Il manuale di istruzioni, sempre necessario, ma…..

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Il manuale di istruzioni, sempre necessario, ma….. 2017-12-06T19:00:55+00:00

Tutti noi abbiamo più volte avuto a che fare con i manuali di istruzioni che accompagnano o dovrebbero sempre accompagnare i prodotti posti in vendita.

Alcuni sono semplici fogliettini o istruzioni scritte sulla confezione, altri sono imponenti pubblicazioni, che spesso non vengono lette, oppure guardate in velocità, cosa questa che genera qualche problema.

Innanzitutto è opportuno sapere che devono essere scritti nella nostra lingua, cioè quella che l’utilizzatore parla normalmente, la lingua del Paese dove il prodotto viene venduto, non ci sono deroghe a questa legge.

A prescindere dalla complessità e dalla correttezza dei manuali di istruzioni, pochi, anche tra gli addetti ai lavori, si pongono le seguenti domande:- da dove nasce un manuale? quali sono le sue basi? come si inizia a redigere un manuale? esiste una logica per preparare un manuale rispettoso delle legge?

Assieme ai prodotti si possono trovare due tipi di manuali, quelli preparati dalle grandi aziende multinazionali, sempre in linea con la legge ed attenti soprattutto agli aspetti di sicurezza e quelli redatti dai costruttori, che sono focalizzati sugli aspetti pratici, ovvero come utilizzare al meglio i loro prodotti, questi manuali sono molto meno ispirati ai criteri di sicurezza.

Per gli uni e per gli altri esiste però, quasi sempre, un problema di fondo, ovvero questi manuali sono stati creati usando i seguenti metodi:- copiatura di manuali già esistenti, utilizzo del buon senso, fornitura di indicazioni utili.

Se chiediamo a qualcuno che realizza manuali, quali siano le basi da cui parte, non riceveremo mai o quasi mai la seguente risposta:- per fare il manuale di istruzione sono partito dall’analisi dei rischi.

Il motivo è semplice, dato che l’analisi dei rischi non esiste quasi mai in modo formalizzato, ne consegue che i rischi residui derivanti dall’analisi, non possono essere utilizzati come base per la preparazione del manuale.

Tutte le direttive sulla sicurezza, quindi sulla marcatura CE, hanno un obiettivo primario: la sicurezza, è quindi ovvio che la sicurezza deve stare al primo posto in tutta la procedura di marcatura CE, pertanto il processo logico da seguire è: analisi dei rischi, definizione dei rischi residui, redazione del manuale, che parte dai rischi residui per allertare prima di tutto ed innanzitutto l’utilizzatore, nei confronti dei rischi ancora presenti sul prodotto, anche se ridotti a livello accettabile.

Quindi qualsiasi manuale, che non si basi sui risultati di un’analisi rischi formalizzata, può essere ben fatto, può essere completo ed esaustivo, ma ha sempre un “peccato originale“, ovvero è privo di solide basi su cui poggiare, per fornire valide istruzioni in merito alla sicurezza in fase di utilizzo del prodotto.

Una casa necessita di fondamenta, senza di esse può anche stare in piedi per un po’ e sembrare sicura, ma è solo apparenza, così come i manuali redatti senza una preventiva analisi dei rischi, forniscono una sicurezza apparente.

La nostra società predispone manuali di installazione uso e manutenzione, non prima di avere verificato o realizzato un’analisi dei rischi completa del prodotto in questione, perchè fare il manuale senza aver individuato tutti i rischi residui, equivarrebbe a realizzare i muri, poggiandoli sul terreno, prima o dopo qualche problema emergerà.