Equo e solidale ma ……..

Equo e solidale ma ……..

Che il nostro Paese sia unico è un dato di fatto che nessuno può mettere in discussione, ma ancora più unico (mi si passi il termine) è il popolo che lo abita.

Abbiamo una storia unica ed una cultura che ci entra dentro fin dal primo vagito e come tutte le cose abbiamo, pur nella nostra unicità, presenta aspetti positivi e negativi.

Dei positivi sappiamo lodarci senza sfruttarli adeguatamente, dei negativi facciamo grande uso a volte anche in modo del tutto incomprensibile.

Ritengo infatti comprensibile anche se esecrabile, che per interesse individuale infrangiamo le regole sociali e le leggi e ci facciamo sempre e comunque i nostri interessi, ma non riesco a comprendere gli atteggiamenti che non precludono alcun interesse, anzi lo negano, senza alcuna ragione, e vengo al punto.

Sono stato più volte interpellato da associazioni no profit, o di volontariato che chiedevano un supporto sulla marcatura CE.

A tutti costoro ho risposto che per le autorità di controllo, le scuole e le associazioni, fornisco la consulenza in modalità “pro bono” o per meglio dire “a gratis” (mi si passi lo svarione).

Ebbene solo in un caso il responsabile ha dato continuità al nostro rapporto, mentre in tutti gli altri non ho ricevuto neppure una risposta.

L’ultimo caso riguarda dei giocattoli prodotti in Oriente e che, a detta di chi mi ha interpellato, hanno scarse vendite a causa della mancanza del marchio CE, quindi l’origine della richiesta non è la necessità di sicurezza, ma un problema commerciale.

Come di consueto ho risposto che sarei stato ben lieto di dare il mio contributo gratuitamente e quindi mi mettevo a disposizione.

Nessuna risposta, quindi mi sono rivolto ad un centro di coordinamento nazionale ribadendo la mia disponibilità a fornire un aiuto, ma anche in questo caso il silenzio è stato totale.

Per consolarci possiamo aggiungere che anche l’associazione nel Paese di provenienza, da me contattata per un ulteriore tentativo di rendermi utile, non ha risposto, ma forse il mio inglese non è stato chiaro.

Probabilmente ciò che risulta incomprensibile a tutti costoro è il fatto che ci sia qualcuno (libero professionista) che si mette a disposizione gratuitamente per risolvere alcuni problemi degli altri, lo stesso atteggiamento l’ho riscontrato anche in molte autorità italiane, che solo in numero limitato mi hanno chiesto un intervento di consulenza o peritale, sempre fornito gratuitamente e con le spese a mio carico.

Penso sia preferibile chiedere sempre di essere pagato, così sarò più utile e ci guadagnerò, poi magari devolverò il guadagno a qualche altra associazione.

Strano ma vero!

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

4 Comments

  1. Renato Carraro 25 settembre 2014 at 11:06

    Buongiorno, penso che mi avviseranno per tempo in ogni caso pubblicherò l’intervista anche sui nostri blogs. Il mio ego non mi permette di fare il contrario!!!!
    La ringrazio e La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  2. Luca 25 settembre 2014 at 10:46

    Buongiorno,
    ha ragione, delle volte è meglio (o addirittura bello) sbagliarsi…
    quando trasmettono il servizio lo faccia sapere per cortesia (magari non la preavvisano ed è difficile vederlo in diretta, ma magari su internet sarà comunque reperibile).
    saluti

  3. Renato Carraro 23 settembre 2014 at 16:53

    La ringrazio, devo però rettificare quanto affermato, perché anche se con ritardo il primo contatto si è fatto sentire, dimostrandosi interessato e molto disponibile, quindi se chi importa accetterà di sottoscrivere i documenti di marcatura CE, potremo procedere.
    Naturalmente non cambia nulla sulle mie e sulle Sue considerazioni, perché purtroppo conosciamo la stessa realtà, però come vede qualche volta c’è un’eccezione.
    Preferisco essermi sbagliato.
    ATTENZIONE! Striscia in arrivo, penso andrà in onda fra qualche giorno.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  4. Luca 23 settembre 2014 at 16:33

    Buongiorno,
    quanto le è capitato penso sia il frutto dell’ equazione che moltissimi applicano: LAVORO GRATIS = LAVORO MAL FATTO
    Cinicamente si ha anche la tendenza a pensare che chi lavora gratis è perchè vuole ottemere visibilità (o qualche altro oscuro secondo fine..)
    Quindi secondo il mio modesto parere la “strategia” del suo ultimo paragrafo è la migliore strada… però mi raccomando si faccia pagare senza dire che il ricavato sarà dato in beneficenza altrimenti un velo di sospetto calerà subito sulla sua figura professionale..
    Distinti saluti

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