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A proposito di cancelli

cancelli metallici

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I cancelli si dividono in varie tipologie ed ai fini della marcatura CE è necessario distinguere:

  • cancelli motorizzati
  • cancelli manuali

Ognuna di queste categorie si divide in altre due sottocategorie:

  • cancelli scorrevoli
  • cancelli a battente

I cancelli motorizzati entrano a pieno titolo in Direttiva macchine 2006/42/CE e devono essere marcati CE rispettando questa direttiva.

I cancelli manuali rientrano nei prodotti da costruzione e sono soggetti ad una specifica norma armonizzata.

Nel tentativo di conoscere quali sono esattamente le procedure che deve applicare un costruttore di cancelli per apporre la marcatura CE, abbiamo interpellato vari organismi notificati e tutti ci hanno confermato che sono indispensabili le prove di tipo, che naturalmente svolgono loro.

Nessuno ci ha però spiegato che per costruzioni singole, cioè la stragrande maggioranza dei cancelli costruiti dai carpentieri artigiani, tale prova non è necessaria come previsto dalla direttiva sui materiali da costruzione, per i pezzi unici o comunque non di serie.

Molti piccoli artigiani si sono allarmati quando sono stati informati che avrebbero dovuto ricorrere all’intervento di laboratori, per fare le prove sui cancelli e poichè ritenevano tali prove incompatibili con le loro dimensioni e capacità economiche, hanno rinunciato a qualsiasi attività di marcatura.

Vogliamo chiarire a tutti gli artigiani che costruiscono prodotti non di serie, che è sufficiente provvedere alle procedure di autocertificazione, che queste procedure sono obbligatorie, ma sono fattibili presso le loro aziende e con un minimo di impegno.

Quindi nessuna procedura complicata o estremamente costosa, una volta compreso l’iter da attuare, ogni artigiano sarà in grado di apporre il marchio CE, con cognizione di causa e senza la necessità di sottoporsi a prove non necessarie.

marchio CE

marchio CE corretto

Ricordiamo peraltro che ricorrere a sistemi semplicistici, quali produrre dei documenti apparentemente corretti, ma privi di contenuto, cosa che succede spesso, è contrario alla legge, come non applicare il marchio CE.

88 comments to A proposito di cancelli

  • Davide

    Buongiorno io sono un privato che 7 anni fa ho ristrutturato casa e fatto esternamente muro di recinzione con cancelli e ringhiere nuovi
    Ora mi trovo i cancelli nel quale la vernice si sta tutta sollevando
    Allora volevo chiedervi su i cancelli fatti fare nuovi con questo problema quanti anni di garanzia avevo
    Grazie mille aspetto una vostra risposta

  • Salve, due anni sono il periodo di garanzia normale, 10 anni per i vizi occulti. Ritengo che la manutenzione del cancello dovesse essere fatta prima di sette anni, ma dato che la vernice ha impiegato questo tempo per squamare, faccia ora la riverniciaturea, magari nell’occasione controlli anche le altre parti del cancello.
    Siamo portati a pensare (parlo per me che ho appena riverniciato il cancello dopo xx anni) che alcune cose durino in eterno, ma non è così. L’esposizione agli agenti atmosferici 24/24 mette a dura prova molti materiali ed anche il colore ha la sua importanza. Lo ridipinga in grigio scuro magari utilizzando una vernice coprente apposita che dura molto più di 7 anni, ma non faccia una colpa al fabbro, non è durata poco quella originale anche se forse non era la migliore.
    Grazie e buon lavoro.
    Ing. Carraro

  • Giuseppe Rizzuti

    Salve, sono un fabbro artigiano da 10 anni, in questo periodo si sta invitando a sostenere il corso che abilita ad apporre la MARCATURA CE, vorrei per favore sapere se è obbligatorio sostenere tale corso e quanto sarebbe giusto pagare?
    ancora saluti e ringraziamenti,
    Giuseppe Rizzuti

  • Salve, fare corsi non è mai obbligatorio e men che meno per la marcatura CE.
    Sui cancelli può trovare informazioni utili sul nostro blog, oppure gliele fornirò gratuitamente se mi contatterà.
    Dato che Voi fabbri avere mani forti e callose, sarebbe ora che cominciaste ad usarle, prendendo a ceffoni quegli imbroglioni che si prendono gioco di Voi e Vi raggirano.
    Non sono obbligatori i corsi e non sono obbligatori i certificati, inoltre penso che non siano certo dei babbei che hanno imparato quattro acche sulle carte a dovervi insegnare come si lavora.
    Lei può imparare a fare tutto da solo, può studiare per conto Suo e gratis, oppure VOLONTARIAMENTE scegliere di farsi aiutare, perché non c’è alcuna legge che Le imponga di chiedere aiuto ad un consulente, ma se vuole lo può fare. Solo se vuole.
    Mi contatti e Le spiegherò chiaramente e gratuitamente ciò che la legge Le chiede di fare, Le dirò anche quanto costa una eventuale consulenza, ma certamente non Le parlerò di obblighi inesistenti.
    Io rispetto le persone che lavorano.
    Cordiali saluti.
    Ing. Carraro

  • Giuseppe Rizzuti

    Gentilissimo Ing. Carraro
    grazie infinite per la sua risposta e per la sua preziosa offerta, mi creda che da una settimana a questa parte ero molto preoccupato al pensiero di dover sostenere un corso che, economicamente, non mi potevo permettere e pensavo che a questo punto mi avrebbero costretto a chiudere!?!
    Presto le scriverò, avrei diverse domande da porle,
    ancora saluti e ringraziamenti,
    cordialmente,
    Giuseppe Rizzuti

  • Grazie a Lei, quando si tratta di combattere contro i disonesti sarò sempre a disposizione.
    Non sopporto le persone che vogliono approfittare degli altri perché sanno o dicono di sapere qualcosa in più.
    Spesso oltre a non saper nulla spiegano anche le cose in modo sbagliato, creando doppi danni.
    Questa è la ragione per cui lavoro gratis per tutte le autorità, così almeno si evita che esercitando il loro potere commettano dei soprusi a danno dei cittadini, per quelli che vendono falsi obblighi ho solo disprezzo.
    Cordiali saluti e non pensi neppure lontanamente di farsi condizionare da questi ladri, chi lavora ha già abbastanza problemi senza dover badare a queste spregevoli sanguisughe.
    Ing. Carraro

  • Nicola

    Salve Ing. Carraro.
    Visto che a volte mi capita di dover far fare dei cancelli anche automatici, le sarei grato se mi facesse chiarezza sulla “certificazione” che serve al cancello (marchiatura CE o quant’altro),
    in quando mi trovo spesso davanti a versioni contrastanti degli artigiani di cui mi servo, e non essendo prettamente di mia competenza mi trovo impreparato.

    grazie
    Nicola

  • Salve, i cancelli possono essere motorizzati oppure manuali, quelli motorizzati rientrano in direttiva macchine, questi prodotti sono anche prodotti da costruzione, in quanto hanno una norma armonizzata che li regola e secondo il regolamento 305/2011/CE devono essere marcati CE.
    Se sono prodotti di serie si deve procedere secondo il sistema di attestazione di conformità 3 se sono pezzi unici, come nel Suo caso ed in quasi tutti quelli che riguardano gli artigiani, si procede secondo il sistema 4.
    In sintesi Vi potete arrangiare da soli, ovviamente dopo aver capito ed imparato cosa fare.
    Se le associazioni invece di convincerVi a spendere dei soldi per prove inutili, Vi facessero ottenere una buona consulenza, non fatta da ragazzini diplomatici ieri e che hanno fatto un corso di 3 giorni per diventare “esperti in marcatura” forse sarebbe meglio per Voi e loro avrebbero svolto il loro real compito.
    Purtroppo per Voi così non è, e quindi dovete ascoltare enne voci discordi, ognuna che cerca di spiegarvi che è proprio lei la soluzione al Vostro problema.
    Naturalmente ognuno può scegliere di fare da sé, oppure rivolgersi ad un consulente, scelto sulla base di criteri che ritiene validi e che certo non posso indicarLe io, dato che sono soggetto interessato, in quanto consulente.
    Tenga solo presente questo: la legge impone la marcatura CE, dice che la deve fare Lei e solo Lei, nessuna legge Le impone di fare certificati o di rivolgersi a qualche “profeta”, non si faccia prendere in giro.
    A disposizione per ulteriori chiarimenti.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  • Faoro emiliano

    Buona sera,finalmente in questi giorni l impresa costruttrice della casa da me appena acquistata,si è decisa a procedere con le automazioni sul cancello d ingresso,ma è con rammarico che mi son sentito dire che erano costretti ad installare delle gomme di protezione(bucando il cancello),perché in fase d apertura l anta andava a fare un angolo “0”provocando un possibile schiacciamento delle dita.tutto questo alterando l estetica del cancello.secondo lei questo cancello senza i motori rispecc
    hia le eventuali normative?il geometra alle mie lamentele mi ha risposto che a loro dell estetica non interessava ,l importante era che così,ovvero con le gomme il cancello era a norma.grazie

  • Salve, devo necessariamente concordare con il geometra, anche se esistono quasi sempre soluzioni in grado di soddisfare sia l’estetica che la sicurezza, però la seconda viene SEMPRE prima.
    Per rispondere con precisione dovrei conoscere dei dettagli, ovvero dimensioni del cancello ed altro, ma in linea generale la chiusura deve essere tale da non provocare danni.
    Converrà con me che l’estetica viene dopo della sicurezza delle mani e non solo, che possono essere schiacciate dalla chiusura del cancello.
    In fase di progettazione poteva essere previsto questo aspetto (magari è stato fatto) e si poteva trovare una soluzione esteticamente gradevole e comunque sicura.
    In ogni caso la posizione del tecnico è corretta.
    La saluto cordialmente
    Ing. Carraro

  • Lino

    Buongiorno Ing. Carraro,
    Sono un fabbro, artigiano da molti anni, uno di quelli come dice lei con le mani callose ma con diverse qualifiche professionali. Questa sera, mi spetta una difficile assemblea condominiale, per discutere sugli interventi da effettuare su un cancello scorrevole. Sarò seduto al fianco dell’amministratore e dovremo confrontarci con molti condomini, tra cui avvocati e ingegneri in pensione. Io spegherò le diverse normative, italiane ed europee, da dover applicare al cancello in oggetto. Sò per esperienza che sarà durissima. E’ possibile che ogni volta si debbano dire e fare le stesse cose?? Quando si parla di norme europee, tutti si dichiarano italiani e non le fanno applicare. Quando si parla di norme italiane, tutti si appellano alla sorte. C’è anche chi porta le sentenze della cassazione, per non applicare le norme. Tutto funziona finchè non ci scappa il morto. Troppe volte, le cronache italiane hanno parlato di incidenti mortali. Vittime soprattutto bambini. Troppe lacrime sono state versate. Parlo come padre, si può per una volta, far valere il buon senso??
    Vorre chiederle solo una cosa, esiste davvero una normativa che imponga il buon senso??
    Grazie dell’attenzione. Cordialità.

  • Salve, se esistesse una norma che impone il buon senso, la maggioranza degli italiani sarebbe fuori norma e per fare una verifica rapida basta vedere chi eleggono come loro rappresentanti, assolutamente tutti “fuori norma” come chi li ha eletti.
    Esiste però una minoranza che non partecipa a questi giochi idioti della “maggioranza democratica”, ma essendo minoranza, perde.
    Lei faccia una cosa molto semplice faccia mettere a verbale questa frase: Dichiaro che questo prodotto deve rispettare la direttiva 2001/95/CE sicurezza generale dei prodotti, la direttiva 2006/42/CE direttiva macchine, pertanto non assumerò alcun onere relativo a costi derivanti dal mancato rispetto delle suddette da parte del condominio.
    Non faccia inutili discussioni e non fornisca alcuna spiegazione, se le vogliono se le cerchino, l’amministratore è pagato anche per fare questo.
    La saluto e Le auguro una “buona serata”
    ing. Carraro

  • Buongiorno,siamo una carpenteria,dobbiamo costruire un cancello scorrevole elettrico da mt 4,00 e un cancello a due battenti pedonale per l’accesso alla nostra sede.I pezzi sono non di serie,quindi li possiamo marcare noi CE , ma per quanto riguarda la direttiva macchine, quali sono le norme di sicurezza da rispettare ? grazie roversi

  • Salve, vedo che Lei ha le idee chiare su quali siano gli obblighi di legge da rispettare.
    La marcatura CE in termini documentali si realizza con il fascicolo tecnico, in termini pratici con il rispetto di tutte le norme relative al prodotto in questione.
    Saremo ben lieti di fornirLe la nostra consulenza sia sul piano dei documenti che su quello degli obblighi di sicurezza se Lei ne farà richiesta al seguente indirizzo: carraro@marchioce.net.
    La Sua richiesta è di carattere professionale ed operativo, quindi esula dall’ambito di questo blog ed entra nel campo della consulenza professionale.
    La ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  • Luca Simoni

    Buonasera, non mi dilungo in compimenti per la sua competenza e soprattutto cortesia con la quale cerca di spiegare e illuminare norme e leggi spesso complicate e non sempre lineari! Bando ai complimenti entro nel merito: sicuramente ne avrà già dibattuto in altri interventi, ma purtroppo non sono riuscito a trovare riferimenti. Nel caso di marchiatura CE di cancelli “singoli”, si possono applicare le procedure semplificate dell’art. 38 del CPD, ma in che relazione posso considerare l’art. 5? cioè mi spiego: nel caso di unico esemplare il produttore può astenersi all’obbligo di redigere la DoP? in questo caso quindi non si procede alla marchiatura CE del prodotto? Chi ne è responsabile della sicurezza? Le spiego il mio caso: per mia ignoranza (non avevo ancora letto le sue illuminanti righe) non ho provveduto a richiedere preventivamente in sede di ordine la marchiatura CE di un cancello installato in un intervento che seguo (sono un tecnico del mondo delle costruzioni), (ammesso che fosse necessario specificarlo in sede di ordine,ma a questo punto non credo proprio!). Ora il produttore, a cancello installato, su mia richiesta di marchiatura CE, mi dice che non sa neppure di cosa parlo e che, secondo lui, essendo prodotto singolo, non è soggetto ad alcuna procedura di marchiatura CE (ha addirittura fatto riferimento alla norma UNI 1090, ma non credo sia il caso in quanto prodotto non strutturale, corretto?). Nel caso si appellasse all’art. 5 del CPD, chi è responsabile del prodotto installato?
    La ringrazio per la sua cortesia e le assicuro che d’ora in avanti mi informerò meglio riguardo agli obblighi di marchiatura CE di tutti i prodotti da costruzione!

  • Salve, la madre dei cretini è sempre incinta e Lei me ne porta un ulteriore esempio.
    Correttamente Lei afferma che era ed è superfluo richiedere la marcatura CE al momento dell’ordine.
    L’articolo V del Regolamento 305 non dice che non si fa la marcatura, ma da l’esenzione dalla dichiarazione cosa peraltro discutibile dato che il cancello non viene prodotto con un sistema di produzione unico e non ripetitivo,(l’articolo V va letto attentamente, ma credo che il Suo fornitore non sia in grado di comprenderlo) invece nulla c’entra la 1090, figuriamoci se un cancello è struttura metallica, quando gli asini voleranno, ma certamente il Suo fornitore prenderà l’areo, anche solo per il gusto di smentirmi.
    Il cancello se è motorizzato ricade in direttiva macchine, se non è motorizzato può essere marcato con metodo semplificato (metodo 4).
    I pezzi unici NON sono previsti in direttiva macchine, mentre per i prodotti da costruzione comunque si deve passare attraverso la norma armonizzata relativa ai cancelli.
    Il fascicolo tecnico deve essere sempre predisposto e la dichiarazione di conformità sempre rilasciata, così come l’etichetta sul prodotto, dato che il costruttore ha l’obbligo di assumersi la responsabilità civile e penale di ciò che ha fatto.
    Quindi se il cancello è motorizzato non c’è alcun dubbio di procedura, se è manuale si devono fare ulteriori valutazioni.
    In ogni caso se lei è responsabile del cantiere e dei pagamenti, blocchi il pagamento, contesti la fornitura, si rivolga alla Tributaria o alla G.di F., potrà scoprire la velocità con cui anche un cretino può risolvere la situazione.
    Spero che sia chiaro che il cretino già citato varie volte non è certo Lei, che si è comportato correttamente, ora vada avanti sulla stessa strada.
    Mi faccia sapere se il cancello è motorizzato o predisposto per la motorizzazione.
    La saluto cordialmente.
    Ing. Carraro

  • Luca Simoni

    Salve, la ringrazio per la celere ed esauriente risposta, anche se devo ammettere che dopo le prime parole della sua risposta ero rimasto un po’ perplesso!!!!Avevo inteso che l’epiteto fosse rivolto a me, e per quanto colpevole di non essermi informato prima non credevo di meritarmelo!!!Proseguendo nella lettura ho capito subito il suo discorso che condivido pienamente! Il cancello in questione (per la verità sono due di dimensioni anche piuttosto importanti) non sono motorizzati e sono manuali a due ante. Quali responsabilità sono in capo al produttore, nel caso di richiamo dell’art. V (anche se non ho ben capito perché secondo lei non è applicabile) e quali al proprietario e direttore dei lavori? La ringrazio per la competenza e cortesia!! Saluti.
    Luca Simoni

  • Salve, avevo compreso il rischio del mio incipit, ma l’ho lasciato per creare un po’ di incertezza, tanto poi era chiaro il significato.
    L’articolo V dice “in mancanza di disposizioni dell’Unione o nazionali che impongano, nel luogo in cui i prodotti da costruzione siano destinati ad essere utilizzati” ed “in un processo non in serie a seguito di una specifica ordinazione”, ciò significa che non ci devono essere norme nazionali o europee, e questo non è il caso e poi il processo non in serie, che non significa solo prodotto unico, ma anche eseguito con metodi di lavorazioni non applicati ad altri prodotti.
    Quindi a meno che i cancelli suddetti non siano stati eseguiti con metodi di lavorazione unici ????, in Suo caso non ricade in entrambe o almeno nel secondo dei casi previsti da tale articolo, perciò a mio avviso non si applica.
    Il cancello deve essere marcato CE e rispettare la norma UNI EN 13241-1:2003+A1:2011.
    Ammesso e non concesso che non rientri in nessuna direttiva o norma (se fossi i D.L. non lo accetterei in cantiere), rimane pur sempre la 2001/95/CE ed a questo punto vorrei vedere se il cretino di turno ha qualcosa da obiettare.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  • Luca Simoni

    Salve, in effetti riesce a rendere “digeribili” argomenti ostici come quelli di cui si occupa, anche mediante artifici linguistici e una forma verbale molto accattivante!! Tornando a noi, e sperando di non disturbarla troppo (nel caso me lo dica apertamente!), non comprendo il richiamo della direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza dei prodotti: non è applicabile solo nei casi in cui non c’è una norma armonizzata specifica? La norma UNI EN 13241-1 mi sembra invece proprio che faccia al caso nostro, quindi , come dice Lei, da qui non si scappa. Purtroppo però come le dicevo i cancelli sono già installati, e devo trovare una soluzione conforme alle norme e che non “uccida” il fabbro che li ha realizzati, in totale ignoranza delle norme, ma in buona fede ne sono certo. Secondo lei se il produttore smontasse i cancelli, li riportasse in officina e procedesse con i sistemi di valutazione e verifica della prestazione previsti dal Sistema 4 allegato V del CPR, potrebbe procedere successivamente alla marchiatura CE? Grazie ancora per la cortesia! Luca Simoni

  • Lei vuole proprio complicare la vita a sè stesso ed anche agli altri (non a me, non si preoccupi).
    Intanto “l’uccisione” del fabbro mi sembra un’ottima soluzione, taglierebbe la testa al toro, tanto per fare un’altra vittima, scherzo ovviamente.
    Lei deve “solo” spiegare al fabbro che deve realizzare il fascicolo tecnico e per farlo può lasciare i cancelli dove stanno, inoltre i documenti li può predatare, quindi non ci sarà alcuna contestazione da fare.
    Sono certo al 99% (questo è un ossimoro come vede, ma molto usato) che i cancelli vanno bene e sono ben costruiti, così come sono certo al 100% (questa invece è una ripetizione) che il fabbro non ha mai letto una sola direttiva sulla marcatura CE, perciò, scartata l’idea della soppressione, prenda in considerazione quella di aiutarlo a fare il fascicolo tecnico e se proprio non ci riuscite in due, posso consigliare una buona società di consulenza, servirà al fabbro anche per tutti i prossimi cancelli, quando potrebbe trovare qualcuno meno comprensivo di Lei,
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  • Luca Simoni

    La ringrazio per la risposta ed ebbene sì, sono sicuramente un po’ sprovveduto e forse “troppo buono” di carattere per cui non sempre riesco ad essere così inflessibile come forse il ruolo che a volte ricopro richiederebbe (soprattutto se in ballo c’è la sicurezza), anche se anch’io sono certo della buona realizzazione da parte del fabbro.
    In merito alla predisposizione del fascicolo tecnico, sono buono sì ma non esageriamo, almeno quello lasciamolo a chi di dovere che dovrà poi apporre la marchiatura, nella speranza che gli possa tornare utile in futuro per altre realizzazioni!
    La ringrazio nuovamente per la competenza e gentilezza, le farò sapere come si concluderà la vicenda! Grazie ancora. Luca Simoni

  • Tutto OK, ma ricordi che “il medico indulgente porta alla tomba il paziente”, quindi se si ricopre un ruolo di controllo e garanzia, non si deve essere “buoni” o chiudere un occhio, anzi è necessario tenerne aperti tre.
    Le auguro buon lavoro e buona giornata.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Laura

    se un artigiano costruisce ed installa un cancello e poi l’elettricista installa l’automazione e rilascia il certificato di conformità, non è necessario che anche l’artigiano costruttore del cancello non di serie rilasci un’altra dichiarazione vero? In quanto è l’elettricista l’ultimo a metterci le mani. è Corretto?

  • Salve, sbagliato!
    La dichiarazione di conformità, che è l’atto finale della marcatura CE, la deve fare chiunque faccia una qualsiasi lavorazione di trasformazione o assemblaggio, quindi sia Lei, che l’elettricista.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  • Luca Simoni

    Salve, approfitto ancora della sua competenza e cordialità!Le ringhiere in opera (non prefabbricate) secondo lei rientrano nella nuova UNI 1090? chiedo questo perchè leggendo la “risposta in ordine alla richiesta della Commissione Europea, DG Enterprise and Industry, sullo scopo della EN1090-1″ le “recinzioni e ringhiere”, come i cancelli, risulterebbero “non coperte dallo scopo EN 1090-1 e dove al marcatura CE in accordo alla EN 1090-1 non è possibile”.Pertanto a cosa devo fare riferimento? grazie! Luca Simoni

  • Salve, in effetti i cancelli non sono strutturali e le ringhiere sono “border line”, ma se dovessi esprimere un parere netto direi che non sono strutturali.
    Però non solo gli elementi strutturali devono essere marcati CE (come molti credono) e non tutti devono seguire la UNI EN 1090, ma qualche altra norma e/o direttiva, ad esempio i cancelli, se sono motorizzati, rientrano in direttiva macchine, se non lo sono devono rispettare il Regolamento 305/2011/CE, il quale peraltro regola anche gli strutturali compresi dalla 1090, ma non solo quelli.
    Prima viene il regolamento 305 ed in seconda battuta le norme armonizzate di prodotto, quindi non è corretto parlare di marcatura secondo la norma, ma secondo il regolamento
    Il Regolamento 305 obbliga alla marcatura CE, ma solo in presenza di una norma armonizzata o di un ETA, e la 1090 non è la sola norma armonizzata sui prodotti da costruzione.
    Per i cancelli le inferriate esistono norme armonizzate, per le recinzioni e per le ringhiere al momento non c’è una norma armonizzata.
    Quindi i cancelli devono essere marcati CE, le recinzioni e le ringhiere non possono essere marcati CE, questo è l’effetto negativo del Regolamento 305/2011/CE, ovvero impedire la marcatura CE di molti prodotti presenti sul mercato da decenni e marcabili in base alle norme nazionali prima dell’entrata in vigore del Regolamento 305.
    Spero che le risposta sia chiara ed esaustiva, in caso contrario ci trova ancora qui.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Luca Simoni

    Salve, grazie della risposta. In effetti allora è come avevo intuito: le ringhiere metalliche in genere, non essendo strutturali in quanto devono portare solo il loro peso, sono escluse dal campo di applicazione della UNI 1090, ma non avendo una specifica norma armonizzata, ai sensi del CPR, non possono essere marcati CE! ma possibile una situazione del genere? Il bello è che girovagando su internet si trovano siti di produttori che si vantano di marcare CE recinzioni e parapetti!Mi piacerebbe vedere a che normativa si riferiscono!Certo che c’è molta confusione in questi campi…..Grazie ancora! saluti. Luca

  • Se la confusione si limitasse a questo.
    Oggi sono stato sentito in tribunale in qualità di imputato, per aver scritto che un prodotto da costruzione coperto da più norme armonizzate non è legale se è privo di marcatura CE e chi lo vende non è commercialmente serio. Questo mi ha portato un’accusa di calunnia.
    Quindi lo Stato che mi incarica di dimostrare che i prodotti privi di marchio CE sono illegali ed i produttori vanno condannati, accetta di farmi un processo perché ho scritto solo una piccola parte di ciò che scrivo per le autorità di controllo del mercato.
    L’accusa doveva essere rigettata, ma questo presupponeva che chi ha ricevuto la denuncia si documentasse un minimo, evitando una inutile, costosa e stressante causa.
    Vuole che mi stupisca per ciò che mi racconta Lei? Sono cose che sento tutti i giorni e che vivo anche sulla mia pelle.
    La ringrazio e La saluto, torni quando vuole.
    Ing. Carraro

  • Laura

    cosa significa questo: “Nel caso di un esemplare unico (e non di serie) basta una dichiarazione di conformità secondo l’allegato III, punto 2, possibilità 3 (n.d.t Sistema 4 – Autocertificazione)”.
    Esiste un modello su cui fare riferimento?

  • Salve, di per sè la dichiarazione di conformità è un documento semplice, ma noi evitiamo di fornire “modelli”, perchè è come fornire la copia di un diploma e poi uno se lo compila.
    Deve essere chiaro prima di tutto che la marcatura CE è la documentazione di un processo che inizia con la progettazione e finisce con lo smaltimento del prodotto.
    Compilare un modulo corrisponde mai a fare la marcatura CE, anche se quel modulo si chiama certificato.
    La marcatura CE corrisponde sul piano documentale al fascicolo tecnico, sul piano pratico a ciò che il produttore fa tutti i giorni.
    La marcatura CE è sempre “autocertificazione” se questo termine significa che la deve fare il produttore, ovviamente i soliti furbi (non mi riferisco a Lei) pensano che con un foglietto ben compilato, magari chiamandolo DOP o DOC, così fa più professionale, possa sostituire un serio processo di garanzia della sicurezza, ma si sbagliano ed inducono in errore anche chi ci crede.
    La marcatura CE è una cosa seria, perchè la sicurezza è una cosa seria, o almeno dovrebbe esserlo tra persone civilizzate, che non pensano solo al profitto, ma anche alla salute propria e degli altri.
    La marcatura CE corrisponde a ciò che un bravo produttore, di qualsiasi prodotto, fa già, l’unico problema è che non lo mette per iscritto e quindi non capisce cosa deve fare.
    Noi spieghiamo come si fanno i documenti, ma il contenuto di quei documenti lo fa il produttore nostro cliente.
    I sistemi 1,2,3,4 sono le modalità di attestazione della conformità e possono coinvolgere un organismo notificato (1,2,3) oppure no il 4, ma nessuno di questi sistemi è o sostituisce la marcatura CE, semplicemente ne fa parte.
    Spero che la risposta sia chiara ed esaustiva, in caso contrario siamo sempre qui.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • laura

    ma il minimo che il produttore di cancelli non di serie è obbligato ad emettere cos’è?

  • Il produttore deve fare il fascicolo tecnico che è composto da:
    – analisi dei rischi
    – manuale di installazione, uso e manutenzione
    – dichiarazione di conformità
    – etichetta CE
    – procedure di controllo della produzione
    – disegni o foto del prodotto
    – eventuali calcoli se sono stati eseguiti
    Questo lavoro fatto una volta, può essere ripetuto in modo molto facile.
    Il difficile è solo la prima volta
    Poi al cliente dovrà consegnare: il manuale, la dichiarazione e l’etichetta.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • laura

    il tutto in autocertificazione del produttore? Sarebbe questa la semplice autocertificazione?

  • Esatto, come vede non è che sia proprio semplice se uno non la conosce, poi quando si è compreso esattamente cos’è, diventa semplice.
    Neppure costruire un cancello è semplice, ma per l’artigiano che lo sa fare è il lavoro quotidiano, per me sarebbe un “po'” più difficile, poi magari in qualche anno imparerei.
    E’ certamente più facile fare la documentazione di marcatura CE che non fare i prodotti.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Luca Simoni

    Salve, la ringrazio ancora per le sue risposte e la sua gentile collaborazione per cercare di eliminare un po’ di nebbia che aleggia a volte su questi temi, come ha provato sulla sua pelle direttamente. Mi auguro che la giustizia non sconfessi se stessa e la condanni (ho seguito le sue vicende che ha raccontato in altri post), ma purtroppo vale un principio che anch’io ho provato sulla mia pelle: in giudizio conviene andarci solo se si ha torto! Perché con ragione comunque ci perdi! Approfitterò ancora in futuro della sua collaborazione e gentilezza oltreché competenza (la ragguaglierò sul mio problema con i cancelli con marcati CE e già purtroppo installati! Saluti. Luca Simoni

  • Grazie a Lei anche per la solidarietà, sono perfettamente d’accordo con Lei, oggi in tribunale conviene andarci quando si è in torto, perchè forse li si ribalta la realtà.
    Ieri sul banco degli imputati ci doveva stare il produttore che non metteva ed ancora non mette il marchio CE sui Suoi prodotti e non chi ha definito “commercialmente non serio” un comportamento illegale, sia sul piano civile che su quello penale.
    Pensi che quando mi aveva comunicato che non mi avrebbe pagato, dopo aver ricevuto tutto il mio lavoro, io ho fatto la nota di accredito ed ho cancellato il debito, proprio per non avere rapporti con i tribunali, ed invece ci sono finito lo stesso. Amen. Ora mi preparo alla condanna, sperando che per caso non venga riconosciuta la non sussistenza del fatto.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  • Donato albino

    mi scuso se la disturbo io ho comprato dal costruttore un appartamento finito di costruzione 12 luglio 2011 finito di pagare e comprato il 30 maggio 2013 come atto notarile. il mio problema e il seguente tutti i cancelli sia condominiali e privati incluse le ringhiere si sono arrugginite e stanno cadendo a pezzi vorrei sapere chi deve pagare per la loro restaurazione e verniciatura grazie per una cortesissima risposta

  • Salve, purtroppo non posso esserLe di molto aiuto, perché mi occupo di marcatura CE, ma il Suo non è un problema di sicurezza, ma di prestazioni del prodotto.
    Il mio parere da profano in diritto civile è che a meno di vizi occulti, dopo 2 anni il prodotto non è più coperto da garanzia ed in questo tempo doveva essere eseguita la manutenzione che serve appunto per evitare o rimuovere l’insorgere della ruggine.
    Non conoscendo la situazione nello specifico non posso dire altro, tra poco apriremo anche una sezione legale, quindi potremo rispondere anche a questi quesiti, con l’aiuto di un legale.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

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