Morire per un difetto di procedura.

Morire per un difetto di procedura.

disastro aereo

disastro aereo

Ancora una volta l’Europa si dimostra molto attenta a seguire in tempo reale gli USA nelle cose futili (mode, serie tv, nuove frontiere dell’inutile virtuale) mentre sulle cose serie, dobbiamo aspettare le catastrofi.

Negli USA un pilota non può rimanere da solo all’interno della cabina di pilotaggio, deve esserci sempre almeno un’altra persona.

Dopo la tragedia del volo Germanwings e le prime rivelazioni, ero arrivato da solo e con poche riflessioni a stabilire, che non rispondeva ai criteri di sicurezza corretti, che una persona potesse rimanere da sola in cabina.

Al di là del fatto che il pilota rimasto, possa essere un terrorista, o un pazzo, ci può stare anche che venga colto da infarto o altro malore.

Un altra evidente falla nell’attuale modo di gestire la sicurezza nell’aero, è il fatto che una sola persona dall’interno possa isolare la cabina, per le stesse ragioni dette sopra.

Non ritengo di essere un genio, e non credo sia necessario esserlo, per fare dei semplici ragionamenti logici, e sorge spontanea una domanda: perchè ci sono due piloti in cabina di pilotaggio?

Se la presenza di due persone è correttamente ritenuta necessaria, perchè si rende possibile che ne rimanga una sola?

Certamente può accadere che uno dei due piloti debba andare al bagno, ma in questo caso si sono varie soluzioni: un bagno in cabina (futuribile), la sostituzione temporanea del pilota che si allontana con un altro membro dell’equipaggio.

Questo sostituto non dovrà in nessun caso pilotare l’aereo, ma potrebbe segnalare eventuali problemi sia al resto dell’equipaggio sia a terra.

Si potrebbe prevedere che nel momento in cui uno dei piloti si alza dal suo posto, si attivino dei segnali all’equipaggio ed a terra, che informano che c’è un solo pilota ai comandi.

Nei treni è esistito ( forse esiste ancora) il “pedale dell’uomo morto“, cioè chi sta alla guida del treno deve schiacciare questo pedale entro un intervallo di tempo regolare, per segnalare la sua presenza vigile.

Il pedale non può rimanere schiacciato e non può passare più di un tempo determinato senza che nessuno lo schiacci, altrimenti il treno si fermerà automaticamente.

Questo sistema è stato sostituito da un altro più sofisticato, ma funzionante con lo stesso criterio, per segnalare eventuali malori del guidatore. Manco a dirlo ed incredibilmente (o forse no) alcuni sindacati si sono opposti all’introduzione di questi sistemi e su questo preferiamo non commentare, dato che riteniamo l’opposizione preconcetta sia figlia della pura stupidità.

Ora, dopo lo schianto sulle Alpi e la morte di 149 persone per colpa (presumibilmente di uno squilibrato) si parla di rivedere gli standard di sicurezza, che peraltro qualcuno aveva già modificato, rendendoli più efficaci.

Abbiamo cercato di chiudere fuori dalle cabine degli aerei i terroristi ed abbiamo permesso ai folli di chiudersi dentro, non mi sembra un grande passo in avanti.

Non so se salteranno dei vertici nelle compagnie aeree, nei settori della sicurezza, di certo so che ci sono state altre 149 vittime della stupidità umana che spesso si sposa con la follia.

By | 2017-03-29T14:13:42+00:00 marzo 27th, 2015|Il nostro Becco Giallo|4 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

4 Comments

  1. Renato Carraro 3 aprile 2015 at 15:56

    La ringrazio, noi cerchiamo di fare il meglio, sperando di poter offrire spunti di discussione anche al di fuori del tema principale del sito, che ovviamente rimane fondamentale.
    Ci sono ancora molte persone a cui può essere utile un’informazione di carattere generale, altre che vogliono approfondire l’argomento “marcatura CE”, altre ancora che magari vogliono passare qualche minuto in relax, questo ovviamente vale anche per noi che scriviamo e che a volte vorremmo anche parlare “del tempo” e non solo di marchio CE.

    Il recinto lo chiuderei si, ma con i responsabili dentro. Mi basterebbe che provassero anche solo il rimorso, per quel bambino di tre mesi a cui hanno contribuito a togliere la vita.
    Se io a volte mi incaponisco sulla sicurezza dei prodotti, è perchè non vorrei mai sentirmi responsabile, anche indiretto, di un incidente che si poteva evitare.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  2. Luca 3 aprile 2015 at 15:32

    Buongiorno,
    le modifiche del sito le trovo gradevoli, e per quento riguarda la sezione “cavallo pazzo” penso sia un ottima idea per variare le argomentazioni ed offire nuovi spunti di discussione.
    In merto alla questione di cui discutevamo, qui a Milano abbiamo un detto:
    “scapà il purcel, sarà il stabiel” (non so se ho scritto giusto in dialetto milanese non è affatto facile..)
    tradotto:
    scappato il maiale, chiuso il recinto…
    il sigificato si spiega da se..
    a risentirci
    saluti

  3. Renato Carraro 3 aprile 2015 at 07:59

    Salve, La rileggo con piacere e spero che Lei abbia notato le modifiche che stiamo apportando al sito, sulle quali vorrei il Suo parere, soprattutto sulle finalità della sezione “cavallo pazzo”, perchè è quella che mi è più simpatica.
    Per quanto riguarda i “geni”, sono “quelli” che aprono la finestra e scoprono che cambia l’aria.
    Le cose che fanno arrabbiare sono due:
    – c’era già chi aveva introdotto la regola delle due persone sempre presenti, quindi bastava copiare
    – questa modifica non costa nulla, molto meno dei soldi sprecati per i loro stipendi
    Ora l’annuncio:-le procedure di sicurezza saranno profondamente modificate!-. Così potranno elargire compensi ad “amici” che scopriranno questa “genialata” e la faranno introdurre nelle procedure di sicurezza, ovviamente dietro compenso.
    Erano necessari 150 morti (anche il pazzo non sarebbe morto) ed il rischio di fallimento di una compagnia area, perchè arrivassero a considerare questa ipotesi, e non sono certo che abbiano già modificato la procedura, anche solo con una lettera circolare, che imponga magari di farsela addosso, ma non abbandonare mai la cabina, poi quando i piloti saranno stanchi di bagnarsi, forse arriveranno gli interventi drastici, ovvero un hostess o uno steward in cabina.
    Buona Pasqua anche a Lei ed a tutti coloro che ci leggono.
    Ing. Carraro

  4. Luca 3 aprile 2015 at 07:49

    Buongiorno,
    accettando il fatto che la sicurezza al 100% è quasi impossibile (c’è sempre qualche variabile nella vita..) io mi chiedo solo una cosa:
    fra tutte le menti “illuminate” che ci sono al mondo solo quelle di alcune compagnie aeree hanno pensato:
    ” sarà meglio che se isoliamo la cabina per possibili attacchi terroristici sarà meglio garantire sempre la presenza di due persone in cabina di pilotaggio, nel caso che il pilota o il secondo abbiano un malore e l ‘aereo rimanga fuori controllo”…
    non mi sembra un pensiero da premio nobel… ma solo un analisi delle cose che possano capitare durante un volo…
    e non è questione di fare alle hostess un corso di pilotaggio..
    ma semplicemente la possibilità di aprire la porta all’ altro pilota nel caso il primo abbia un malore…
    Lasciando perdere pazzi suicidi e altre eventualità forzate, non credo che questo pensiero sia così geniale…
    Buona Pasqua
    Saluti
    Luca

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