Marchio CE, ancora dubbi?

Riceviamo in continuazione richieste di chiarimento su molti punti relativi all’applicazione del Marchio CE e da queste domande trapela spesso la convinzione che sia un atto burocratico e non sono chiari gli obiettivi di certe procedure.

Ribadiamo ancora una volta il punto fondamentale da cui partono tutte le direttive e tutte le normative che vengono emesse in merito al Marchio CE, questo punto è LA SICUREZZA.

Il legislatore quando approva e pubblica direttive e norme, parte dalla necessità di garantire all’utente finale la massima sicurezza possibile, compatibilmente con i progressi della tecnica e le possibilità produttive, per questa ragione molte norme e direttive vengono aggiornate in continuazione.

Quindi facendo intervenire il buon senso, ognuno è in grado di comprendere che sono i requisiti di sicurezza a determinare la complessità delle procedure da attivare per applicare il Marchio CE su un prodotto e non il suo costo commerciale o la sua diffusione.

Tanto più un prodotto può creare danni all’utente, come nel caso delle macchine, tanto più accurata deve essere l’analisi dei rischi e tanto più complessi gli interventi per eliminare o ridurre i pericoli.

Per tali ragioni e non per speculazioni commerciali, l’assistenza o l’attività eseguita internamente per applicare il Marchio CE, possono avere un costo estremamente variabile e passare da poche centinaia di euro a svariate migliaia.

Si dice in modo puramente teorico e retorico,  che la sicurezza non ha prezzo, ma i fatti quotidiani dimostrano che molto spesso non ha valore e proprio per garantire un minimo di sicurezza il Marchio CE può essere apposto solo dopo aver seguito un percorso ben definito, che non è la compilazione buracratica di moduli, ma la valutazione attenta di caratteristiche e circostanze.

Affrontate quindi l’applicazione del Marchio CE con l’obiettivo di ottenere dei prodotti sicuri prima ancora che funzionali, perchè è sempre meglio che vada fuori uso un prodotto piuttosto che chi lo usa.

Un prodotto sicuro è garanzia di tranquillità per chi lo utilizza, ma anche per chi lo produce e lo mette in commercio, altrimenti diventa una bomba ad orologeria, è solo questione di tempo.

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158 Commenti a “Marchio CE, ancora dubbi?”

  1. Carolina scrive:

    Buonasera,
    siamo un’azienda che sta cercando informazioni per intraprendere un’importazione dalla Cina di materiale elettrico a led ( lampadine, strip, trasformatori, etc).
    I produttori cinesi che abbiamo contattato in Cina ci hanno fornito la documentazione CE, ROHS e i test report provenienti da un ente chiamato BCT in un primo caso e CTE in un secondo caso entrambi con sede in Cina.
    La mia domanda è questa: Lei ritiene che questa documentazione possa essere attendibile per quanto richiesto dagli enti preposti al controllo?
    Cordiali saluti

  2. Renato Carraro scrive:

    Salve, non posso sapere se i certificati sono corretti e le prove sono state fatte bene, in ogni caso sono documenti che possono essere utili per la marcatura CE che comunque dovete fare Voi come importatori.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  3. [...] CE significa letteralmente Conformità Europea ed in concreto è il simbolo grafico che viene applicato sul prodotto come dimostrazione del rispetto delle normative vigenti che governano la fabbricazione e l’immissione in commercio del prodotto stesso all’interno della Comunità Europea. [...]

  4. [...] moltissimi i prodotti per i quali il marchio CE è obbligatorio, essi sono individuati da categorie e da [...]

  5. [...] risiede all’interno della CEE o ha in questo ambito un legale rappresentante, può apporre il Marchio CE. Ne consegue che chi sta al di fuori della CEE non può [...]

  6. [...] volte poi si sfiora il ridicolo, in quanto alcune associazioni affermano che non serve il marchio CE, sottintendendo che non serve la marcatura in senso generale, mentre sanno bene che se non è [...]

  7. DAVID scrive:

    Buonasera Ing.Carraro ,
    le scrivo per chiederle un’informazione riguardante i lavabi e lavandini in acciaio inox che produco, la vasca prestampata la acquisto da un nostro fornitore il quale non ci rilascia il marchio CE noi produciamo la struttura e assembliamo. in base a cosa si può detreminare se i lavelli possono avere marchiatura CE?
    grazie

    David

  8. Renato Carraro scrive:

    Salve, i lavabi ed i lavandini non POSSONO, ma DEVONO essere marcati CE, e la ragione sta nel fatto che ricadono nella direttiva 89/106/CE prodotti da costruzione. Essi sono anche soggetti ad una Norma specifica che fornisce interessanti indicazioni sulle caratteristiche che devono avere.
    Il Vostro fornitore se li costruisce solo per Voi, può rilasciare solo la dichiarazione senza marchio CE, se invece li costruisce per molti e per il mercato in generale è obbligato a marcarli CE.
    Cordiali saluti.

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