La Dichiarazione di Conformità

E’ il documento sottoscritto dal Produttore o dall’Importatore, nel quale si attesta che il prodotto rispetta alcune specifiche Direttive e Norme.

Contrariamente a quanto molti pensano e divulgano, anche quando si ricorre ad un organismo notificato, ad esempio IMQ, la marcatura CE e la Dichiarazione di Conformità che ne fa parte, sono una responsabilità del Produttore o dell’Importatore.

Un laboratorio o un organismo notificato può confermare che un prodotto rispetta le norme che lo riguardano, ma non può rilasciare la marcatura CE, perchè questa comprende anche il controllo di produzione, che può fare solo il costruttore.

Confondere tra le prove sul prodotto e la conformità di tutta la produzione è un errore comune e spesso sfruttato da chi ne trae vantaggio, la responsabilità non si può delegare.

Come si fa la Dichiarazione di conformità? Tutte le Direttive lo spiegano ed è  molto semplice, essa deve contenere:

- dati del costruttore e del legale rappresentante

- dati e descrizione generale del prodotto

- norme e direttive a cui il prodotto è conforme

- informazioni relative alla produzione es: n° matricola, lotto, partita, ultime due cifre dell’anno di produzione

- data e firma autografa di chi la sottocrive

ma…….      attenzione,  deve esserci sempre,        è indispensabile, ma non sufficiente,      quindi non va confusa con la Marcatura CE,  di cui è solo una parte, le altre sono descritte in questo sito.

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21 Commenti a “La Dichiarazione di Conformità”

  1. Gerardo scrive:

    Buongiono. sono un disabile in carrozzina,mi anno installato una piattaforma elevatrice per disabili,ho avuto un incidente nell’uscire all’indietro con la carrozzina mi sono ribaltatoall’indietro subento un trauma cranico,la piattaforma si è fermata circa 5 cm. più alta del livello, non si ferma mai a livello del piano.
    Ho chiesto la visura camerale alla camera di commercio, ho scoperto che non ha la certificazione ex46/90 ne lettera A e F, l’installatore è anche titolare della ditta che ha firmato come tecnico la dichiarazione di confirmità,e non ha mai depositato copia alla camera di commercio e memmeno a me.
    chiedo la dichiarazione di conformità a chi va consegnata? poteva firmare senza avere la certificazione 46/90 poteva installare la piattaforma elevatrice per disabili. Cardiali saluti Gerardo

  2. Renato Carraro scrive:

    L’attrezzatura installata deve essere marcata ce e deve avere la dichiarazione di conformità.
    Per quanto riguarda l’aspetto specifico, Gerardo potrà avere tutta l’assistenza che gli necessita, da parte nostra, come abbiamo precisato nella mail riservata, già inviatagli.
    Ribadiamo che la nostra società fornisce consulenza a pagamento per le aziende, ma fornisce tutte le informazioni e le spiegazioni necessarie ai privati, in modo gratuito.

  3. mario scrive:

    salve.vorei sapere come posso acquistare dichiarazione di conformita,x che voglio mettermi in proprio.sono capace a fare impianti civili.interventi,etc.grazie

  4. Renato Carraro scrive:

    Salve. la dichiarazione di conformità non si acquista e di solito neppure si paga, in quanto essa è un obbligo del costruttore o dell’importatore nei confronti del cliente.
    Dalla Sua richiesta e vista la Sua intenzione di avviare un’attività professionale o artigianale, mi permetto di suggerirLe di rivolgersi o ad un consulente del lavoro, o ad un altro consulente in ambito industriale, che Le potranno chairire le cose necessarie per avviare una nuova attività, tra queste non c’è la dichiarazione di conformità.

  5. ANTONIO scrive:

    Salve, ho intenzione di importare strumenti di misura, in particolare doppi metri in legno ed in plastica, molti mi chiedono la dichiarazione di conformità CE, come posso procedere?? Grazie mille

  6. Renato Carraro scrive:

    Salve, non è sufficiente la dichiarazione di conformità, che pure ci deve essere, ma serve anche il marchio nella forma identica a quella dell’intestazione di questa pagina, solo la dimensione può scendere fino ad un minimo di 5 mm.
    Nel caso Le servissero spiegazioni più dettagliate ci contatti ai nostri recapiti, che trova in questo sito.
    Grazie per la Sua attenzione

  7. Mauro scrive:

    Salve, con l’entrata in vigore della Direttiva 2006/42/CE cosa bisogna riportare nella Dichiarazione di Conformità? Lo Stato Italiano ha recepito questa normativa?
    Grazie per l’attenzione

  8. Renato Carraro scrive:

    Salve, la modifica più importante sulla dichiarazione di conformità, introdotta dalla Nuova direttiva macchine, già in vigore in Italia dal 29-12-2009, riguarda il fatto che le dichiarazioni sono diverse tra le macchine e le quasi macchine. Per le prime non è sostanzialmente cambiato nulla, per le seconde si pone in risalto la necessità di una “rimarcatura” quando si applica una quasi macchina.
    Nel caso Le servano maggiori chiarimenti non esiti a contattarci.

  9. Nicola scrive:

    Buona sera, ho acquistato una termostufa a legna e pellet, l’idraulico, per poterla collegare all’impianto idraulico, mi ha chiesto la dichiarazione di conformità della stessa. La ditta costruttrice mi ha rilasciato un attestato ai sensi dell’art.1 legge 27/12/97 nr.449 (agevolazioni fiscali su interventi rec. patrim. ediliz.). E’ giusto quello che mi hanno dato? Se io richiedo la Dichiarazione di Conformità sono obbligati a rilasciarla? La normativa europea non è la 89/106/CEE?
    Grazie per l’attenzione

  10. Renato Carraro scrive:

    La dichiarazione di conformità per la Sua stufa è obbligatoria, deve essere presente con il manuale di installazione, uso e manutenzione, al momento della vendita. Bene ha fatto il Suo idraulico a chiederla ed a rifiutarsi di rilasciare a sua volta la dichiarazione di conformità di installazione, in assenza di quella della stufa.
    A difesa dei Suoi diritti di consumatore, può far intervenire:
    . Guardia di Finanza
    - Carabinieri, Nas
    - Polizia di Stato
    Come vede non è solo.

  11. renato carraro scrive:

    Nonostante tutte le spiegazioni ed i chiarimenti in merito alla dichiarazione di conformità, non è ancora chiaro cosa sia ed a cosa serva.
    E’ il documento con il quale il costruttore o l’importatore, si assume la responsabilità, sia civile che penale, del prodotto.
    Rappresenta quindi il documento più importante che accompagna il prodotto, il documento da controllare per primo o da redigere con maggiore scrupolo.
    La dichiarazione mendace, oltre a supportare un prodotto che potrebbe essere non conforme e pericoloso, rappresenta un falso, ed in quanto tale perseguibile.
    Non è un caso che quasi sempre ci sia il marchio CE (anche se dubbio ) e quasi mai la dichiarazione di conformità.
    Meditate su quest’ultima frase.

  12. antonio scrive:

    scusate e buonasera a chi mi leggerà!!!!! x un impianto idrico e elettrico di un appartamento in condominio…occorre il certificato di conformità???
    l’elettricista è un mio parente e mi rifa’ l’impianto nuovo!
    idraulico idem!
    cosa mi occorre ???? x fare le cose in regola con le normative vigenti??

  13. Renato Carraro scrive:

    Salve, la legge impone che sia l’impianto elettrico che quello idraulico, siano eseguiti da persone professionalmente qualificate allo scopo. Questo significa che se il suo parente non è abilitato ad eseguire questi impianti e quindi a rilasciare la dichiarazione di conformità, non può fare il lavoro e di questo risponde penalmente e civilmente sia chi fa il lavoro sia chi lo fa fare.
    Entrambe gli impianti necessitano di dichiarazione di conformità a fine lavoro e non la può fare altri che un tecnico abilitato.
    Comprende bene che chiamare un perito o un ingegnere a lavoro concluso per fare la verifica e rilasciare la dichiarazione di conformità, forse costa di più che non rivolgersi ad un idraulico e ad un elettricista abilitati sia a fare il lavoro che a rilasciare la dichiarazione (obbligatoria).

  14. franico scrive:

    tra un po diventerò responsabile tecnico di un’azienda termoidraulica.
    qualcuno mi sa dire il giusto compenso in percentuale al valore netto dell’utile dell’impresa?
    grazie

  15. Renato Carraro scrive:

    Non vedo l’attinenza della domanda con la dichiarazione di conformità, l’argomento può essere interessante, ma piuttosto oggetto di consulenza specifica.

  16. Alessandra Testa scrive:

    Buongiorno,
    sto preparando il fascicolo tecnico di un’isola robotizzata di saldatura. L’isola che è stata costruita circa 8 anni fa è stata spostata in un nuovo stabilimento; poichè parte della vecchia documentazione è andata persa il cliente ha deciso di richedere la certificazione aggiornata. Nel caso in cui la documentazione vecchia fosse stata completa, si sarebbe resa necessaria la certificazione oppure no? Non sono cambiate le condizioni di lavoro dell’impianto, ma è stata smontata e rimontata altrove.

  17. Renato Carraro scrive:

    Buongiorno, la marcatura ce è obbligatoria solo per il fatto che l’isola è stata smontata e rimontata, inoltre sono entrate in vigore nuove normative, quindi questa è un’altra ragione per fare la nuova marcatura.
    Lei sta facendo il fasciolo tecnico o il manuale?, a volte si fa confusione tra le due cose, ricordi che il manuale è il risultato di una buona progettazione , ma soprattutto di una corretta analisi dei rischi, che Lei non nomina. Non sono le condizioni di utilizzo ( immutate ) a condizionare la presenza della marcatura, ma la sicurezza della macchina che dipende anche dallo smontaggio e rimontaggio. Le consiglio di scaricarsi l’e-book in prima pagina.

  18. Fabio scrive:

    Buongiorno
    la marcatura CE è obbligatoria per tutti i prodotti che sono di importazione, anche se non rientrano nelle categorie per le quali è obbligatoria?

  19. Renato Carraro scrive:

    Salve, Lei ha già dato la risposta, se un prodotto non è compreso in nessuna delle categorie con obbligo di marcatura CE, non DEVE avere il marchio CE.
    Attenzione però, la Direttiva 2001/95/CCE regola tutti i prodotti e tutti i servizi messi in commercio, forse è bene che se la guardi.
    Grazie per l’attenzione al nostro sito

  20. Fabio scrive:

    La ringrazio per la risposta, sarà che ho un pò di mal di testa e mi scuso se le rifaccio la domanda ma solo per esser precisi:

    “Se un prodotto d’importazione non è compreso in ALCUNA delle categorie con obbligo di marcatura CE, non DEVE avere il marchio CE.”

    Mi corregga se ho capito male.
    La ringrazio anticipatamente del suo cortese aiuto, ora vado a leggere la direttiva da lei suggeritami.
    Le auguro una buona serata.
    Distinti saluti

  21. renato carraro scrive:

    Corretto, altrimenti si incorre nel problema contrario, cioè la marcatura non prevista, che è equivalente alla marcatura mancante

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