Eccone ancora uno.

Ho appena concluso un piacevole dialogo con un produttore di macchine e sistemi di automazione.

Mi aveva interpellato per la marcatura CE di un gancio e mi ha comunicato durante il nostro colloquio che la Sua azienda aveva già fatto molte marcature CE sulle macchine, già costruite e vendute.

Siccome sono un impiccione ho chiesto come mai, avendo già fatto molte marcature CE su macchine complesse, avesse necessità di consulenza per marcare un componente così semplice.

Non mi ha spiegato il motivo esatto di questa necessità, ma mi ha fatto intendere che erano sorte complicazioni, non meglio definite.

Allora ho chiesto se al processo di marcatura CE avevano provveduto loro e mi ha informato che per ogni singola marcatura CE, si erano rivolti ad un consulente, che avevano pagato per ogni singola marcatura.

Quando gli ho comunicato che la legge affida a lui e solo a lui, il compito di fare la marcatura CE dei suoi prodotti, e che al massimo un consulente lo poteva aiutare una volta (la prima) a fare il fascicolo tecnico e poi l’azienda doveva acquisire il know how necessario e procedere da sola, ha sbottato con una esclamazione che non posso ripetere, ma faceva più o meno così: allora mi hanno sempre in… brogliato!

Gli ho confermato che era proprio come aveva detto lui e che per averne certezza era sufficiente che si leggesse anche una sola direttiva. Mi ha risposto che non ce n’era bisogno, perchè aveva subodorato qualcosa del genere, anche perchè certi impacci del consulente non riusciva a spiegarli.

Ho chiarito che la parte più difficile del processo di marcatura CE, è quella che fa il produttore progettando e costruendo i prodotti e che non capivo come persone capaci di fare macchine complicatissime, si lasciassero abbindolare da degli imbrattacarte, sanguisughe, che si attaccano ad un cliente per non mollarlo mai più e propinarli inutili moduli compilati in modo ripetitivo.

Ho anche aggiunto che sarebbe ora che molti bravi costruttori imparassero a non fermarsi alle apparenze e, cravatta o non cravatta, chiedessero spiegazioni del perchè devono pagare enne volte per lo stesso lavoro.

Sarebbe anche ora che cominciassero ad usare i calci in …. come sistema per liberarsi dai parassiti.

Il signore, incazzato per un verso e rincuorato per un altro, ha accettato i miei consigli, soprattutto quello di non fidarsi di nessuno e di verificare leggendo le direttive, quello che “gli esperti” gli raccontano, ovviamente compreso il sottoscritto.

Ci siamo lasciati con la convinzione che la telefonata era stata utile, forse mi richiederà un preventivo per imparare a fare la marcatura CE e forse no, però ha capito che la deve fare lui e che non sono certo quelli in camicia e cravatta che gli possono insegnare il mestiere.

Chissà se cambierà modo di agire? Speriamo.

By | 2017-03-29T14:13:39+00:00 luglio 1st, 2015|Il nostro Becco Giallo, Le gazze (ladre)|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

Leave A Comment