Sicurezza generale di tutti i prodotti e la sua conformità

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Sicurezza generale di tutti i prodotti e la sua conformità2019-03-26T18:03:18+00:00

Cos’è la sicurezza generale di tutti i prodotti?

La sicurezza generale di tutti i prodotti, anche quelli con direttive specifiche, è disciplinata dal D.Lgs. 206 del settembre 2005, noto anche come “codice del consumo” e che recepisce in Italia la direttiva comunitaria 2001/95/CE.

La nostra società fornisce assistenza e consulenza per conformità alla Direttiva 2001/95/CE.

Se immetti in commercio qualsiasi prodotto, con o senza obbligo di marcatura CE , devi garantire la sicurezza dei prodotti, contattaci!

Chiama ora il 347 3233851 od il 335 7815770 o invia una mail a: carraro@marchioce.net

i contatti sono attivi 7/7 – dalle 8 alle 24.


Ecco alcune informazioni sulla conformità di sicurezza di TUTTI i prodotti

Conformità di Sicurezza Prodotti

Pochi sanno che esiste la Direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti 2001/95/CE (link UE), resa attuativa con Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 172 che “intende garantire che i prodotti immessi sul mercato ovvero in libera pratica siano sicuri“.

Chiariamo che “libera pratica” significa – in qualsiasi modo e forma, messo a disposizione di terzi – e questo vale anche per i prodotti con obbligo di marchio CE.

In base a questo decreto legislativo, i produttori o importatori che immettano in libera pratica un qualsiasi prodotto devono garantire sotto la propria responsabilità che quel prodotto è sicuro.

La procedura di conformità in dettaglio

Per poter dare questa assicurazione le procedure da seguire sono sostanzialmente le medesime indicate da tutte le direttive che impongono la marcatura CE, ovvero devono essere presenti in forma adeguata:

  • un’analisi dei rischi del prodotto.
  • un manuale/istruzioni di complessità e dimensioni adatte a consentirne un utilizzo senza rischi o con rischi minimi.
  • una dichiarazione di conformità alla direttiva stessa e ad eventuali norme volontarie o obbligatorie relative al prodotto, ad esempio i contenitori per cibi, pur non avendo una direttiva specifica devono avere precise caratteristiche.
  • un’etichetta che oltre ad identificare il soggetto/ditta responsabile della sicurezza del prodotto, spieghi sinteticamente le caratteristiche principali del prodotto e riporti eventuali marchi obbligatori.
  • informazioni sull’approvvigionamento dei prodotti, componenti, materie prime e sui relativi fornitori.
  • tutti i documenti tecnici, disegni, foto, schemi, relazioni tecniche, eventuali test di prova.

Tutti questi documenti dovranno essere messi a disposizione delle Autorità di controllo del mercato (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Tributari, NON LE DOGANE) su loro richiesta.

Il prodotto dovrà essere SEMPRE accompagnato dalle istruzioni e dall’etichetta, meglio se c’è anche la dichiarazione di conformità. Senza questi documenti la vendita può essere contestata ed annullata in quanto la fornitura può essere considerata “non completa”.

Queste informazioni interessano a TUTTI perché riguardano TUTTI i prodotti, ma non ne sentiremo mai parlare in TV, la sicurezza senza il MORTO non fa notizia.

sicurezza generale dei prodotti

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50 Comments

  1. […] La nostra società può assistere gli operatori in tutto il percorso di marcatura CE dei droni subacquei e di conformità alla direttiva sulla sicurezza. […]

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  7. SCAFFALATURE | Article Marketing Italiano 25 settembre 2019 at 11:49

    […] di contenere pesi limitati, queste scaffalature devono comunque rispettare dei criteri di sicurezza, perché il loro collassamento può essere comunque […]

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  9. […] legge prevedeva delle modifiche al codice della strada, quindi il livello dei criteri di sicurezza era molto elevano e non potevano essere discussi i canoni corretti da […]

  10. […] Quindi è considerato un prodotto generico, rientra nella Direttiva 2001/95/CE  – “sicurezza generale dei prodotti“. […]

  11. Renato Carraro 6 settembre 2019 at 09:39

    Salve, i prodotti provenienti da Paesi extra UE non possono essere marcati CE legalmente, in quanto SOLO un soggetto europeo può e deve fare la marcatura CE.
    Se qualcuno immette in uso o in commercio prodotti (macchine in questo caso) marcate CE da un cinese o da un americano, non cambia nulla, commette un illecito, quelle macchine sono fuori legge.
    La marcatura CE è dovere dell’importatore oppure del mandatario se il cinese ne ha nominato uno, ma il mandatario deve essere un soggetto europeo.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  12. Luciano Menichini 6 settembre 2019 at 06:50

    Salve, vorrei importare dalla Cina carrelli elevatori Diesel nuovi non marcati CE. Vorrei sapere se è possibile avere la marcatura CE. Grazie

  13. Renato Carraro 28 agosto 2019 at 09:26

    Salve, quello che Lei descrive è esattamente il servizio che noi forniamo ai nostri clienti, i quali possono conservare tutti i loro fascicoli tecnici nel nostro cloud e tramite un QR code consentire ai loro clienti di accedere alla parte pubblica del fascicolo tecnico quando lo desiderano, anziché stampare e sprecare carta e poi magari non trovare il manuale quando gli serve.
    Naturalmente bisogna rispettare i criteri minimi obbligatori di comunicazione, perchè può darsi che non tutti abbiano internet a disposizione o sappiano utilizzare un QR. Non bisogna discriminare nessuno.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  14. BRUNO TOMMASINI 27 agosto 2019 at 09:58

    Buongiorno e complimenti per il sito e il forum
    devo relizzare una etichetta di prodotto (scambiatore di calore) di una quasi macchina;
    chiedevo se nell’etichetta di identificazione posso inserire un qr code che richiama tutte le informaizoni sul prodotto (manuale dichiarazione incorporazione);
    questo per semplificare l’etichetta e ridurre la carta.
    all’interno dell’imballo vorrei quindi mettere un volantino che avvisa l’utilizzatore di utilizzare il prodotto dopo aver letto le informazioni scaricabili grazie al qrcode nelle 4 lingue dei paese dove verrà utilizzato il prodotto;
    Rimango in attesa di un gentile riscontro/opinione in merito
    grazie ancora
    Cordiali Saluti

  15. […] che siano diversi i criteri di sicurezza in relazione ad una situazione successiva alla caduta del tutto sconosciuta, è semplicemente al […]

  16. […] CE e di conformità  alla direttiva sulla sicurezza, che parte dall’analisi dei rischi (sicurezza dei prodotti) e si conclude con il servizio post vendita ed in tutte le procedure previste dalle varie direttive […]

  17. […] della direttiva 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti” che potremmo definire “il contenitore di tutte le tipologie di prodotto“, con e senza obbligo di marcatura […]

  18. […] le apparecchiature per estetica ormai da parecchi anni e che indica quali siano le norme di sicurezza da rispettare, proprio le stesse dei dispositivi […]

  19. […] riferiscono sempre a prestazioni misurabili. Le direttive invece trattano i requisiti essenziali di sicurezza e salute, che si verificano tramite l’analisi dei […]

  20. […] primo momento il progettista e chi collabora con lui, inizia a pensare agli aspetti di sicurezza relativi al prodotto e […]

  21. […] La marcatura della bigiotteria secondo la Direttiva 2001/95/CE è obbligatoria. (sicurezza di tutti i prodotti) […]

  22. […] La marcatura della bigiotteria secondo la Direttiva 2001/95/CE è obbligatoria. (sicurezza di tutti i prodotti) […]

  23. […] Quindi è considerato un prodotto generico, rientra nella Direttiva 2001/95/CE  – “sicurezza generale dei prodotti“. […]

  24. […] prestazione (nel caso di prodotti da costruzione), che il suo prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza e salute, previsti dalle leggi […]

  25. […] Le biciclette son principalmente un mezzo di locomozione, quindi sono disciplinate dal codice della strada. Per quanto riguarda la sicurezza devono rispettare la direttiva 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti”. […]

  26. […] ad entrare in contatto con gli alimenti. In questo caso specifico la procedura da seguire per la conformità dei depuratori d’acqua non prevede la marcatura […]

  27. Renato Carraro 12 giugno 2019 at 12:50

    Salve, la legge indica l’obbligo di predisporre la documentazione tecnica per qualsiasi prodotto, quello che in genere si chiama fascicolo tecnico.
    Le direttive e le norme da rispettare dipendono dal tipo di prodotto e dalla sua destinazione d’uso ed il progettista/costruttore, deve ricercare sia tra le direttive che tra le norme quelle che disciplinano il suo prodotto.
    Nel caso lei necessiti di informazioni specifiche potrà contattarci all’indirizzo carraro@marchioce.net , le invieremo un preventivo per la nostra consulenza.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

    p.s. questo sito è dedicato alle discussioni ed alle risposte di carattere generale e non entra nel merito di questioni specifiche per due ragioni, una di carattere professionale e una di carattere commerciale.
    Prima ragione: una risposta tecnica da parte di un professionista prevede un incarico ed un’assunzione di responsabilità, che sono regolati da un rapporto diretto tra cliente e professionista, ovvero si tratta di consulenza.
    Seconda ragione: chi svolge un’attività, normalmente si fa pagare per ciò che fa, non penso che la produzione di scaffalature sia un hobby, quindi se la richiesta di informazioni di tipo tecnico produce un utile economico, per quale ragione la risposta dovrebbe essere gratuita e fornita tramite un sito di divulgazione?

  28. Davide 12 giugno 2019 at 12:40

    Sto progettando una serie di cassettiere per officina con o senza ruote, quale tipo di certificazione devo fare? Grazie

  29. […] generici, (approfondimento) […]

  30. […] Molte attività dedicate al benessere utilizzano vari tipi di attrezzature, che possono essere semplicemente meccaniche. Ad esempio dei massaggiatori a rulli o a sfere di legno od altro materiale. (link tipologia di prodotto) […]

  31. Renato Carraro 4 aprile 2019 at 22:28

    Salve, essendo un prodotto che non deve e non può essere marcato CE, lascio a Lei giudicare il valore dei certificati, il loro scopo, perchè qualcuno li venda e qualcuno li paghi.
    La direttiva che disciplina questi prodotti è la 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti”, per venderli è necessario predisporre un fascicolo tecnico, si possono fare test di migrazione secondo la norma EN 71 3, ma qualsiasi riferimento al CE è una fandonia o una frode, dipende dalla provenienza.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  32. Elisabetta 4 aprile 2019 at 20:19

    Salve, innanzitutto complimenti per il sito, vorrei importare bavaglini per bambini di cotone dalla Cina, però trovo difficoltà nel trovare aziende che forniscono il certificato CE, tuttavia alcune garantiscono attraverso altri certificati la qualità e gli standard europei. Ora mi chiedo è strettamente necessario il certificato CE per questo tipo di prodotti? O posso chiedere un altro certificato? Grazie mille

  33. Renato Carraro 14 marzo 2019 at 11:23

    Salve, per l’utilizzo in ambito didattico, questi prodotti non sono considerati oggetti di gioco, se invece sono utilizzati per scopi ludici allora sono considerati giocattoli.
    In realtà sia per il prodotto che per il fabbricante non cambia nulla, perchè il fascicolo tecnico è uguale, l’unica differenza è la stampa del marchietto sul prodotto o sulla confezione.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  34. Fernanda 14 marzo 2019 at 11:17

    Buongiorno.
    I prodotti che usano i bambini quali gomme per cancellare, matite e temperini, devono essere marchiati CE?
    Grazie
    Cordiali saluti

  35. […] non prevedono l’apposizione della marcatura CE. Questi rientrano nella direttiva 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti” e devono rispettare anche delle norme di prodotto per essere […]

  36. Renato Carraro 23 maggio 2018 at 11:56

    Salve, il fatto che Lei intenda utilizzare il prodotto e non venderlo, è ininfluente ai fini degli obblighi.
    Lei deve marcare CE questa macchina e Le consiglio di farlo prima dell’importazione.
    Le potrà sembrare strano e privo di senso, marcare una macchina senza averla vista, ma le Sue perplessità dovrebbe esporle ai doganieri, che quotidianamente bloccano le merci in dogana, senza averne alcun diritto, perchè la legge non lo prevede e non lo permetterebbe. In Italia il condizionale sul rispetto delle leggi è d’obbligo.
    La saluto cordialmente
    Ing. Carraro

  37. Andrea 23 maggio 2018 at 10:32

    Salve io voglio comprare un macchinario per uso taglio/rifinitura derivante dal mercato americano senza certificato CE vorrei sapere se posso utilizzarlo nel mio laboratorio preciso che io non devo commercializzare ma solo utilizzarlo

  38. Renato Carraro 21 maggio 2018 at 10:53

    Salve, i prodotti importati per essere immessi in libera pratica devono essere marcati CE, quindi se quei prodotti verranno venduti a terzi, hanno l’obbligo di marcatura CE, se invece un produttore li importa per il proprio consumo li può importare e poi fare la marcatura CE sul prodotto finito, però……..
    Questo è ciò che prevede la legge, purtroppo nelle dogane italiane (le uniche in Europa) molti doganieri hanno delle opinioni (personali) del tutto diverse, anche in contrasto con quanto sta scritto nel loro manuale interno e decidono di bloccare le merci e creare innumerevoli problemi agli importatori.
    Quindi il consiglio è: marcate tutto prima di far partire le merci dalla Cina.
    La nostra società fornisce tutta l’assistenza necessaria.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  39. Giovanni 19 maggio 2018 at 07:12

    Mi chiedo, se un importatore acquista un prodotto semilavorato che diventerà parte di un prodotto che alla fine verrà certificato in Italia deve essere comunque certificato per essere ammesso in dogana.

  40. Renato Carraro 8 novembre 2017 at 11:05

    Salve, questo è un prodotto generico che non è disciplinato da direttiva sulla marcatura CE.
    Ritengo si debba far riferimento alla direttiva 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti” e che si debbano reperire le schede di sicurezza di eventuali prodotti che ne avessero necessità.
    Bisogna inoltre verificare se il composto possa rappresentare qualche pericolo per gli utilizzatori.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  41. roberto d'alessio 8 novembre 2017 at 10:58

    Buongiorno, vorrei produrre un adescante liquido per insetti i cui ingredienti sono tutti alimentari, per fare un esempio, come se si mescolasse farina, sale, zucchero e acqua. una miscela di questo tipo, non destinata ad un uso alimentare umano, necessita di autorizzazioni ecc.? Grazie.

  42. Renato Carraro 21 ottobre 2015 at 12:59

    Salve, anche per Lei vale il principio generale di tutte le direttive sulla marcatura CE, ovvero è necessario garantire il “cosa” ed il “come”.
    Marcare CE significa garantire che tutti i prodotti utilizzati sono conformi alle norme, e mi pare che per Lei non ci siano problemi, ed il come questi prodotti sono stati messi insieme, ed è chiaro che qui entra in gioco il lavoro di chi mette assieme i vari componenti.
    Assemblare 10 prodotti con marchio CE, non significa automaticamente ottenere un prodotto marcato CE.
    Quindi la risposta alla Sua domanda è affermativa, il Suo prodotto DEVE essere marcato CE.
    La ringrazio e La saluto cordialmente.
    Ing. Carraro

  43. Francesco Spada 21 ottobre 2015 at 11:12

    Buongiorno. a breve presenterò sul mercato dei sistemi di depurazione domestici delle acque bianche.Considerando che il mio prodotto utilizza componenti prodotti da colossi presenti sul mercato ormai da secoli. Volevo sapere se fosse necessario il Marchio CE sul mio prodotto finito. Le analisi hanno dato tutte esiti positivi.

    Buona giornata

  44. Renato Carraro 26 aprile 2013 at 21:53

    Salve, le sue domande derivano da una confusione di fondo molto diffusa, ovvero molti pensano che il marchio CE sia una sorta di “licenza o permesso o concessione o attestato” tutto ciò è errato.
    Il marchio CE è un OBBLIGO di chi immette il prodotto nel mercato ed è la sua presenza una implicita garanzia di sicurezza per il consumatore.
    Purtroppo come tutte le cose umane è soggetto ad applicazioni errate se non fraudolente, quindi troviamo prodotti con il solo marchietto stampato o incollato, senza null’altro di base, poi troviamo procedure per la marcatura CE approssimative se non del tutto errate, anche grazie a consulenti che pensano ad esempio che una sigaretta elettronica sia soggetta alla direttiva macchine e poi potrei proseguire per un’altra mezz’ora, ma non voglio annoiare nessuno.
    Chi ha voglia potrà, navigando sul sito, informarsi in linea generale sulla marcatura CE ed anche leggere di episodi piuttosto curiosi che corrispondono sempre a fatti documentati.
    Cordiali saluti.

  45. Enrico 26 aprile 2013 at 19:21

    Buongiorno,
    esiste un elenco dei produttori o dei prodotti certificati?
    ovvero: se un prodotto ottiene la marcastura CE e quindi un numero di protocollo, i consumatori come anche i rivenditori dove e come possono verificare la veridicita’ dei documenti?
    Grazie anticipatamente

  46. Renato Carraro 18 aprile 2013 at 07:53

    Salve, La ringrazio moltissimo, perchè è proprio di contributi come questo che abbiamo bisogno.
    Purtroppo a volte scappa qualche refuso, l’importante è soprattutto che il senso ed il contenuto siano i medesimi, questo non per giustificare l’errore, ma per chiarire che grave danno non ne è derivato.
    Approfitto per sollecitare anche altri che dovessero trovare errori a segnalarceli, saremo loro grati come a Lei. Se io non sbagliassi mai mi spaventerei.
    Cordiali saluti.

    p.s. ho controllato tra i miei documenti ed ovviamente ho il decreto da Lei segnalato, ma evidentemente ho citato il precedente perchè era maggiormente evidenziato.

  47. Francesco De Bellis 17 aprile 2013 at 15:40

    Salve, seguo volentieri le argomentazioni trattate e preciso che il più delle volte apprendo congetture da me ignorate.Pertanto, al solo fine di rendere questo blog il più attendibile possibile, tengo a fare una precisazione:
    Il Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 172 “SICUREZZA GENERALE DEI PRODOTTI“, è stato ABROGATO dall art. 146 comma 1, lettera “O” DEL DECRETO LEGISLATIVO 06 SETTEMBRE 2005 N. 206 “CODICE DEL CONSUMO”.

    Quindi, il riferimento normativo in vigore per la sicurezza generale dei prodotti è Il DECRETO LEGISLATIVO 06 SETTEMBRE 2005 N. 206 “CODICE DEL CONSUMO” dall’art. 102 all’art. 113.

    Ing. Carraro, nel ringraziarLa per l’utilità collettiva del suo lavoro,

    Le porgo Cordiali saluti.

  48. Pino Giuseppe 9 marzo 2013 at 13:16

    Buongiorno
    Il materiale esempio calcolatrici, torcie, alimentate a batteria, con un voltaggio di 5.2 v serve la marchiatura ce?

  49. Renato Carraro 20 febbraio 2013 at 18:10

    Salve, se sono utilizzati per i bambini si prefigurano come giochi e quindi devono essere marcati CE, in ogni caso ricadono sotto la direttiva 2001/95/CE che ne disciplina la produzione e anche se non prevede la presenza del marchio impone praticamente le stesse procedure.
    Un prodotto è pericoloso a prescindere se sia o meno obbligatorio il marchio CE e quindi la sua sicurezza va sempre garantita in modo formale.
    Cordiali saluti

  50. Giuseppe Masciarò 20 febbraio 2013 at 17:55

    Sono in procinto di mettere sul mercato un prodotto realizzato artigianalmente con cereali e legumi colorati per essere utilizzati per la realizzazione di mosaici, in didattica e creazione bomboniere.
    I colori utilizzati, sono quelli acrilici, atossici, senza aggiunta di solventi e/o diluenti.
    Vorrei sapere quali sono le procedure CE per immettere sul mercato tale prodotti. Grazie

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