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La marcatura CE delle macchine

La nostra società esegue la marcatura CE delle macchine e fornisce la consulenza per farvi diventare autonomi!

Brevi cenni sulla marcatura CE delle macchine

Marcatura CE macchina e Certificazione CE macchina

Le macchine, le quasi macchine, le attrezzature intercambiabili, i componenti di sicurezza, gli accessori di sollevamento, le catene, funi e cinghie, i dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, rientrano tutti nella Direttiva macchine 2006/42/CE

Alcuni tipi di macchine con un livello di pericolosità molto elevato per l’utilizzatore, sono raccolte nell’allegato IV della Direttiva Macchinee possono essere marcate SOLO con l’intervento, aggiuntivo alla normale procedura, di un Organismo Notificato

I certificati di prova o altri documenti rilasciati da Organismo Notificato, NON sostituiscono la marcatura CE.

Un produttore extra europeo NON puó fare la marcatura CE delle macchine, se lo fa la marcatura CE é illegale.

La nostra società verifica la conformità delle macchine.

SOLO in alcuni casi (macchine in allegato IV), come accennato sopra, i certificati sono indispensabili per fare la marcatura CE, che invece è SEMPRE obbligatoria.

La nostra società esegue la marcatura CE e fornisce la consulenza per capire cosa è necessario fare.

Il nostro telefono è 049 8875489.

Potete richiedere informazioni e preventivi gratuiti.  La nostra mail è carraro@marchioce.net

Per consultazioni veloci  chiamate il n° 335 7815 770, Ti risponderà direttamente l’ing. Carraro.

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61 comments to La marcatura CE delle macchine

  • Roberto

    Ing. Carraro
    La ringrazio per la risposta veloce e precisa.
    Vorrei aggiungere un’osservazione:
    lo stesso discorso che lei ha fatto quindi vale anche se faccio apporre il mio marchio direttamente dal costruttore? Ovvero la marcatura CE rimane comunque a mio carico?
    Grazie ancora e saluti
    Roberto

  • Ni, nel senso che Lei può fare un contratto con il costruttore il quale fa tutto in nome Suo, rimane la sostanza, ovvero, come può fare Lei ad essere certo che il produttore abbia effettivamente un fascicolo tecnico fatto correttamente, certamente non glielo farà vedere e non lo consegnerà.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Costruiamo macchine utensili
    avrei due quesitida derimere dato che le risposte che ho avuto sono le più varie e discordanti:
    1) se produciamo e vendiamo macchine in paesi al di fuori della C.E. devono per forza, sempre, essere conformi al marchio CE
    2) per l’ esportazione negli USA devono le protezioni antiinfortunistiche essere a norma CE anche se il mio distributore dice che non serve e si arrangia lui? (non vendiamo direttamente agli utilizzatori ma ad un commerciante)
    Grazie per la cortese ed urgente risposta

  • Salve, la marcatura CE significa “Conformità Europea” che è regolata da leggi europee, che valgono solo sul territorio europeo, questa è la ragione per la quale gli extra europei NON possono fare la marcatura CE, ma sembra che questa semplicissima cosa sia incomprensibile ai più (in genere i direttamente interessati a non fare nulla).
    Per l’esportazione fuori UE vale lo stesso ragionamento, non esiste obbligo perchè non vale la legge fuori dal territorio UE, però il marchio CE è molto considerato, quindi toglierlo mi sembra un fatto commercialmente svantaggioso.
    Togliere invece la conformità alla sicurezza su macchine che ce l’hanno già, mi sembra semplicemente stupido, so che non sto parlando di Lei, perchè conosco direttamente il caso e Le ho già espresso questo mio parere.
    Fare una macchina sicura e poi pensare di togliere alcune sicurezze, perchè va negli Stati Uniti, oltre che stupido e moralmente scorretto, e parzialmente suicida.
    Solo un italiano un pò suonato può pensare che negli USA le norme di sicurezza siano meno esigenti che da noi, inoltre pensare che ci siano operai di serie A, B o C come certi esportatori verso l’Africa, è indecoroso e non merita neppure un giudizio, solo la galera e certamente la potrà trovare negli USA chi ragiona in questo modo.
    Se Voi avete previsto delle barriere anti accesso, evidentemente le avete considerate il miglior sistema di protezione attualmente realizzabile.
    In base a quale stolta logica dovreste sostituirle con un tubo?
    Chiedete al venditore se è disposto a venderle con il suo marchio e vediamo cosa risponde, ho già lanciato per telefono la mia scommessa su questo punto.
    Quell’italiano sarà pure idiota e suonato, ma certamente non è interessato a conoscere direttamente il sistema giudiziario statunitense, che a differenza di qua, funziona molto bene.
    La marcatura CE si fa per ottenere prodotti sicuri, non per rispettare più o meno a questa o a quella legge, e Lei lo sa bene, dato che producete macchine sicure e conformi, quindi non scendete a compromessi con la sicurezza e soprattutto non metteteVi a discutere con uno stupido, Vi porterà sul suo terreno e Vi batterà con la sua infinita esperienza.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • siamo una azienda che abbiamo quattro caldaie per produzione di vapore ovviamente con i loro relativi bruciatori a metano , sono per chiederLe se possiamo mettere a norma CE questi quattro impianti i vvff ci chiedono che sia le caldaie ed i bruciatori e le rampe gas devono essere marcate CE. possiamo sapere da lei gentilmente come dobbiamo fare ed in che modo la vs societa’ ci puo’ aiutare a risolvere questo problema?
    grazie a presto una sua gentile soluzione.
    mio cell 3339xxxxx

  • Salve, ci siamo già sentiti al telefono, che ho provveduto a modificare per proteggere la Sua privacy.
    Questi prodotti ricadono in direttiva gas e per essere marcati CE hanno necessità di certificati da organismo notificato (come vedete quando sono obbligatori lo scriviamo chiaramente, così come scriviamo chiaramente quando NON lo sono, magari facessero così anche gli organismi notificati).
    Dato il costo di tali certificazioni, Le consiglio di rivolgersi alla casa costruttrice e chiedere una revisione del prodotto e successiva marcatura.
    Dopo che avrà i certificati potremo aiutarLa, se sarà opportuno in nostro intervento. Nel caso avesse tutti i componenti marcati CE, sarà sufficiente una dichiarazione di conformità di installazione da parte di un tecnico o installatore abilitato.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  • Giuseppe

    Buongiorno Ing. Carraro

    ho un carroponte del 2006, nel registro di controllo dello stesso il costruttore indica che al compimento dei 10 anni di utilizzo , quindi 2016 , l’obbligatorietà di eseguire una verifica strutturale citando le norma ISO 12482-1 e la regola FEM 9.755 , la direttiva / decreto 81 non la impone , eccetto che per le gru mobili o trasferibili (vedi gru su camion / torre / piattaforme ecc ) dopo 20 anni di utilizzo!!!

    La mia domanda è , come può imporre un costruttore dopo 10 anni di utilizzo, una indagine strutturale non avendo ”sotto mano” i cicli dell’attrezzatura e quindi declinando ogni responsabilità al datore di lavoro ? un conto è usare un carroponte alla nominale regolarmente un conto è utilizzarlo ai 1 / 3 della nominale e comunque l’unico che può imporre un indagine strutturale è il funzionario Asl, sto parlando a livello legale, che effettua le verifiche periodiche , non capisco questa imposizione a prescindere dall’utilizzo ribadendo che la ‘legge’ non lo impone.
    Manutenzioni trimestrali / annuali è corretto che vengano regolarmente svolte ma che venga imposta la decennale a prescindere….

    La ringrazio in anticipo

    Saluti

    Giuseppe

  • Salve, il costruttore non impone niente, ma interpreta in modo corretto (dal mio punto di vista) la direttiva macchine.
    Infatti questa, come tutte le direttive sulla marcatura CE, impone (questa si è imposizione) di conservare il fascicolo tecnico per 10 anni dalla data di produzione/consegna al cliente.
    Questo significa (sempre a mio parere) che trascorsi 10 anni il produttore può anche eliminare quel fascicolo tecnico, per una macchina di cui potrebbe non sapere più nulla (manutenzione o modifiche apportate).
    Nel caso il produttore elimini (lo consente la legge) il fascicolo tecnico, chi risponderà della marcatura CE ed in particolare del fascicolo tecnico di quel prodotto?
    Personalmente ritengo che il conduttore, dopo 10 anni debba farsi carico di questo aspetto, che attiene alla sicurezza dei prodotti e con o senza il coinvolgimento del produttore, rifare la parte più importante del fascicolo tecnico, ovvero l’analisi dei rischi e rivedere se necessario il manuale ed il programma di manutenzione.
    Proviamo a ragionare all’incontrario, ovvero poniamoci la domanda:- fino a quanto tempo il costruttore originario può essere ritenuto responsabile di una macchina, soprattutto della sua sicurezza, non conoscendone le modalità di sfruttamento, il programma di manutenzione, gli eventuali interventi a modifica eseguiti? Sine die? Come ritengono alcuni pubblici ministeri italiani, che pur di citare in giudizio qualcuno purché paghi, sarebbero disposti a chiamare anche Giuda per fargli versare i 30 denari?
    Lei come costruttore di un qualsiasi prodotto, per quanti anni si ritiene responsabile, dopo che lo ha venduto al Suo cliente?
    Ritengo che la durata di 10 anni sia sperequativa, perchè è uguale per una casa, per una macchina e per un elettrodomestico, e ciò non mi sembra logico, ma non mi sembra neppure logico chiamare a rispondere un produttore dopo 15 o 20 anni da quando ha consegnato una macchina, su cui, ripeto, non ha avuto alcun controllo.
    Il Suo fornitore, che non conosco, si dimostra particolarmente serio ed attento, ed al di là del fatto che certamente non può e non vuole imporLe nulla, La informa della necessità di eseguire una verifica di sicurezza del carroponte e forse è disponibile anche a fare lui questa verifica.
    Questo può essere letto come un modo per portare a casa lavoro, io preferisco leggerlo come un modo corretto per informarVi, che avete una responsabilità e lui magari è disposto a darVi una mano, certamente a pagamento, ma non vedo perchè dovrebbe lavorare gratuitamente.
    Ora Voi, grazie alla sua comunicazione, conoscete la situazione ed il Vostro ruolo, nonché ciò che dovreste fare, se volete potete farne a meno, ma spero non chiamerete lui in giudizio, in caso di incidente dopo i 10 anni dall’acquisto.
    Magari trovereste un pubblico ministero disposto ad accettare la Vostra richiesta, io preferisco pensare che Vi preoccuperete innanzitutto della sicurezza del carroponte e di chi ci lavora, eseguendo ciò che suggerisce il costruttore e ciò che si evince, da una lettura non “furba” della direttiva macchine.
    Preferirei sentir parlare di come essere certi che le macchine sono in assoluta sicurezza, piuttosto che di cosa dispone questa o quella legge.
    Lei solo, sa se ha lavorato a pieno carico o ad 1/3, non il produttore, quindi non è Lei che oggi ha informazioni più che sufficienti per dichiarare sicuro quel carroponte? Quindi è sufficiente che lo metta per iscritto e che lo firmi.
    La sintesi di ciò che indica il Suo fornitore e la direttiva macchine è questa, chi redige e firma oggi (2016) la dichiarazione di conformità di quella macchina?
    Lei vuole tenere buona quella di 10 anni prima, a prescindere da qualsiasi considerazione di sicurezza?
    Ritengo che da persona di buon senso, sappia esattamente cosa fare, e che non si fermi alle apparenze di una comunicazione e scenda alla sostanza, ovvero la sicurezza della macchina, se Lei ne è certo non avrà alcuna difficoltà ad assumersene la piena responsabilità, in fondo è esattamente questo che chiede il Suo fornitore.
    Solo per inciso, la legge 81/08 non c’entra nulla in questo discorso, è più che sufficiente conoscere ed applicare la direttiva macchine.
    Spero di aver risposto alle Sue domande, il messaggio lo avevo interrotto per necessità di trasferta.
    La ringrazio e La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  • Giuseppe

    Ing.carraro penso sia stata tagliata la risposta

    Saluti

  • Giuseppe

    Buongiorno

    Ing. Carraro

    E’ stato chiarissimo e il suo discorso è sicuramente corretto e ”a favore di sicurezza”.

    Il mio problema è un altro, io capisco la scelta del costruttore di non volersi assumerne nessuna responsabilità dopo 10 anni , ma non condivido il fatto che lo imponga, io da povero ignorante nonostante conosca l’utilizzo / i cicli della mia attrezzatura ( forse passerà l’imposizione delle scatole nere anche per i carroponti ) come posso conoscere dopo quanto è consigliabile un’indagine, il costruttore dovrebbe assumersi la responsabilità al raggiungimento minimo di tot cicli di consigliare il tutto , non imporlo dopo 10 anni e io la responsabilità di firmare il benestare all’utilizzo di un’ attrezzatura che strutturalmente non conosco non posso assumerla, so solo che carroponti del 1950 sono ancora utilizzabili ad oggi con indagini strutturali la cui unica risposta è, da eseguirsi nuovamente tra 10 anni !
    Capisco perfettamente le esigenze del costruttore ma sarebbe utile capire dopo quanto effettivamente è utile e quanto un totale spreco di soldi.

    Saluti

    Giuseppe

  • Salve, come già detto il produttore non Le impone nulla, sta semplicemente rispettando la legge e sta comunicando che allo scadere del 10° anno, lui non risponderà più per quel carroponte, per il quale anche Lei in questi anni è stato responsabile, rispetto all’uso corretto ed all’obbligo di manutenzione e verifica annuale.
    Lei afferma di non avere le capacità per valutare la sicurezza del carroponte e la comprendo, per questa ragione il produttore Le dice:- Dall’anno prossimo non sarò più responsabile secondo la direttiva macchine, cosa intendi fare? La direttiva indica la necessità di una sorta di “rimarcatura CE”, la facciamo assieme?
    Ribadisco che Lei ha la fortuna di interagire con un costruttore serio, non sottovaluti questo fatto ed approfitti della sua serietà e, non dubito, della sua capacità e faccia verificare in modo completo il carroponte, forse sarà superfluo, ma sono già passati 10 anni dalla costruzione e non sono pochi, poi per altri 10 anni non se ne preoccuperà più, salvo i controlli annuali e la manutenzione, ovviamente.
    La saluto cordialmente e mi creda, qualche volta le leggi sono utili, soprattutto quelle europee, non come spesso sono quelle italiane, fatte solo per spillarci dei soldi.
    Ing. Carraro

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