Marchio CE per cancelli metallici scorrevoli ed a battente

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Marchio CE per cancelli metallici scorrevoli ed a battente

Tutti i cancelli metallici a battente e scorrevoli, esclusi quelli di dimensioni minime non carrabili e compresi tutti quelli elettrificati, devono avere il marchio CE.

cancelli metallici

cancelli metallici

L’obbligo deriva da due condizioni, quella di essere dei prodotti da costruzione, cioè stabilmente inglobati nelle costruzioni edili e quella di essere oggetto di una specifica direttiva Europea.

Quello che molti, anche tra gli addetti ai lavori, non sanno è che la marcatura CE nel caso dei cancelli non è una semplice autocertificazione, cioè i costruttori non possono in maniera autonoma applicare il marchio CE sui loro prodotti.

In questo caso,  è sempre necessario che il costruttore disponga di una certificazione di “tipo” che può essere rilasciata solo da un “organismo notificato”.

L’unica eccezione riguarda il caso di prodotti singoli, cioè eseguiti in unico esemplare, in questa situazione la direttiva prevede la possibilità di una procedura semplificata.

La certificazione di tipo è l’attestazione formale che un ente esterno ha preso visione di un prodotto “tipo”, lo ha sottosto alle prove previste dalla direttiva Europea e nel caso di conformità, ha rilasciato una dichiarazione scritta, che viene anche inviata al ministero competente.

Il costruttore potrà avvalersi di tale documentazione in tutte le sue produzioni successive, purchè possa dimostrare che i vari prodotti rientrano per sicurezza all’interno dei limiti definiti dai prodotti “tipo” , di cui possiede il documento di conformità.

Certamente questi obblighi previsti dalle normative, creeranno qualche difficoltà ai costruttori, che sono obbligati ad introdurre nuove procedure oltre alla semplice costruzione dei prodotti, ma ricordiamo che tutto ciò viene fatto per favorire la sicurezza, quindi i clienti ed i professionisti che hanno l’incarico delle direzioni lavori, devono pretendere il marchio CE.

Ai costruttori ricordiamo che adottare metodi di marcatura CE che rispettano solo apparentemente la norma, ma di fatto sono ridotti ad una serie di moduli compilati senza alcun  reale rispetto della normativa, rappresenta oltre ad un illecito, anche un grave rischio per gli utenti e per loro.

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

22 Comments

  1. Renato Carraro 9 novembre 2017 at 10:10

    Salve, da ciò che Lei scrive nella prima parte del Suo commento, ho l’impressione che Lei confonda il fascicolo tecnico con il manuale di istruzione.
    Chi è in grado di costituire un fascicolo tecnico non può avere i dubbi che generano le Sue domande.
    Sono dubbi più che normali, ma non possono esserci in una persona che sa cos’è e sa fare un fascicolo tecnico.
    Sarebbe come se un meccanico d’auto dicesse che sa riparare qualsiasi parte di un auto e poi chiedesse se il motore fa parte dell’auto.
    La marcatura CE va fatta sul prodotto finale, rispettando le direttive o i regolamenti che sono pertinenti al prodotto finale, se i componenti non sono marcati, devono essere verificati, ma rientrano sempre nella marcatura del prodotto finale.
    Quando si mette mano ad un prodotto vecchio si deve procedere come se fosse un nuovo prodotto, quindi predisponendo tutto il fascicolo tecnico ex novo, pertanto se una persona sa fare il fascicolo tecnico non può avere problemi di alcun genere, se invece stiamo parlando solo del manuale di istruzioni, significa che siamo ben lontani sia dal fascicolo che dalla marcatura CE.
    Forse una lettura attenta della direttiva macchine e del regolamento sui prodotti da costruzione può essere molto utile e non sostituibile da un risposta su un blog, in alternativa la consulenza di una società che si occupa di marcatura CE, può risolvere questi problemi, noi siamo a disposizione.
    Infine ricordi che la marcatura CE non è solo un diritto del cliente, ma un esplicito dovere di chi vende un qualsiasi prodotto, non è necessario che il cliente la chieda, è obbligatorio farla in ogni caso.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  2. Eliseo 8 novembre 2017 at 19:58

    salve sig. Carraro, Sono un installatore elettrico e sempre più spesso mi chiedono la marchiatura CE di vecchi cancelli già automatizzati. Ho gia redatto dei fascicoli tecnici sui nuovi lavori che eseguo ma sui vecchi ho alcune difficoltà: ovviamente non marchiati CE. E’ obbligatoria la marcatura CE per le apparecchiature (motoriduttori, fotocellule, centraline, ecc) che sono già presenti? E’ corretto marchiare CE un cancello automatico se non ha componenti che lo automatizzano marchiati CE? o invece è necessario sostituire tutte le apparecchiature?
    Leggendo il blog poi mi è sorto un altro dubbio: se assemblo insieme un sistema, per esempio due pompe e una centralina che gestisce il tutto, ho anche in questo caso assemblato una macchina? il cliente avrebbe il diritto di chiedermi la marcatura CE?

  3. Renato Carraro 8 marzo 2017 at 18:07

    Salve, l’elettricista Le deve rilasciare una dichiarazione di conformità di ciò che ha fatto, poi Lei potrà provvedere alla marcatura CE, la posizione dell’elettricista mi sembra un po’ “interessata”.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  4. Manuel 7 marzo 2017 at 12:06

    Buon giorno,
    tempo fa ho costruito un cancello scorrevole (lunghezza5,7m) per l´entrata a casa mia.
    Adesso l´elettricista ha montato motore, fotocellule, lampeggiante ecc.
    Il geometra che ha seguito i lavori, ora mi dice che ho bisogno della certificazione.
    Ma l´elettricista non me la vuole fare, perché dice che il cancelle costruito “in casa” non é marchiato ce.
    Cosa posso fare?
    Posso fare una autocertificazione anche non essendo artigiano ?
    L´elettricista mi ha proposto di dire che ho montato io il motore ecc. e quindi mi assumo io le responsabilitá…
    É possibile?
    Grazie e saluti

  5. Renato Carraro 20 giugno 2016 at 17:19

    Salve, tutti i cancelli con superficie superiore a 6,25 mq devono essere marcati CE, anche se sono solo manuali, mentre quelli elettrificati devono essere marcati in tutti i casi.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  6. Rita 20 giugno 2016 at 17:13

    Se è possibile volevo sapere se un cancello in ferro variabile condominiale NON motorizzato può essere a norma o lo sono solo gli automatici. Grazie

  7. Renato Carraro 28 ottobre 2013 at 08:29

    Salve, non ho compreso se Lei viole fare la certificazione o la marcatura CE di questo prodotto,in ogni caso come prestazione professionale è disciplinata dalle tabelle che Lei certamente conosce essendo iscritto all’albo.
    La nostra società applica tariffe di mercato, che non sono vincolate agli albi professionali e dipendono da valutazioni di tipo commerciale che non sono quelle che sono considerate dagli albi, non credo perciò di poterLe essere utile.
    Cordiali saluti.

  8. vincenzo losco 26 ottobre 2013 at 09:40

    Sono un ingegnere iscritto all’Albo….mi è stata richiesta una certificazione …anche se come dice Lei occorre la marcatura CE..da un fabbro che stà installando un cancello automatico…qual’è la parcella..il costo??

    Mi faccia sapere…

    Grazie

  9. Renato Carraro 3 ottobre 2013 at 17:33

    Salve, la richiesta degli amministratori è scorretta in quanto dovrebbero chiederLe la marcatura CE dei cancelli e non la certificazione, ma è una confusione talmente diffusa che se la troverà ad ogni piè sospinto.
    Per comprendere la differenza tra marcatura CE e certificazione, vada nella home page del nostro sito, clicchi sull’icona “certificazione di prodotto” in alto a destra e legga l’introduzione dell’articolo, comprenderà certamente ciò che Le serve capire prima di tutto.
    Per fare la marcatura CE dei cancelli si procede come se si dovesse marcare una macchina, ovviamente in scala molto ridotta, quindi si scarichi la direttiva macchine e cerchi di applicarla.
    In caso di necessità siamo qui.
    Cordiali saluti

  10. dario 3 ottobre 2013 at 13:54

    Buongiorno Sig. Carraro,
    sono un installatore elettrico da poco messo in attività ed un paio di amministratori condominiali mi hanno chiesto di certificare le automazioni gia esistenti e qualcuna anche da molti anni dei vari condomini che hanno in gestione. Cosa devo fare o comunque come posso comportarmi per non perdere un’eventuale opportunità di lavoro?

  11. Renato Carraro 5 luglio 2013 at 12:15

    Salve, grazie per le valutazioni, la risposta è semplice: direttiva macchine.
    Cordiali saluti

  12. BMBAssociati 5 luglio 2013 at 12:02

    Buongiorno Sig. Carraro,
    ringraziandola per la sua professionalità messa a disposizione in questa pagina, sarei a chiederLe riguardo al passaggio del Suo intervento precedente: “il cancello motorizzato o predisposto per la motorizzazione rientra più correttamente in direttiva macchine ed è proprio chi lo motorizza che lo deve marcare CE essendo il soggetto che lo rende operativo.”, potrebbe essere più specifico e citare cortesemente numero ed articolo della normativa?
    ciordialmente BMBAssociati

  13. Renato Carraro 2 luglio 2013 at 21:07

    Salve il cancello manuale oltre una certa dimensione ha necessità di essere marcato CE e rientra nei prodotti da costruzione e giustamente Lei cita il regolamento 305/2011 in vigore dal 1° Luglio, ma il cancello motorizzato o predisposto per la motorizzazione rientra più correttamente in direttiva macchine ed è proprio chi lo motorizza che lo deve marcare CE essendo il soggetto che lo rende operativo.
    Naturalmente l’elettricista ha tutto il diritto di pretendere che il cancello rispetti la direttiva, non deve necessariamente riportare il marchio CE, altrimenti alla fine ce ne sarebbe due, uno del fabbro ed uno dell’elettricista, ma deve avere tutti gli altri documenti e subire tutte le procedure previsti dalla direttiva macchine.
    Quindi il fabbro risponderà per la sua parte, l’elettricista per il completamento e l’installazione, quindi è certamente l’ultimo colui che si assume la responsabilità sull’insieme e non può trascurare anche una valutazione sulla sicurezza del cancello, anche se garantita dal fabbro.
    Tutto questo ragionamento valeva anche in passato e forse solo una cattiva conoscenza delle direttive, poteva fornire un’interpretazione diversa.
    Cordiali saluti.

  14. Alessandro 2 luglio 2013 at 18:15

    Buongiorno,
    lavoro in una ditta di carpenteria che costruisce anche cancelli (non facciamo produzione seriale ma in quantità limitate, uno o due pezzi per cadaun cantiere, inteso come privato e/o edile) e vorrei chiederle un’opinione:
    ho letto che la nuova CPR 305/2011/CE, entrata in vigore praticamente ieri, prevede (all’articolo 5) la possibilità di non rilasciare la dichiarazione di produzione (DoP), e quindi la marcatura CE (mi rifaccio all’ipotesi di cui più volte si è accennato nel suo blog di considerare la produzione di cancelli del piccolo artigiano come processo non seriale, a seguito di una specifica ordinazione).
    L’elettricista che deve motorizzare i cancelli in genere si rifiuta di motorizzare in mancanza dell’etichetta CE. Alla luce delle nuove disposizioni, può un elettricista motorizzare un cancello senza marcatura Ce, senza timore di doversi fare carico delle responsabilità del costruttore come in passato?

  15. Renato Carraro 17 maggio 2013 at 12:56

    Salve, la questione è molto delicata, perché il Regolamento rimanda alla norma armonizzata e quindi bisogna verificare attentamente il testo della norma.
    Il Regolamento prevede anche procedure semplificate, quindi il mio parere “superficiale” “a pelle” è che si possa fare senza ricorso ad un O.N., naturalmente qualsiasi O.N. affermerà il contrario, ma io non ho interessi particolari da difendere ed esprimo un parere in base al buon senso, però dovrò analizzare la questione molto attentamente e poi potrò fare un’affermazione certa.
    Naturalmente anche le persone direttamente interessate (i costruttori) potranno studiare sia il regolamento che la norma armonizzata, più teste trovano le risposte migliori.
    Cordiali saluti

  16. Ruggero 17 maggio 2013 at 12:06

    Buongiorno, approfitto della sua competenza e disponibilità per chiedere se questa procedura semplificata per produrre cancelli non in serie sarà valida anche dopo l’ introduzione del regolamento CPR che prevede la sostituzione della marcatura Ce con la DoP (dichiarazione di prestazione). La ringrazio e porgo i miei saluti

  17. Renato Carraro 23 aprile 2013 at 16:22

    Salve, quei cancelli sono a tutti gli effetti delle macchine e come tali vanno considerati, anche se avessero avuto il marchio CE in origine, dopo 10 questo non sarebbe stato più valido e chi ha in gestione il cancello (il proprietario) ha l’obbligo di rimarcarlo o farlo rimarcare, ogni 10 anni in ogni caso.
    Cordiali saluti

  18. GIANNI 23 aprile 2013 at 16:05

    BUONGIORNO VORREI SAPERE SE I CANCELLI AUTOMATICI (QUELLI VECCHI) COSTRUITI DA ARTIGIANI IN UNICI PEZZI 1987 CHE ALLORA NON AVEVANO UNA TARGHETTA CE ORA SONO OBBLIGATI AD AVERLA ?O POSSONO RIMANERE SENZA

  19. Renato Carraro 14 febbraio 2012 at 19:43

    Ci contatti a questo indirizzo carraro@xvoi.net Le fornire il preventivo gratuitamente.
    Saluti.

  20. guy 14 febbraio 2012 at 19:38

    ma la vostra consulenza come potrei averla e quanto mi costerebbe e grazie per avermi risposto cosi celere mi comunichi il tutto

  21. Renato Carraro 14 febbraio 2012 at 18:32

    Salve, quelle due righe, danno la possibilità ai piccoli artigiani e comunque a chi costruisce appunto prodotti non di serie, di provvedere in modo autonomo alla marcatura CE, senza ricorrere a prove di tipo eseguite da un Organismo Notificato (costo di varie migliaia di euro).
    Questo significa che Lei può fare tutto da solo, cosa peraltro non banale, per questa ragione noi forniamo la consulenza per la marcatura, perchè pur dovendola fare il costruttore, questi deve sapere come si fa e non è possibile spiegarlo in due parole in un commento di un blog.
    Cordiali saluti.

  22. guy 14 febbraio 2012 at 18:21

    salve tempo fa costruii un cancello scorrevole per transito carrabile ora il cliente mi ha chiesto la certificazione ce ho letto queste due righe che vi elenco se cortesemente potete indicarmi la procedura grazie

    (L’unica eccezione riguarda il caso di prodotti singoli, cioè eseguiti in unico esemplare, in questa situazione la direttiva prevede la possibilità di una procedura semplificata.)

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