A proposito di cancelli

Nel tentativo di conoscere quali sono esattamente le procedure che deve applicare un costruttore di cancelli per apporre la marcatura CE, abbiamo interpellato vari organismi notificati e tutti ci hanno confermato che sono indispendabili le prove di tipo, che naturalmente svolgono loro.

Nessuno ci ha però spiegato che per costruzioni singole, cioè la stragrande maggioranza dei cancelli costruiti dai carpentieri artigiani, tale prova non è necessaria come previsto dalla direttiva sui materiali da costruzione, per i pezzi unici o comunque non di serie.

Molti piccoli artigiani si sono allarmati quando sono stati informati che avrebbero dovuto ricorrere all’intervento di laboratori, per fare le prove sui cancelli e poichè ritenevano tali prove incompatibili con le loro dimensioni e capacità economiche, hanno rinunciato a qualsiasi attività di marcatura.

Vogliamo chiarire a tutti gli artigiani che costruiscono prodotti non di serie, che è sufficiente provvedere alle procedure di autocertificazione, che queste procedure sono obbligatorie, ma sono fattibili presso le loro aziende e con un minimo di impegno.

Quindi nessuna procedura complicata o estremamente costosa, una volta compreso l’iter da attuare, ogni artigiano sarà in grado di apporre il marchio CE, con cognizione di causa e senza la necessità di sottoporsi a prove non necessarie.

Ricordiamo peraltro che ricorrere a sistemi semplicistici, quali produrre dei documenti apparentemente corretti, ma privi di contenuto, cosa che succede spesso, è contrario alla legge, come non applicare il marchio CE.

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10 Commenti a “A proposito di cancelli”

  1. Roberta scrive:

    Di seguito 2 brani di 2 diversi Vs.articoli relativi alla marcatura Ce dei cancelli. Secondo me uno dice il contrario dell’altro.
    Se sono un fabbro che produce cancelli, recinzioni, ecc. cosa devo fare x adempiere agli obblighi di marcature CE ? Cosa posso fare al mio interno e cosa no ? Saluti

    “Nessuno ci ha però spiegato che per costruzioni singole, cioè la stragrande maggioranza dei cancelli costruiti dai carpentieri artigiani, tale prova non è necessaria come previsto dalla direttiva sui materiali da costruzione, per i pezzi unici o comunque non di serie.

    Molti piccoli artigiani si sono allarmati quando sono stati informati che avrebbero dovuto ricorrere all’intervento di laboratori, per fare le prove sui cancelli e poichè ritenevano tali prove incompatibili con le loro dimensioni e capacità economiche, hanno rinunciato a qualsiasi attività di marcatura.

    Vogliamo chiarire a tutti gli artigiani che costruiscono prodotti non di serie, che è sufficiente provvedere alle procedure di autocertificazione, che queste procedure sono obbligatorie, ma sono fattibili presso le loro aziende e con un minimo di impegno. . .”

    Da Vs articolo del 9 ottobre 2009

    __________

    “Quello che molti, anche tra gli addetti ai lavori, non sanno è che la marcatura CE nel caso dei cancelli non è una semplice autocertificazione, cioè i costruttori non possono in maniera autonoma applicare il marchio CE sui loro prodotti.

    In questo caso, come per le macchine presenti nell’allegato IV oppure per le caldaie, è sempre necessario che il costruttore disponga di una certificazione di “tipo” che può essere rilasciata solo da un “organismo notificato”.”

    da Vs.articolo del 6 settembre 2009

  2. Renato Carraro scrive:

    Ringrazio Roberta che mi da modo di precisare la contraddizione che è più apparente che reale.
    Nel primo articolo si parla in generale della costruzione di cancelli, porte e serramenti in modalità industriale.
    Nel secondo articolo si parla in particolare dei prodotti unici, o in numero ridotto, non di serie, in genere di tipo artigianale.
    Questa logica oltre che essere di buon senso, è anche contenuta nella direttiva 89/106 relativa ai materiali da costruzione.
    Quindi il fabbro che costruisce il cancello singolo, è tenuto alla marcatura, ma secondo quanto indicato nel secondo articolo.

  3. stefano scrive:

    totale se faccio il cancello per la sciura Maria devo fare un’autocertificazione o
    mi devo rivolgere ad un laboratorio che mi fa delle prove strutturali al mio cancello?????
    grazie.

  4. Renato Carraro scrive:

    Non vedo il commento completo, ma il senso è chiaro.
    Per i cancelli prodotti in singoli esemplari, non serve il passaggio all’organismo notificato ed è sufficiente l’autocertificazione, ovviamente eseguita dopo aver messo in pratica tutto ciò che prevede la marcatura CE.
    Nell’ E-Book in alto della pagina trova tutte le indicazioni necessarie.
    Grazie

  5. giovanni rana scrive:

    io vorrei sapere come posso avere l’idoneita per poter certificare i cancelli, la nostra azienda li costruisce dal 1974. grazie

  6. Renato Carraro scrive:

    Salve, se la Vostra produzione non è di serie, non avete bisogno di nessuna idoneità e potete marcare i cancelli mediante autocertificazione.
    Questo significa applicare quanto dicono le direttive e le norme in merito ai cancelli, ma sarebbe troppo complesso spiegarlo in un commento.
    Nel caso Vi servisse, ka nostra società potrà fornirVi tutto il supporto necessario.

  7. Francesco Caci scrive:

    salve da un’anno lavoro con gli ospedali realizzando cancelli,grate apribili,scale,porte,ecc..ma tutto su misura artigianale,mi chiedevo dato che queste opere vengono istallate in zone publiche devo necessariamente certificare i miei lavori?se è si,perche’ non mi hanno mai richiesto niente?
    (sono in subappalto)

  8. Renato Carraro scrive:

    Salve, queste opere dovrebbero essere marcate CE, a prescindere da dove sono installate, il fatto che si trovino il luoghi pubblici, aggrava ancor di più la mancanza del marchio, dato che vengono coinvolti terzi nel loro utilizzo.
    Sul perchè nessuno Le ha mai chiesto la marcatura, la risposta è semplicissima e diffusissima, si tratta semplicemente di IGNORANZA, delle direttive, delle norme, delle leggi e degli obblighi derivanti dal lavoro che ognuno di noi svolge.
    Non si preoccupi però, perchè in questa situazione si trova il 90 % di coloro che sarebbero in obbligo di non essere ignoranti, dai produttori, ai progettisti, dagli organi di controllo, alla magistratura, quindi dato che il mal comune è sempre un mezzo gaudio, Lei è in tempo per correre ai ripari.

  9. Antonio Del Giudice scrive:

    Sono un artigiano che produco cancelli a misura ho letto che non sono obbligato a rivolgermi a laboratori notificati, che basta autocertificare, chiedo indicazioni chiare per poter apporre la marcatura ce

  10. Renato Carraro scrive:

    Salve, quello che Lei afferma é corretto, ma non significa che Lei debba fare semplicemente una dichiazione. Deve fare tutta la procedura che trova indicata in questo sito nel primo inserto denominato “punture di vespe”.
    Nel caso desideri avere consulenza da parte nostra, la puó richiedere all’indirizzo e-mail che trova sul sito.
    Cordiali saluti.

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