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DPI, ma che brutte le sigle! Siamo sommersi dalle sigle e dalle interpretazioni sbagliate, ad esempio c’è chi scrive nel proprio sito che CE significa Comunità Europea invece che Conformità Europea, e potremmo continuare per molto tempo prendendo anche gli acronimi derivanti dalla lingua inglese di cui pochissimi conoscono il vero significato, arrivando a delle considerazioni completamente sbagliate e sballate.
Però con le sigle dobbiamo conviverci e quindi cerchiamo di imparare le più importanti e tra questi DPI è certamente una che dovremmo conoscere bene, perchè interessa quasi tutti.
Dispositivo di Protezione Individuale, ecco svelato il segreto, cioè qualcosa di pensato, progettato e costruito per proteggerci da qualche pericolo in cui possiamo imbatterci in attività sia lavorative che domestiche.
Sono DPI i guanti per fare giardinaggio e le tute ignifughe dei pompieri, i grembiuli da lavoro ed i caschi protettivi per i cantieri, gli occhiali da sole ed i guanti che resistono a temperature di centinaia di gradi centigradi, ed un numero grandissimo di altri oggetti più o meno complessi, ma tutti destinati a proteggerci.
I DPI sono suddivisi in classi e solo per la Ia è sufficiente l’intervento del produttore, per le classi superiori occorre anche la presenza di Organismo Notificato che certifica le prestazioni dichiarate dal produttore.
Per poter quindi valutare il valore, la necessità e la scelta opportuna, è necessario conoscere le nostre esigenze di protezione e rapportarle alla capacità del DPI che utilizzeremo, questo raffronto e questa scelta non sono operazioni sempre facili, ma in tutti i casi una caratteristica è comune a tutti questi prodotti, il marchio CE.
Non può esserci DPI senza marchio CE, e questo deve essere conforme alle direttive, ben visibile sul prodotto o sul suo imballo e devono essere disponibili una serie di informazioni sia sulle caratteristiche di protezione sia sul produttore e su chi ha immesso nel mercato il DPI.
Questi dispositivi sono sempre il risultato di un lavoro di ricerca e di analisi, non possono mai derivare da improvvisazione o pressapochismo, perchè in piccola o grande parte interagiranno con la salute e la sicurezza di chi li userà.
Quindi nella scelta del DPI, valutate bene le Vostre esigenze, se è il caso fateVi aiutare da qualche esperto in sicurezza, nel nostro Paese ce ne sono molti e bravi e soprattutto…… occhio al marchio CE.
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Gentile Ing. Carraro,
per quanto riguarda i DPI Prima categoria (rischi minori)
ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Legislativo 475 del 1992 :
sono quell di progettazione semplice e destinato a salvaguardare il lavoratore da rischi di danni di lieve entità (I DPI di prima categoria si possono impiegare per lavori di hobbistica, giardinaggio, bricolage.). Vorrei capire se per questa categoria è sufficiente la dichiarazione di conformità del fabbricante ?
Devono riportare comunque la marcatura direttamente sul DPI e se non fosse possibile, sull’imballo più prossimo è corretto?
Per quanto riguarda invece, mi pare di capire, che per i DPI di seconda e terza categoria i requisiti sono più stringenti…:
Seconda categoria: DPI in grado di proteggere il lavoratore da un pericolo di lesione grave. E’ indispensabile che la dichiarazione di conformità del fabbricante, sia corredata di un attestato di certificazione rilasciato da un organismo di controllo autorizzato dallo stato.
La marchiatura deve accompagnare tutta la vita del DPI indicando: marchio del produttore o distributore, codice o nome del prodotto, taglia, pittogramma e marchio CE.
N.B. se manca anche uno solo di questi simboli il dispositivo non può essere classificato di seconda categoria.
Terza categoria: sono DPI di terza categoria quelli che proteggono il lavoratore da pericoli mortali e gravissime lesioni dovute a: scottatura, grande freddo, rischio da taglio, esalazioni pericolose, contaminazione radioattive, rischi chimici e da microrganismi.
E’ indispensabile che la dichiarazione di conformità del fabbricante, sia corredata di un attestato di certificazione rilasciato da un organismo di controllo autorizzato dallo stato.
La marchiatura deve accompagnare tutta la vita del DPI indicando: marchio del produttore o distributore, codice o nome del prodotto, taglia, pittogramma e marchio CE.
N.B. se manca anche uno solo di questi simboli il dispositivo non può essere classificato di terza categoria.
E’ corretto quello che ho capito?
Salve, dato che riporta il testo della direttiva, come potrei esprimere un parere in merito? Le direttive si applicano e non si discutono.
Preciso solo che la dichiarazione di conformità è la conclusione del processo di marcatura e non è la marcatura CE, come qualcuno erroneamente pensa, quindi non è sufficiente alla dichiarazione di conformità, ma serve anche tutto il resto previsto dalla direttiva in ogni singolo caso.
Cordiali saluti
ing. Carraro