succede, interviene in ultima battuta l’Importatore.
    In questo senso i prodotti provenienti da Paesi extra CEE non dovrebbero avere il marchio CE.
    Lo scopo della marcatura CE è quello di garantire la sicurezza del prodotto e la rintracciabilità del responsabile della sua immisione nel mercato CEE, è quindi ovvio che ci deve essere un soggetto residente nella CEE per poter avere un marchio regolare.
    Applicando questa legge, si impedirebbe anche l’ingresso fraudolento di milioni di articoli nel nostro mercato, senza sproloquiare di dazi o altre forme protettive del tutto anacronistiche e che non garantirebbero i consumatori, ma solo i produttori, che come è noto interessano di più a politicanti nostrani.
    Ciò che io affermo è contenuto in tutte le Direttive e Normative che parlano di marcatura CE.

  7. Giorgio Giacinti 28 marzo 2010 at 22:00

    Il Decreto 9 Maggio 2001 che chiarisce l’Attuazione delle Direttiva 1995/5/CE, all’Art. 13, chiarisce che la Marcatura CE è apposta sotto la responsabilità del Fabbricante, del suo Rappresentante nella CE o dell’Importatore.
    Da questo intendo che un telefono cellulare può arrivare già provvisto del marchio CE, il che sarebbe in contrasto con Lei afferma: “A proposito non dimenticate un’altra cosa, tutti i prodotti, compresi i telefoni cellulari, che arrivano da fuori Europa, non dovrebbero avere il marchio CE, ma lo dovrebbe applicare l’importatore.”
    Per cortesia, mi aiuti a comprendere dove mi sbaglio o mi indichi la Legge/Articolo ove posso confermare le sue parole.
    Grazie
    Giorgio Giacinti

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