La marcatura CE degli apparecchi elettrici

apparecchiature elettriche

apparecchiature elettriche

Le apparecchiature elettriche sono regolamentate, per quanto riguarda la marcatura CE, dalla direttiva denominata “bassa tensione” e questa dicitura a volte trae in inganno in quanto la bassa tensione va da 50 a 1000 Volts, mentre al di sotto di 50 viene definita bassissima tensione.

La bassa tensione è quindi quella più comune e diffusa dal punto di vista dell’utilizzo e riguarda anche le apparecchiature che funzionano a batterire che si ricaricano con il trasformatore, come i piccoli elettrodomestici portatili, o anche i telefoni cordless.

La marcatura CE consiste dal punto di vista visivo, nell’applicazione al prodotto del marchio CE, in dimensioni e forma bene definite, mentre dal punto di vista sostanziale essa è costituita dalle seguenti parti:

La preparazione del fascicolo tecnico prevede una serie di attività:

  • Analisi dei rischi in fase di progettazione, produzione ed utilizzo
  • Predisposizione di disegni, progetti, documentazione tecnica di vario genere, dagli schemi elettrici ed elettronici, alla raccolta delle dichiarazioni di conformità dei fornitori
  • Relazioni e calcoli qualora ritenuti esplicativi e necessari.
  • L’inserimento di una copia del manuale
  • Informazioni e dati sui prodotti acquistati

marchio CE
marchio CE corretto

Va chiarito che mentre il marchio CE, l’identificazione,  la dichiarazione di conformità ed il manuale d’uso, devono essere presenti al momento della vendita e fanno parte integrante del prodotto, tutta la rimanente documentazione, peraltro necessaria per una corretta e coerente produzione, deve essere a disposizione di un’eventuale ispezione da parte di autorità competente, ma non della clientela.

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53 Commenti a “La marcatura CE degli apparecchi elettrici”

  1. Renato Carraro scrive:

    Salve, l’importatore deve fare tutte le procedure per la marcatura CE, che ovviamente non è una banale dichiarazione basata sul “nulla”.
    In questo sito è spiegato in modo completo in cosa consiste la marcatura CE e se Lei investe un pò di tempo a cercare tra i vari articoli troverà certamente la risposta alle sue domande.
    Se poi intende procedere e non sa come fare, è sufficiente una richiesta di preventivo alla nostra mail.
    Cordiali saluti.

  2. Marco scrive:

    Si, ho letto diffusamente..l’importatore dovrebbe farsi mandare un campione col rispettivo facicolo tecnico, testarlo preventivamente da organismo assumendosi l’onere della dichiarazione di conformità ( il fabbricante terzo straniero non lo può fare a meno che non abbia un rappresentante in territorio comunitario) e di apporre il marchio CE, magari premurandosi di farlo mettere dal suo fornitore prima dell’arrivo in Italia.
    In questo caso la dichiarazione di conformità …Io AziendaItaliana dichiaro sotto la mia responsabilità che il prodotto dell’AziendaCN, Modello, tipo ecc è conforme alla direttiva tal dei tali.. è corretta ai fini doganali?

    Lo stesso vale nel caso in cui l’importatore esercita attività di distributore-grossista?

    Spesso e volentieri i prodotti che investono la normativa sulla sicurezza…presentano già un marchio CE all’importazione…o sbaglio?

    Inoltre …come reputa il nuovo disciplinare dei controlli tra Mise e Dogane? A volte genera troppa confusione..

  3. Renato Carraro scrive:

    Se ha letto come deve essere fatta la marcatura CE, avrà anche capito che la dichiarazione di conformità e l’ultima cosa che viene fatta assieme all’etichetta, quindi prima si fanno le altre procedure che producono altri documenti, come l’analisi dei rischi ed il manuale.
    Ai fini doganali non sarebbe necessario nulla, ma per evitare problemi è meglio che sia fatto tutto prima a cura dell’importatore e se risulta più pratico e molti lo fanno, è meglio apporre sul prodotto il marchio CE all’origine, evitando così difficoltà operative e problemi doganali.
    Le consiglio di entrare nell’area “Altri servizi per le aziende” se ha necessità di consulenza specifica, dato che i commenti servono per analizzare questioni di interesse generale e domande o pareri che interessano a molti e non ad una singola azienda.
    Cordiali saluti.

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